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Questa settimana sarò ospite degli amici di Cappella Underground – Mediateca di Trieste, il 9 maggio ore 17.30, per presentare ancora una volta e discutere il mio volume “Cinema e fantascienza”, uscito per i tipi di Clueb. Nello stesso tempo, celebreremo i 50 anni del Festival del Film di Fantascienza del capoluogo giuliano. Questa la presentazione:
Un incontro rievocativo, con proiezioni, per “Il 50° del Festival del Film di Fantascienza di Trieste” è la proposta del Circolo della Cultura e delle Arti, a cura di Daniele Terzoli, in collaborazione con “La Cappella Underground”, nell’ambito del ciclo “Il ritorno del Circolo del Cinema”. La manifestazione avrà luogo giovedì 9 maggio con inizio alle ore 17.30 presso la Sala Mediateca della Casa del Cinema di Piazza Duca degli Abruzzi n. 3 (2° piano), con la presenza di Roy Menarini, docente di Storia del cinema, Critica e giornalismo cinematografico all’Università di Udine, DAMS di Gorizia, nonché autore, fra l’altro, del volume “Cinema e fantascienza” (Archetipo Libri, 2012), con una vasta antologia di interventi tratti dalle più svariate discipline dell’immaginario filmico. Saranno ripercorse le tappe salienti di quella che, a partire dal 1963, anno del suo inizio al Castello di San Giusto triestino, è stata non solo per la città una delle più ricche e originali stagioni culturali cinematografiche, per essere ripresa nel momento odierno, quale “Trieste Science+Fiction”, kermesse di grande richiamo, con circa 11.000 presenze totali all’anno. Gratificata già allora da un telegramma augurale di Giuseppe Ungaretti, che definì gli organizzatori del Festival “giovani della poesia visiva”, al pari della fantascienza letteraria anche quella dell’immagine ha allargato la sua sfera d’interesse spettacolare. La sua evoluzione è stata sottolineata dalla realizzazione di film di successo, da parte di autori di grande spessore e calibro, applauditi dal pubblico, mentre i critici e gli studiosi di ogni disciplina hanno spiegato l’incanto irresistibile di un genere tra i settori del cinema più affascinanti in assoluto e destinato a non tramontare mai. A dimostrazione di quanto alcune tematiche fantascientifiche siano tuttora attuali e intriganti, pur nell’evoluzione del gusto, sarà riproposto al pubblico, nell’ambito della manifestazione, il lungometraggio “PHASE IV”, l’unico diretto dal designer Saul Bass (GB/USA, 1974) in edizione originale sottotitolato in italiano: un film a sfondo ecologistico, all’origine non di successo commerciale, ma divenuto nel frattempo pellicola di culto, per una trama e una trattazione spettacolare, dove a causa di una mutazione avvenuta a seguito di un evento cosmico sconosciuto, le formiche dopo aver costruito delle strane torri geometriche nel deserto, finiscono col terrorizzare la popolazione, infiltrandosi perfino tra gli studiosi di un team scientifico.

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