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Ondata di appuntamenti in giro per l’Italia questa settimana.
Anzitutto comincia l’invidiabile rassegna 50 giorni di Festival, dal 25 ottobre con il Festival di Cinema e Donne, cui seguiranno via via gli altri appuntamenti, tra cui France Odeon, dal 31 al 3 novembre su cui torneremo.

Il 26 ottobre è il turno del Ravenna Nightmare Festival, con film di Kitano, Lustig, Freda, Franju, Honda, Gordon Lewis e il consueto concorso di inediti.

Il sottoscritto, invece, sarà all’ormai imperdibile Archivio Aperto (26 ottobre – 1 novembre), il festival di Home Movies, di cui riportiamo la presentazione:

“Alcune cineteche adottano politiche culturali che privile- giano la semplice conservazione; per altre, oltre ai tradi- zionali progetti di raccolta di fonti filmiche e non filmiche, […] è importante avviare più ampie progettualità: semi- nari sulle città e sui paesaggi rappresentati, musicazioni dal vivo in film-concerto, laboratori cinematografici del riuso pubblico, esposizioni multimediali in musei e gallerie d’arte, proiezioni con i cineamatori, o i loro eredi che illustrano dal vivo persone e luoghi rappresentati nei ‘filmini’. Sino alla realizzazione di documentari, o di serie filmiche a base d’archivio, in una messe di attività che può divenire centro di propulsione culturale per l’intera comunità urbana. Questo lavorio sul cinema amatoriale non cessa di arricchire una più lunga parabola della cultura visiva contemporanea. Sono le direttrici su cui si sviluppano le attività di Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia”. Le parole di Marco Bertozzi (da Recycled Cinema, Marsilio, 2012), sintetizzano l’essenza di Home Movies e dell’appuntamento annuale Archivio Aperto.
La VI edizione di Archivio Aperto è dedicata a Giampaolo Bernagozzi (1926-1986), figura chiave del documentario italiano, di cui riscopriremo i film in 16mm e 8mm su temi d’attualità in un frangente drammatico della storia nazionale, gli anni ’70. Fu prima di tutto il docente del quale non pochi hanno seguito le orme, verso il cinema d’impegno civile e il giornalismo d’inchiesta. L’iniziativa è realizzata con l’Istituto Parri la cui Sezione Audiovisivi è stata fondata da Bernagozzi e porta il suo nome.
Nel Live Cinema Home Movies trova una dimensione congeniale alla nuova vita delle pellicole d’archivio. Esploreremo nuove dimensioni e possibilità, grazie alle tante collaborazioni musicali: Trees of Mint, un progetto musicale che in molte occasioni ha incontrato Home Movies e, per la prima volta, il Confusional Quartet. E ancora Belfi, Pilia e Saule con la saga di Catherine, il lavoro che accompagna Home Movies fin dalle origini e che trova finalmente un’edizione definitiva. In chiusura, ospiteremo un’opera eccezionale, Ye Shanghai, la performance musicale-visiva che Roberto Paci Dalò sta portando in un tour mondiale, dall’Estremo Oriente alla Biennale di Venezia. Al centro la storia del Ghetto di Shanghai, tra il 1933 e il 1949.
Anche quest’anno proponiamo un’incursione nel territorio ricchissimo e stimolante del cinema diaristico e auto- biografico. Il nome del grande documentarista americano Ross McElwee in Italia non è conosciuto. Ma questo inda- gatore dei “paesaggi del se’”, di cui proietteremo il capolavoro Time Indefinite, è considerato un maestro del cinema contemporaneo. Al diario si sovrappone il discor- so sul Cinema privato di Luca Ferro, che più di ogni altro e da più lungo tempo lo porta avanti nel nostro paese. Un workshop introdurrà le poetiche e le pratiche di un cinema “aprofessionale”, realizzato al di fuori dei processi produttivi e delle forme filmiche standard. Esemplare è il meraviglioso Inchiesta di famiglia di Ferro, in anteprima. Film trasparente (diretto, senza mediazioni, eppure complesso e raffinatissimo), che ci conduce in una vicenda sempre più particolare, come la storia romanzesca e mitica di una singola famiglia, attraverso l’invenzione di un meccanismo visivo e narrativo di grande ingegno. Archivi privati, storie personali, immagini che permettono di guardarsi indietro (e di proiettarsi nel futuro?). Entreremo in un luogo dove le memorie, in forma di immagini, racconti, suoni ed oggetti, si condensano e prendono corpo: una casa bolognese, il cui fascino ci ha rapiti. Sarà la location speciale di una visita performativa.
Il programma offre anche una panoramica di documentari che ci coinvolgono, da Anita di Luca Magi che propone una rielaborazione evocativa dei materiali d’archivio su un testo di Fellini a The Art of Super8 di Camillo Valle, un affettuoso omaggio all’uso del formato ridotto oggi e al lavoro di Home Movies. È proprio l’attività quotidiana dell’Archivio, infine, a essere il centro di AA, nel momento in cui si spalancano le porte ai cittadini, a coloro che intendono recuperare e condividere le proprie pellicole, agli appassionati che ci seguono da tempo e a chi è semplicemente curioso di vedere.
Tutte le iniziative che si terranno allʼIstituto Parri sono ad ingresso libero. Ove indicato si consiglia di prenotare entro il 26 Ottobre (info@homemovies.it – 051 3397243).

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