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ROY MENARINI

Cinefilia, ricerca, visioni

Mese

gennaio 2014

Telefilia 27 gennaio – 1 febbraio

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Molti inediti e qualche nicchia di grande interesse questa settimana sui canali free del digitale terrestre:

– Lunedì 27 gennaio su Rai 4 in prima serata, un film di Gareth Evans (autore del cult The Raid), Merantau, inedito da noi e ambientato in Indonesia, con al centro il silat. Di notte su Rai Tre fa capolino dagli archivi l’antologia inedita Gli assi della risata, pensata nel 1943 da Bianchi Montero e Brignone per omaggiare i comici nostrani e rimasta sostanzialmente incompleta. Per storici e cultori.

– Martedì 28 gennaio, sempre Rai 4 dedica una bella serata ad Alessandro Piva. Oltre al ben noto La capagira (ore 23), si segnala la prima visione dello strampalato, bellissimo, autarchico Henry, del 2010, in prima serata alle 21.10

– Mercoledì 29 gennaio, su Rai Movie a mezzanotte e dieci, un inedito di Terrence Davies, The Deep Blue Sea, 2011, con Rachel Weisz. Promette molto.

– Giovedì 30, segnaliamo la prima visione di un solido documentario di James Marsh, Project Nim, su La Effe alle 23.20, che conferma l’interesse per il documentario e il buon palinsesto del canale 50.

– Venerdì 31, salutiamo gennaio in una notte Fuori Orario dove troviamo alle 02.25 Fine, uno dei corti tra documentario e avanguardia di Artavazd Pelesjan, ostico ed eremitico autore armeno, entusiasmante (vedere, per capire, il bell’omaggio-poesia che gli ha dedicato Pietro Marcello). A seguire, intorno alle 3, riproposta del fluviale Satantango, in due parti, capolavoro di Béla Tarr.

– Sabato 1 gennaio, ancora Pelesjan alle 01.45 (Vita), poi Century of Birthing inedito dell’altrettanto grande Lav Diaz, e infine all’alba Cave of Forgotten Dreams di Herzog.

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Periscopio cinefilo (22/01/2014)

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Torniamo al periscopio dopo un avvio lento di inizio 2014. Ma le cose iniziano a muoversi vorticosamente. E dunque si parte:

– E’ scaricabile in pdf il n. 10 di Sentieri Selvaggi Magazine, dal titolo “Il futuro è prossimo”: qui.

– Un breve audiovisual essay di Cristina Álvarez López e Adrian Martin sul danzare nei film, da leggere e vedere qui, su Mubi internazionale

– E sempre a proposito, su Keyframe ecco un bel saggio sull’annata dei video essay: qui

– Interessantissimo lancio di un Journal di studi cinematografici internazionali con peer review interamente su Facebook. Notizie qui

– Una classifica sul sito del BFI con i migliori film non fiction internazionali del 2013: qui

– Uscito il n. 57 di Cinemascope, nella consueta formula con parte free online e parte a pagamento: qui

– Grazie alla consulta universitaria del cinema (CUC), segnaliamo a seguire le uscite italiane di questi mesi per ciò che riguarda i film studies (di alcuni di essi darò poi segnalazione/recensione più dettagliata):

Monografie

■ Roberto Campari, L’amicizia virile in Occidente da Omero al cinema, Marsilio, Venezia 2013 ■ Stefania Carpiceci, Le ombre cantano e parlano. Il passaggio dal muto al sonoro nel cinema italiano attraverso i periodici d’epoca (1927-1932), Artdigiland, Dublino, vol. I 2012; vol. II 2013 ■ Adriano D’AloiaLa vertigine e il volo. L’esperienza filmica fra estetica e neuroscienze cognitive, Ente dello Spettacolo, Roma 2013 ■ Daniele DottoriniFilmare dall’abisso. Sul cinema di James Cameron, ETS, Pisa 2013 ■ Mariagrazia FanchiL’audience. Storia e teorie, Laterza, Roma-Bari 2014

Curatele

■ Fabrizio Borin (a cura di), Scrivere le immagini 2, Quaderni di Sceneggiatura, Mattador-EUT, Trieste 2013 ■ Daniele Dottorini (a cura di), Per un cinema del reale. Forme e pratiche del cinema documentario contemporaneo, Forum Editrice, Udine 2013 ■ Maurizio Guerri, Francesco Parisi (a cura di), Filosofia della fotografia, Raffaello Cortina, Milano 2013  ■ Giacomo Manzoli (a cura di), Joel e Ethan Coen, Marsilio, Venezia 2013 ■ Massimo ScaglioniLuca Barra (a cura di), Tutta un’altra fiction. La serialità pay in Italia e nel mondo. Il modello Sky, Carocci, Roma 2013

Cataloghi

■ Elio Grazioli, Barbara Grespi, Sara Damiani (a cura di), Fuori quadro. Follia e creatività fra arte, cinema e archivio, Aracne, Roma 2013

Traduzioni

■ Victor Oscar Freeburg, L’arte di fare film, Diabasis, Parma 2013, a cura di Michele Guerra

Edizioni critiche

■ Ettore M. Margadonna, Il cinema negli anni Trenta. Saggi, articoli, racconti, a cura di Fabio Andreazza, Le Lettere, Firenze 2013 ■ Emilio Ghione, Scritti sul Cinematografo. “Memorie e Confessioni (15 anni d’Arte Muta)” e “La parabola del cinema italiano”, a cura di Denis Lotti, AIRSC-Cattedrale, Roma-Ancona 2013 ■ Emilio Ghione, Za la Mort. Romanzo, a cura di Denis Lotti, Nerosubianco, Cuneo 2012 ■ Federico Fellini, Tullio Pinelli, Napoli-New York. Una storia inedita per il cinema, a cura di Augusto Sainati, Marsilio, Venezia 2013

Riviste

■ Bianco e Nero n. 576-577/2013 – Storie di Gattopardi e di Caimani ■ Fata Morgana n. 21/2013 – Reale ■ Imago n. 7-8/2013 – Cinema & Energia. Prospettive interdisciplinari tra scienze, estetiche e tecnologie (a cura di Marco Maria Gazzano ed Enrico Carocci) ■ Screencity Journal n. 3/2013 – Cinematic Augmented Experience: 28 by Komplex (a cura di Simone Arcagni) ■ Screencity Journal n. 2/2013 – Colour, Environment Interactive Media (a cura di Alessandro Premier)

Telefilia 19-25 gennaio

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Ottima settimana in Tv, questa:

Domenica 19 su Fuori Orario, ore 00.55 Rai Tre, Amore di perdizione, un De Oliveira del ’78. Ma registratori accesi anche su Rete 4, dove alle 1.55 di notte viene offerto La signora Skeffington, meraviglioso dramma con Bette Davis, diretto da Vincent Sherman.

Lunedì 20 Rai Tre, 01.15, Inferno di sogno, di Masao Adachi. A questo proposito, segnaliamo qui il bel pezzo di Roberto Silvestri sul regista: anche se dedicato a un film dei giorni scorsi, contiene spunti generali molto ispirati.

Martedì 21 arriva su Rai 4 a sorpresa il violento e oscuro Kill List, cult horror di Ben Wheatley, un po’ un simbolo della new wave occulta britannica, speriamo non ci siano tagli (ore 23.05). Contemporaneamente (tanto per cambiare) su Rai 5 due corti di Fassbinder, Il vagabondo e Il piccolo caos, entrambi datati ’66. Alle 01.35, su Rai Movie, Secret Sunshine di Lee Chang-dong, a completare una strepitosa serata di inediti che giustifica per una volta il canone che paghiamo.

Mercoledì 22 un Lawrence Kasdan inedito, in prima serata Rai Uno, Darling Companion. Stroncatissimo, ma gli vogliamo bene lo stesso.

Giovedì 23 invito a riscoprire su Rai Movie alle 23.30 L’albero del male di Friedkin, che i fan del regista già hanno rivalutato da tempo.

Venerdì 24 su Fuori Orario a Rai Tre Aspettando Totò di Ciprì/Maresco, e Il minestrone di Sergio Citti, ’81, con un Benigni ancora dentro l’underground e il periodo lunare (ci sono anche Gaber e Davoli).

Sabato 25 imperdibile, stessa rete sempre di notte, Storie dell’anno Mille di Franco Indovina con Carmelo Bene, folle racconto medieval-avanguardista del ’70, che fa il controcanto alla commedia all’italiana in costume. Si vedrà la versione integrale di 270 minuti, per tutta la nottata.

Telefilia 12-18 gennaio

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Col nuovo anno torna anche la rubrica dedicata ai film in TV. Visto che qualcuno me lo ha chiesto, ribadisco che si tratta di scelte molto personali, che cercano di privilegiare alcune categorie di film come quelli (radicalmente) cinefili, curiosi, inediti, sorprendenti, nascosti, tutti comunque appartenente a una sorta di “anima cinefiliaca” generale. Ovviamente, è un gioco, con qualche vantaggio come quello di spartire e segnalare proiezioni che magari finirebbero ignorate. Ho scelto di parlare solamente dei canali free per comodità. Si parte:

Domenica 12, alle 20 su La Effe, tutto in un colpo, il bellissimo dittico di Jacques Rivette su Giovanna D’Arco del 1994, 4 ore di cui non ci si pente di sicuro. Dopo di che, a mezzanotte e 50, ecco su Rai Movie We Can’t Go Home Again, il film ritrovato, sperimentale di Nick Ray, proprio mentre su Rai Tre Fuori Orario in contemporanea presenta il Cinecalendario di Stato di Vertov, 1923, solo 8 minuti.

Lunedì 13 il primo dei molti western che citeremo questa settimana, ore 21.15 su Rai Movie, in prima visione TV, Meglio morto che vivo, dimenticatissimo capolavoro di Robert Sparr, con un raro Vincent Price cowboy e tanta malinconia crepuscolare. Segnaliamo anche, su Rai 5, l’inconsueto Aguaspejo Granadino, di José Val del Omar, 1955, solo 20 minuti per un viaggio tra documentario e visione nella Spagna di quegli anni.

Martedì 14 corre l’obbligo di apprezzare la serata di Rai 5, tutta dedicata a Jim Jarmusch e ai suoi Broken Flowers, ore 21.15, più conosciuto ma poco visto, e Ten Minutes Older: Il trombettista, ore 23, corto di 10 minuti con una splendida Chloe Sevigny.

Mercoledì 15, su La Effe ore 22.40, il divertente Guida perversa all’ideologia, I Parte, viaggio nella mente instabile di Slavoj Zizek, e a tarda notte, ore 05.15, su Rai Movie, l’esordio folgorante di Gus Van Sant, Mala Noche.

Giovedì 16, in prima serata (mirabile dictu) su Rete 4, Hatfield & McCoys, western televisivo nuovissimo di Kevin Reynolds con Kevin Costner, e c’è poco altro da aggiungere. Prima alle 12.25, per preparare le atmosfere del selvaggio ovest, ecco All’ombra del patibolo di Nick Ray con James Cagney, su Rai Movie.

Venerdì 17, rimanendo nel western crepuscolare, Cattive compagnie di Robert Benton, 1972, con Jeff Bridges, su Rai Movie a mezzogiorno. Tutt’altre atmosfere alle 22.45 su Rai 5, con Città nuova: infanzia di una città, documentario architettonico e metafisico di Eric Rohmer del 1975. Su Fuori Orario, a partire dalle 2 di notte, Gioco sessuale di Adachi (molto wakamatsuiano), La cinese di Godard e il doc Anabasis, di Eric Baudelaire, dedicato ai comunisti combattenti giapponesi e ancora basato su Adachi Masao.

Sabato 18, la settimana si chiude ancora con Fuori Orario: un vecchio scandalo anni ’70, Spostamenti progressivi del piacere, 1973, di Robbe-Grillet, poi ancora Adachi con Zona sessuale e infine l’ottimo Snake of June di Tsukamoto…

Periscopio cinefilo (08/01/2014)

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Rientriamo dopo la classifica 2013, molto letta e discussa, e dopo alcuni giorni di riposo. Dal prossimo weekend riapparirà anche la rubrica sui film ultra-cinefili in Tv, per il momento e per cominciare l’anno nuovo mi limito a segnalare:

– il pezzo di David Bordwell su Francis Scott Fitzgerald, qui

– il saggio di Silvia Maria Vizcarrondo sugli scrittori rappresentati nel cinema, qui

– un’altra lista (la più enorme) di best 2013, fatta da Senses of Cinema, con centinaia di ospiti (critici e artisti)

– in uscita il numero 185 di Segnocinema, di cui si può leggere qui l’indice (il numero contiene una mia recensione di Blue Jasmine)

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