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ROY MENARINI

Cinefilia, ricerca, visioni

Ci vediamo da un’altra parte

Una breve e lapidaria comunicazione. Se siete stati così gentili da giungere su questo sito e questa pagina in particolare, sarà utile sapere che il presente sito si esaurisce oggi e si trasferisce – rinnovato nei contenuti e nella grafica – all’indirizzo roymenarini.it .

Questo sito rimane aperto e open access anche in futuro come archivio dei contenuti già pubblicati.

 

Speri di vedervi di là.

Compiti (e novità) per le vacanze

Questo post non è solo l’ultimo prima delle vacanze estive, ma contiene alcune informazioni per i lettori. Sto lavorando per rinnovare completamente la mia pagina personale, probabilmente con un nuovo indirizzo e comunque certamente con una nuova grafica e nuovi contenuti. Questa scelta segue a una riorganizzazione generale del mio lavoro accademico, oltre che critico, di cui darò ampia spiegazione dopo l’estate, quando le indicazioni su dove seguirmi saranno più chiare. Per il momento, mi limito ad annunciare imminenti svolte, che – nel mio proposito – porteranno a un arricchimento (non certo a un disimpegno) della mia attività informativa e di riflessione sui media digitali. Ma ora proseguiamo con le segnalazioni. Saremo particolarmente brevi…. Continua a leggere “Compiti (e novità) per le vacanze”

L’estate bollente della cinefilia e della ricerca

Come ogni giugno che si rispetti, il calo dell’attività didattica non corrisponde a un letargo della trasmissione della cultura cinematografica. Anzi. Il periodo è densissimo, come vedremo, sia dal punto di vista dei festival, sia da quello dei convegni, e non poco ha a che fare anche con il mercato editoriale specialistico. Non parliamo poi delle offerte cinematografiche e audiovisive, che necessitano di sempre maggior attenzione: dal nuovo documentario di Scorsese (Netflix) a Chernobyl, dalle nuove stagioni di importanti serie a Too Old to Die Young, strepitoso lavoro che Nicolas Winding Refn ha distribuito su Amazon; una serie di 800 minuti divisi in 10 episodi, segnale al tempo stesso esaltante e inquietante della quantità di contenuti qualitativi e massimamente articolati che stanno proponendo i siti di streaming. Sempre più dura la vita delle sale, che però stanno cercando una complessa affermazione estiva. Vedremo. Continua a leggere “L’estate bollente della cinefilia e della ricerca”

Le mutazioni del cinema, dei media, delle rappresentazioni

L’intensità del momento è fuori discussione. A Cannes, leggendo da lontano, si ha la sensazione che si stia svolgendo un’edizione di forte rilancio qualitativo. Game of Thrones è appena finito e – pur tra alti e bassi – sta generando volumi massicci di interazione critica, oltre ai bilanci che inevitabilmente porta con sé un prodotto lungo otto stagioni. Intanto persino il cinema d’autore batte un colpo, con il nuovo (bellissimo) film di Almodóvar in sala e quello di Bellocchio in arrivo. Insomma, periodo esaltante per l’audiovisivo, che coincide anche con l’avvio del progetto “Estate al cinema”, con il segno + (era ora) sugli incassi italiani annuali 2019 e con la corsa di Avengers: Endgame a diventare il maggior incasso di sempre, inflazione esclusa. Ce n’è di che gioire per tutte le analisi e gli studi che se ne potranno fare.

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La cinefilia e la ricerca tra Pasqua e Cannes

Con l’annuncio della line-up di Cannes di solito esplodono gli entusiasmi mentre gli esercenti si sentono male, perché è il segnale che la stagione finisce. In verità, grazie finalmente all’accordo tra produttori e distributori per l’estate al cinema, molti sono i titoli in arrivo, anche del comparto d’essai (proprio da Cannes arriveranno in contemporanea da noi Almodovar e Bellocchio). E i primi segnali sono confortanti: aprile sta andando meglio di marzo, così – a fronte di un primo trimestre a dir poco deludente – il consumo in sala pare promettere bene da qui a giugno, e anche luglio-agosto andranno sicuramente meglio che nel 2018 (ci vuole poco, del resto). Il Natale con l’ultimo capitolo (per ora) di Star Wars  e con il nuovo Zalone non dovrebbe avere problemi per proiettare fine 2019 e inizio 2020 verso un segno + che manca da troppo tempo. Insistiamo sul comparto e sulla filiera perché non consideriamo separabile – nell’organismo della cultura cinematografica – quel che facciamo come ricerca, critica e cinefilia, dai destini industriali del settore.

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Pop, flop, screen e altre culture audiovisive

Complici le temperature del momento in cui scriviamo, e messa alle spalle la Berlinale (con il successo di La paranza dei bambini come miglior sceneggiatura), si guarda già alla primavera. Chiedendosi se il sistema culturale cinematografico italiano viaggerà spedito o se continuerà con le depressioni di inizio anno (anche gli incassi di gennaio e febbraio non hanno brillato) simili a quelle del sistema Paese. Dal punto di vista cinefilo e accademico, invece, le cose filano che è un piacere, con molte iniziative, dai convegni alle pubblicazioni, di cui andiamo immediatamente a parlare.  Continua a leggere “Pop, flop, screen e altre culture audiovisive”

Cinema 2019, dalla critica al museo

Bene, ci siamo lasciati alle spalle bilanci, liste, propositi, classifiche ed ora si guarda principalmente a quello che succederà nel 2019. Prima, però, alcuni dati sul consumo cinematografico 2018: i primi consuntivi del Box Office 2018 indicano una tendenza generale verso il ridimensionamento, con una fortissima accentuazione del fenomeno in Germania (-16%) e risultati più o meno omogenei tra Francia (-4%), Spagna (-2%) e Italia (-5%), con l’eccezione del Regno Unito dove il botteghino registra sostanziale stabilità (+0,6%). Oscillazioni che, però, non mi sembrano esclusivamente ascrivibili alla consueta causa dell’immensa offerta di contenuti per il tempo libero che ci circonda, quanto a un annata povera di prodotto e con un’estate italiana ed europea davvero pessima. L’auspicio, ma anche tutto sommato la sensazione, è che il 2019 chiuderà col segno +, anche grazie a listini estremamente ricchi di film per il grande pubblico (con la Disney in pole position), e magari con un po’ di cinema d’autore che torna in gioco.  Continua a leggere “Cinema 2019, dalla critica al museo”

I migliori film del 2018

Per il tradizionale buon anno, dopo aver visto fino all’ultimo film uscito a dicembre, e dopo qualche ora di ulteriore riflessione, eccomi a voi con la classifica del 2018. Alcune avvertenze: si va dall’ultimo al primo per favorire il crescendo nella lettura; si è tenuto conto esclusivamente dei film ufficialmente usciti in Italia dal 1 gennaio al 31 dicembre 2018; non ci sono film distribuiti su altre piattaforme come Netflix, Amazon o solamente in DVD, per scelta critica (ma vedremo se cambiare dall’anno prossimo); non si tiene conto di serie televisive. Questa è una classifica di lungometraggi per il cinema e fruibili in sala. E non dimenticate di leggere le schegge di cinema finali, cui tengo molto. Buona lettura.

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Natale cinefilo

Giungiamo esausti al Natale, tra didattica e ricerca, ma è sempre un lavoro da privilegiati quindi lasciamo subito perdere le lamentele e sfruttiamo al meglio il tradizionale pre-natalizio. In questi giorni tutti stanno redigendo liste e elenchi delle cose migliori viste, ascoltate, lette nel 2018, e noi non ci tireremo indietro, come di consueto. La data è la solita, il 2 gennaio, una volta ultimate tutte le visioni fino al 31/12 e soprattutto dopo aver passato il 1 gennaio a dormire e vedere i primi film dell’anno nuovo (che ovviamente, se interessanti, entreranno solo nella classifica successiva). In questo momento, invece, ci limitiamo – si fa per dire – a una bella serie di consigli di lettura e riflessione per le feste.  Continua a leggere “Natale cinefilo”

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