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Settimana discreta, questa, per il cinema in tv, mentre impazzano gli eventi festivalieri (Roma fino al 17 novembre, Florence Queer Festival fino al 12, Schermo dell’Arte Film Festival sempre a Firenze dal 13 al 17, Ozu Short Film Festival dal 15 al 24 a Sassuolo…):

stasera, domenica, su Fuori Orario dall’1 e 45 (circa) ecco il Macbeth di Bela Tarr (1982), seguito dallo straordinario Antonio e Cleopatra di Cottafavi, 1965.

Continua, lunedì notte ore 01.15, sempre Fuori Orario e sempre Rai Tre, la rassegna Fassbinder con Rio della morte (1971), così come prosegue anche nel silenzio più assoluto la retrospettiva Suzuki di Rai Movie, ormai all’alba del martedì, stavolta con The Flower and the Angry Weaves del ’64.

Martedì 12 segnalo un cult personale come L’amore e il sangue di Paul Verhoeven (Rai Movie ore 23.20), mentre sulla rete “low-fi” Italia 7 Gold, alle 21, il bellissimo Nick mano fredda di Stuart Rosenberg (ecco un regista da ristudiare), 1967, con Paul Newman at his best (in lotta alla stessa ora con Robert Redford at his best, Corvo rosso non avrai il mio scalpo, di Pollack su Iris).

Mercoledì 13, ancora western con Gli uomini della terra selvaggia di Delmer Daves, ore 12, Iris.

Giovedì 14 a mezzanotte su Rai Movie l’angosciante La città verrà distrutta all’alba di Romero, seguito da Ridere per ridere di Landis (da bissare a notte fonda, ore 05.30, su Iris, con Sim Sala Bim, tardo film con Stanlio & Ollio del ’42).

Venerdì 15 si conferma il periodo d’oro di Fuori Orario con una notte di cinema africano: L’emigrante di Chahine e Roma piuttosto che voi di Tariq Teguia. Al mattino, invece, alle 7 c’era Zio Vanja, versione Konchalovskij, Rai Movie.

Infine sabato 16, la notte di Rai Tre prevede L’uomo che mente di Robbe-Grillet, Despair del solito Fassbinder, e Dias de campo, un Ruiz del 2004. In contemporanea, ore 01.45 su Italia 1, merita sempre uno sguardo Non si sevizia un paperino, sadico thriller di Lucio Fulci.

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