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ROY MENARINI

Cinefilia, ricerca, visioni

Mese

novembre 2013

Telefilia 1-7 dicembre

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Entriamo nel nuovo mese, e ci avviciniamo pericolosamente al Natale (periodo solitamente dedicato a repliche e cinema zuccheroso). Invece per ora nulla da lamentare, anzi settimana da applausi. Cominciamo:

domenica 1 mattina, sveglia presto o registratore digitale programmato su Rai Tre, ore 08.10, per Margherita da Cortona, un Bonnard del 1950 con Maria Frau, uno di quei film in costume, tra il frediano e il soldatiano, che oggi manda in brodo di giuggiole i nostri occhi cinéphile.
Sempre Rai Tre, ma di notte (Fuori Orario), ecco Corrispondenze private del mai abbastanza compianto Corso Salani e Le Premier venu di Jacques Doillon, 2008, ennesimo capolavoro di questo regista prolifico, un vero e proprio assalto verbale alla rappresentabilità del sentimento amoroso.

lunedì 2 dicembre, crudeltà Rai con una folle contrapposizione. Non basta programmare gran cinema in ore notturne ma si riesce persino a sovrapporle! E così all’1.15 su Rai Due l’inedito Quand j’étais chanteur, 2006, di Giannoli con Depardieu, contemporaneamente a Rai Tre, che programma l’altrettanto inedito Quattro notti con Anna di Skolimowski, 2008, ovvero uno dei gioielli del periodo recente di questo incredibile autore.
Prima di quell’ora, occhio al poco noto Il terrorista di de Bosio, con Volonté, su Rai Storia alle 22.15, una delle più limpide analisi della storia resistenziale italiana.
Ormai all’alba, invece, prosegue la rassegna nipponica di Rai Movie, che alle 5.00, programma A Colt Is My Passport di Takashi Nomura, 1967, col mitico Jo Shishido, yakuza movie pressoché perfetto.

Martedì 3, arriva diretto dal festival di Torino 2012, senza passare dalla sala, The Liability, discreto noir britannico di Craig Viveros con Tim Roth, mentre alle 23, Rai 5 comincia a proiettare i cortometraggi di Godard, a partire da Charlotte e il suo Jules.

Mercoledì 4, su Rai 5, bel pomeriggio aperto dal Casco d’oro di Becker, 15.40, seguito ancora da un breve Godard del ’59, Tutti i ragazzi si chiamano Patrick.

Giovedì 5, segnalo su Rai Movie a notte fonda un Dreyer del ’24, Desiderio del cuore, che gli appassionati di muto preferiscono chiamare col titolo originale, Mikael.

Venerdì 6 Gianfranco Rosi in prima serata col suo documentario più bello, Below Sea Level, su Rai 5 alle 21.15.
Di notte invece entriamo di nuovo tra le braccia di Fuori Orario, che alle 02.20 propone, diretto da Venezia 2013, il bellissimo Redemption di Miguel Gomes, ennesima dimostrazione di talento, tra found footage e scherzo militante, del regista portoghese. Poi film di Schroeter e Dumont.

Sabato 7 ancora Fuori Orario, sempre e comunque imperdibile, con l’inedito Quattro notti di uno straniero del grande Fabrizio Ferraro, seguito da Il canto degli uccelli di Albert Serra, fenomenale rilettura dei Re Magi del 2008; e poi ancora Non c’è pace per Basile di Alain Guiraudie (autore del recente Lo sconosciuto del lago), e infine Tarr con Visioni d’Europa – Prologo.

Gasp. Buona visione.

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All in One

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Questa settimana, a causa dei troppi impegni di lavoro, mi vedo costretto a fondere in un colpo solo la guida ai film in tv e il periscopio cinefilo. Sarò dunque breve e ricorderò che:

martedì 26 novembre, ore 23.15, su Iris, c’è Splendore nell’erba di Elia Kazan, film bellissimo fin dal titolo italiano, e con una indimenticabile Natalie Wood.

mercoledì notte, ormai giovedì, ore 04.40, su Rai Movie si può vedere un Michel Piccoli d’annata, 1973, in La femme en bleu di Deville

giovedì in prima serata, ore 21.15, su Cielo, un film abbastanza noto come Old Boy di Park Chan-wook, che voglio comunque segnalare in vista del remake di Spike Lee (sui nostri schermi il 5 dicembre). E’, ça va sans dire, obbligatorio invece per chi non lo avesse ancora gustato…

venerdì, notte da deliquio su Fuori Orario, Rai Tre, con il checoviano La signora del cagnolino di Khejifits del 1960, poi La terra del desiderio di Bergman (poco noto, 1947) e soprattutto Un grande amore di Leo McCarey, che insieme a Cupo tramonto rappresenta uno dei tesori ineffabili di Hollywood, una gemma epocale che le storie del cinema tendono a ignorare.

sabato, sempre su Fuori Orario, continua il prezioso omaggio a Robbe-Grillet, con Oltre l’Eden, e N. a pris le dés, seguito dall’immancabile Ruiz (Petit Manuel d’Histoire de France)…

Per gli appuntamenti, invece, ecco servito un bellissimo convegno a Milano sul Pop tra cinema e musica, di cui allego l’intero programma:

DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE E DELLO SPETTACOLO
ALMED – ALTA SCUOLA IN MEDIA, COMUNICAZIONE E SPETTACOLO
MASTER IN COMUNICAZIONE MUSICALE
UNIVERSITÀ CATTOLICA del Sacro Cuore ALTA SCUOLA IN MEDIACOMUNICAZIONE E SPETTACOLO
Ore 14.30 L’invenzione del pop: cinema e musica leggera negli anni del boom
Ho tanta voglia di cantare… Cinema, musica e identità italiana
Elena MOSCONI, Università di Pavia/Cremona
Galli e Pupe: Pop Italiano e Identità di Genere ne Il Sorpasso
Elena BOSCHI, Liverpool Hope University
L’arrangiamento “ben temperato”: mediare il suono nella nuova canzone italiana
Marco COSCI, Università di Pavia/Cremona
Presiede: Massimo LOCATELLI, Università Cattolica del Sacro Cuore
Ore 16.00 Una via italiana alla popular music?
Presentazione del volume di studi Made in Italy. Studies in Popular Music (Routledge, 2013)
Curatori: Franco FABBRI, Università di Torino e Goffredo PLASTINO Newcastle University
Saranno presenti altri autori dei saggi inclusi nel volume.
Modera: Alessandro BRATUS, Università di Pavia/Cremona
Ore 17.00 La via italiana alla musica digitale
Tavola rotonda con: Enzo MAZZA, presidente FIMI – Federazione Industria Musicale Italiana; Giampiero DI CARLO, docente Master in Comunicazione Musicale; Giovanni GULINO, fondatore Musicraiser, cantante dei Marta Sui Tubi; Stefano QUINTARELLI, deputato di Scelta civica, blogger ed esperto di politiche del digitale
Modera: Gianni SIBILLA, direttore didattico Master in Comunicazione Musicale, Università Cattolica del Sacro Cuore

Periscopio cinefilo (20/11/2013)

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Dunque, anche questa volta non mancano parecchie cose interessanti da segnalare a cinefili e studiosi:

1) Promettente convegno su Cinema, virtualità e corpo a Roma, (qui per trovare un’agenda di convegni e poter cliccare sul pdf di questo), curato da Marco Maria Gazzano, Christian Uva e Vito Zagarrio, Roma III, 26-28 novembre, alla presenza di studiosi e artisti di fama internazionale come Thomas Elsaesser, Warren Buckland e Jon Jost.

2) comincia come noto il Torino Film festival (22-30/11), alla prima edizione diretta da Paolo Virzì, programma monstre con lode particolare alla retrospettiva sulla New Hollywood, intorno alla quale si sviluppa anche una nuova pubblicazione, in uscita il 26, del gruppo di Film Tv, dal titolo Lost Highway.

3) In uscita una serie di libri di cinema interessantissimi, che per comodità elenco un po’ brutalmente a seguire:

Silvio Alovisio, L’occhio sensibile. Cinema e scienze della mente nell’Italia del primo Novecento. Con una antologia di testi d’epoca, Kaplan, Torino 2013
Alessia Cervini, Alessio Scarlato (a cura di), Il cinema russo attraverso i film, Carocci, Roma 2013
Marco Cucco, Giuseppe Richeri, Il mercato delle location cinematografiche, Marsilio, Venezia 2013
Roberto De Gaetano, Bruno Roberti (a cura di), Mario Martone. La scena e lo schermo, Donzelli, Roma 2013
Luca Malavasi, Realismo e tecnologia. Caratteri del cinema contemporaneo, Kaplan, Torino 2013
Emiliano Morreale (a cura di), Il cinema di Claudio Gora, Rubbettino, Soveria Mannelli 2013
Andrea Rabbito, Le cinéma est un songe. Les nouvelles images et les principes de la modernité, Mimesis, Milano-Udine/Paris 2013
Christian Uva, Sergio Leone. Il cinema come favola politica, Edizioni Fondazione Ente dello Spettacolo, Roma 2013

4) Idem per i numeri di rivista, su cui eravamo un po’ indietro:

Fata Morgana – n. 20/2013 – Cinema
Cinema e Storia – Vol. 2/2013 – n. 2/2013 – La Shoah nel cinema italiano (a cura di Andrea Minuz e Guido Vitiello)
Comunicazioni Sociali n. 2/2013 – Play the Aesthetics. Video game between art and media (a cura di Elena Di Raddo e Mauro Salvador)
Immagine n. 6/2013 – Cinema e scienze nel primo Novecento: discorsi, film, sperimentazioni (a cura di Silvio Alovisio e Simone Venturini)
La Valle dell’Eden n. 27/2012-2013 – Film Theory/Film History. In Memory of Miriam Hansen (a cura di Giaime Alonge e Giulia Carluccio)
Ol3Media n. 13/2013 – Media Stardom. Fama, successo e gossip tra passato e futuro (a cura di Barbara Maio), online gratuito qui

Quaderni del CSCI n. 9/2013 – Italia, cinema di famiglia. Storia, generi e modelli (a cura di Luca Malavasi), dove c’è anche un mio saggio.

5) Per rimanere a pubblicazioni personali, ma decisamente meno accademiche, segnalo un mio saggio sulle distopie dickiane nell’ultimo Blow Up, numero 186. E, sempre sulla fantascienza, un lungo percorso a mia firma intorno alla SF contemporanea, su Duellanti targato ottobre 2013 (ma da poco in edicola).

6) Si parla di fantascienza anche nell’ultimo numero, free online, di Excursions, peraltro multidisciplinare.

7) Infine, notizia di un interessante avvicendamento nella critica americana. Dave Kehr, da anni ottimo columnist e recensore di DVD per il New York Times, diventa “adjunct curator” del MOMA, e al suo posto arriva l’altrettanto bravo J. Hoberman, il cui licenziamento nel 2012 dalle colonne del Village Voice aveva un po’ scosso la cinefilia made in Usa. Tutto è bene quel che finisce bene…Qui la ricostruzione della vicenda.

Telefilia 18-23 novembre

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Edizione lievemente ridotta per telefilia questa settimana. Partiamo subito:

Lunedì 18 ore 21.15, Rai Movie, La freccia insanguinata, splendido e durissimo western del ’53 di Warren con Heston e Palance.
Di notte, ore 01.15, Pietra di Sokurov su Rai Tre, Fuori Orario.

Martedì 19, proseguono le notti dedicate a Suzuki, stavolta l’epocale Barriera di carne, Rai Movie, 01.25

Mercoledì 20 – lo segnalo in quanto inedito, non certo in quanto cinefilo – il film per la tv di Pupi Avati, Il bambino cattivo con Luigi Lo Cascio.

Giovedì 21 va assolutamente recuperato il capolavoro di Redford, The Conspirator, del 2010, in prima serata su Rai Tre (hurrah). Dedicato al processo contro i cospiratori di Lincoln, ci dice qualcosa di importante anche su Kennedy e sul post-11 settembre.

Venerdì 22 giornata ovviamente kennediana, a 50 anni dalla morte. Tra i tanti film e documentari, segnaliamo Parkland, in prima serata su Rai Tre, non un gran che, ma direttamente dalla Mostra del Cinema di Venezia di due mesi fa.
Di notte, 05.40, segnalo invece su Rai Movie, Il flauto magico, deliziosa animazione di Gianini e Luzzati.

Sabato 23, nottetempo, su Rai Uno, alle 3 di notte, un western strepitoso e spettrale di Robert Wise, Sangue sulla Luna, 1948.

Periscopio cinefilo (15/11/2013)

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Altra settimana interessantissima, diventa un’impresa seguire tutta la cultura cinematografica online, ma proviamo almeno a goderne i frutti migliori.

1) uscito online e open access il nuovo numero di Necsus – European Journal of Media Studies. Il tema monografico è “Waste” e ci si può immaginare in quante declinazioni l’idea di spreco, enormità e perdita possa essere pensata dagli studiosi. Alexandra Schneider e Wanda Strauven, curatrici, sono una certezza, come del resto gli altri contributori, vista la severa selezione internazionale e l’altrettanto severo sistema di peer review. A me, in particolare, piace segnalare questo pezzo intelligente e fantasioso di Casper Tybjerg, ‘The Sown and the Waste’ – or, the psychedelic writing of film history

2) Per gli amanti di Léos Carax, ecco un lungo studio (in spagnolo o inglese, a scelta) sul cineasta da parte dei bravi Adrian Martin e Cristina Alvarez Lopez.

3) Come al solito, cito un post di Film Studies for Free, dedicato agli studi sulla film performance e su Barbara Stanwyck in particolare, con una torrenziale serie di link utili e alcuni videosaggi.

4) Uscito in libreria il nuovo numero di Segnocinema, con un mio pezzo sull’ultimo film di Kim ki-duk e uno speciale sulla popular music nel cinema americano.

5) Uscito per Marsilio l’atteso libro sui fratelli Coen curato dall’amico e collega Giacomo Manzoli.

6) Bel convegno a Genova, il 21 novembre, su Renato Castellani, organizzato da Luca Malavasi, con molti ospiti tra cui Fofi, Mereghetti, Pezzotta et alii. Cliccare qui per poi scaricare il pdf del programma.

A presto per nuove onde cinefile su cui surfare…

Telefilia 10-16 novembre

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Settimana discreta, questa, per il cinema in tv, mentre impazzano gli eventi festivalieri (Roma fino al 17 novembre, Florence Queer Festival fino al 12, Schermo dell’Arte Film Festival sempre a Firenze dal 13 al 17, Ozu Short Film Festival dal 15 al 24 a Sassuolo…):

stasera, domenica, su Fuori Orario dall’1 e 45 (circa) ecco il Macbeth di Bela Tarr (1982), seguito dallo straordinario Antonio e Cleopatra di Cottafavi, 1965.

Continua, lunedì notte ore 01.15, sempre Fuori Orario e sempre Rai Tre, la rassegna Fassbinder con Rio della morte (1971), così come prosegue anche nel silenzio più assoluto la retrospettiva Suzuki di Rai Movie, ormai all’alba del martedì, stavolta con The Flower and the Angry Weaves del ’64.

Martedì 12 segnalo un cult personale come L’amore e il sangue di Paul Verhoeven (Rai Movie ore 23.20), mentre sulla rete “low-fi” Italia 7 Gold, alle 21, il bellissimo Nick mano fredda di Stuart Rosenberg (ecco un regista da ristudiare), 1967, con Paul Newman at his best (in lotta alla stessa ora con Robert Redford at his best, Corvo rosso non avrai il mio scalpo, di Pollack su Iris).

Mercoledì 13, ancora western con Gli uomini della terra selvaggia di Delmer Daves, ore 12, Iris.

Giovedì 14 a mezzanotte su Rai Movie l’angosciante La città verrà distrutta all’alba di Romero, seguito da Ridere per ridere di Landis (da bissare a notte fonda, ore 05.30, su Iris, con Sim Sala Bim, tardo film con Stanlio & Ollio del ’42).

Venerdì 15 si conferma il periodo d’oro di Fuori Orario con una notte di cinema africano: L’emigrante di Chahine e Roma piuttosto che voi di Tariq Teguia. Al mattino, invece, alle 7 c’era Zio Vanja, versione Konchalovskij, Rai Movie.

Infine sabato 16, la notte di Rai Tre prevede L’uomo che mente di Robbe-Grillet, Despair del solito Fassbinder, e Dias de campo, un Ruiz del 2004. In contemporanea, ore 01.45 su Italia 1, merita sempre uno sguardo Non si sevizia un paperino, sadico thriller di Lucio Fulci.

Periscopio cinefilo (8/11/2013)

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Cominciamo con Caboose, editore canadese online che invita ricercatori e critici a offrire pubblicazioni di circa 20mila parole (collana Kino-Agora), più lunghe di un saggio da rivista ma più corte di un libro accademico. Free e open access sono scaricabili già ben tre volumi, due dei quali tradotti dal francese, di Aumont, Gaudreault/Marion e Stern!

Poi abbiamo su Mubi, ma solo fino al 14 novembre, un sacco di film gratis online e in alta qualità provenienti dal Dialogue of Cultures Film festival. Tra questi, Lav Diaz guida la lista degli imperdibili…

Poi, fantastico podcast con tavola rotonda di oltre 80 minuti in presenza di Andrew Sarris, su Cinephiliacs. Sempre per l’ascolto, fantastico il saggio più mix da ascoltare sulle colonne sonore di Bernard Hermann da parte di Paul Clipson.

Divertente anche il saggio visuale di Gina Telaroli sull’iconografia coloristica dei film.

Strepitoso post di Catherine Grant su Film Studies For Free, dove insegna a cercare fonti su Lantern e indica altre strategie di reperimento della fan culture sul web.

Per arrivare poi a indicazioni più personali, segnalo l’uscita del n. 4 di Cinergie, la rivista accademica da me diretta, free, open access, questa volta trilingue.

Infine, un ringraziamento all’imperdibile blog Keyframe Daily curato da David Hudson, da cui traiamo molte di queste notizie.

Telefilia 4-10 novembre

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Settimana intensa, anche questa, di delizie cinefile più o meno nascoste nei palinsesti. Partiamo subito:

Lunedì 4 novembre, ore 01.15, Rai Tre, Fuori Orario propone ancora dei Fassbinder, con IL vagabondo, corto del 1966, e poi Il soldato americano, capolavoro del 1970.
Sempre stanotte, su Rai Movie, ore 04.55, un altro Suzuki d’eccezione, Everything Goes Wrong, 1960.

Sempre da lunedì, su Iris, per tre giorni consecutivi, bell’omaggio a Damiano Damiani, ogni pomeriggio ore 15.40. In ordine: Perché si uccide un magistrato, Goodbye & Amen , L’istruttoria è chiusa: dimentichi.

Mercoledì 6 novembre, su La Effe, comincia il controverso documentario sulla storia americana patrocinato da Oliver Stone, Usa, la storia mai raccontata.

Giovedì 7 novembre, segnaliamo un guilty pleasure o quasi: il sudista, nero, gotico e cupissimo Frailty, di Bill Paxton, su Rai Movie, ore 05.50.

Sabato 9 novembre, ancora Fuori Orario, con la prima visione di Pagine sommesse, 1963, di Sokurov, e La divina commedia di De Oliveira.

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