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Cerchiamo, come promesso, di proporre le cose più interessanti che ci sono in Italia in questi giorni, a cominciare da quelle che frequenterò io:

Incontri del cinema d’essai a Mantova (8-10 ottobre)

Terra di Tutti Film festival a Bologna (10-13 ottobre)

Poi, segnalo anche:

Asiatica Filmediale a Roma (12-20 ottobre)

Pollock e gli irascibili a Milano (9-19 ottobre), di cui riporto anche la presentazione: Presso la Sala Alda Merini – Spazio Oberdan della Provincia di Milano, dal 9 al 19 ottobre 2013, Fondazione Cineteca Italiana propone “Pollock e gli Irascibili, dalla tela allo schermo”, una rassegna cinematografica realizzata con la collaborazione e il sostegno del Comune di Milano che si lega alla mostra “Pollock e gli Irascibili” organizzata dallo stesso Comune di Milano e in esposizione a Palazzo Reale dal 24 settembre 2013 al 16 febbraio 2014. La mostra inaugura una serie di iniziative nell’ambito delle celebrazioni dell’”Autunno Americano” e consta di oltre 60 capolavori provenienti dal Whitney Museum di New York. I 18 artisti in esposizione, guidati dal carismatico Jackson Pollock e definiti “Irascibili” da un celeberrimo episodio di protesta nei confronti del Metropolitan Museum of Art, diedero vita a quella che poi fu chiamata “la Scuola di New York”: un fenomeno unico, noto anche come espressionismo astratto, che dal secondo dopoguerra influenzò lʼArte Moderna in tutto il mondo.

La proposta filmica in programma a Spazio Oberdan vuol essere un arricchimento del percorso della mostra per dare a tutti gli appassionati l’opportunità di approfondire attraverso le immagini in movimento e il linguaggio cinematografico la dinamicità estetica di un periodo e di una scena artistica fra le più importanti del secolo scorso. Il programma si articola in tre “capitoli”: il primo dedicato proprio a Jackson Pollock e Mark Rothko; il secondo su Andy Warhol (attraverso tre delle sue più celebri icone, Marylin Monroe, Audrey Hepburn, Edie Sedwick) e la Pop Art, il movimento di avanguardia al quale gli “Irascibili” passarono il testimone; il terzo pensato per illustrare l’avanguardia espressiva cinematografica della scena newyorkese dagli anni ’50 ai primi anni ’60.
Fra i titoli, abbiamo inoltre inserito “Deserto rosso” di Michelangelo Antonioni, film che contiene citazioni di opere di Mark Rothko da parte del regista ferrarese che, lo ricordiamo, fu a sua volta raffinato pittore.

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