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Entriamo nel nuovo mese, e ci avviciniamo pericolosamente al Natale (periodo solitamente dedicato a repliche e cinema zuccheroso). Invece per ora nulla da lamentare, anzi settimana da applausi. Cominciamo:

domenica 1 mattina, sveglia presto o registratore digitale programmato su Rai Tre, ore 08.10, per Margherita da Cortona, un Bonnard del 1950 con Maria Frau, uno di quei film in costume, tra il frediano e il soldatiano, che oggi manda in brodo di giuggiole i nostri occhi cinéphile.
Sempre Rai Tre, ma di notte (Fuori Orario), ecco Corrispondenze private del mai abbastanza compianto Corso Salani e Le Premier venu di Jacques Doillon, 2008, ennesimo capolavoro di questo regista prolifico, un vero e proprio assalto verbale alla rappresentabilità del sentimento amoroso.

lunedì 2 dicembre, crudeltà Rai con una folle contrapposizione. Non basta programmare gran cinema in ore notturne ma si riesce persino a sovrapporle! E così all’1.15 su Rai Due l’inedito Quand j’étais chanteur, 2006, di Giannoli con Depardieu, contemporaneamente a Rai Tre, che programma l’altrettanto inedito Quattro notti con Anna di Skolimowski, 2008, ovvero uno dei gioielli del periodo recente di questo incredibile autore.
Prima di quell’ora, occhio al poco noto Il terrorista di de Bosio, con Volonté, su Rai Storia alle 22.15, una delle più limpide analisi della storia resistenziale italiana.
Ormai all’alba, invece, prosegue la rassegna nipponica di Rai Movie, che alle 5.00, programma A Colt Is My Passport di Takashi Nomura, 1967, col mitico Jo Shishido, yakuza movie pressoché perfetto.

Martedì 3, arriva diretto dal festival di Torino 2012, senza passare dalla sala, The Liability, discreto noir britannico di Craig Viveros con Tim Roth, mentre alle 23, Rai 5 comincia a proiettare i cortometraggi di Godard, a partire da Charlotte e il suo Jules.

Mercoledì 4, su Rai 5, bel pomeriggio aperto dal Casco d’oro di Becker, 15.40, seguito ancora da un breve Godard del ’59, Tutti i ragazzi si chiamano Patrick.

Giovedì 5, segnalo su Rai Movie a notte fonda un Dreyer del ’24, Desiderio del cuore, che gli appassionati di muto preferiscono chiamare col titolo originale, Mikael.

Venerdì 6 Gianfranco Rosi in prima serata col suo documentario più bello, Below Sea Level, su Rai 5 alle 21.15.
Di notte invece entriamo di nuovo tra le braccia di Fuori Orario, che alle 02.20 propone, diretto da Venezia 2013, il bellissimo Redemption di Miguel Gomes, ennesima dimostrazione di talento, tra found footage e scherzo militante, del regista portoghese. Poi film di Schroeter e Dumont.

Sabato 7 ancora Fuori Orario, sempre e comunque imperdibile, con l’inedito Quattro notti di uno straniero del grande Fabrizio Ferraro, seguito da Il canto degli uccelli di Albert Serra, fenomenale rilettura dei Re Magi del 2008; e poi ancora Non c’è pace per Basile di Alain Guiraudie (autore del recente Lo sconosciuto del lago), e infine Tarr con Visioni d’Europa – Prologo.

Gasp. Buona visione.

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