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Da oggi (pur rimanendo questo blog un contenitore nazionale), cerchiamo di dare conto – una sola volta a settimana – della vivacissima scena della cultura cinematografica bolognese. Dal calendario (che volutamente non tiene conto delle prime visioni) si capirà quanto sia affollata la vita del cinefilo felsineo!

Si parte:

– Lunedì 3 marzo: Kinodromo (Europa Cinema) propone per Mondovisioni alle 21.00 | MSF(UN)LIMITED di Peter Casaer (Belgio 2011, 53′), un documentario realizzato da Peter Casaer in occasione dei quarant’anni della fondazione di Medici Senza Frontiere (MSF). Con questo documentario, l’organizzazione ha deciso di ripercorrere, senza retorica e ipocrisie, la propria storia. Attraverso le testimonianze personali di chi ha operato in Ruanda durante il genocidio del 1994, a Srebrenica durante l’eccidio del 1995, in Cecenia, in Afghanistan e di chi si è trovato a combattere contro la pandemia dell’Aids, MSF (UN)limited racconta l’efficacia e i limiti degli interventi di MSF; l’evoluzione degli approcci medici e la necessità di essere veramente indipendenti, l’importanza della testimonianza e i dilemmi e compromessi incontrati; le sfide future. Dopo la proiezione, due operatori di Medici Senza Frontiere, ci porteranno le loro testimonianze: Valentina Farini (farmacista) Pascal Duchemin (capo missione).

Stessa sera, all’Odeon di Via Mascarella, proiezione in anteprima per Sala Bio alle 21 di The Substance: Primavera 1943, Basilea. Il chimico Albert Hofmann, nel suo laboratorio di ricerca, si imbatte per caso in una sostanza sconosciuta. Dopo averla testata su se stesso, si rende immediatamente conto di avere a che fare con un principio attivo estremamente potente, una molecola che altera in maniera radicale la percezione umana. Ciò che allora egli non poteva immaginare, è che il suo LSD avrebbe cambiato il mondo.

Stessa sera al Lumière, comincia la programmazione ogni lunedì e martedì di La grande illusione, di Jean Renoir, parte del progetto Cinema Ritrovato al Cinema.

– Martedì 4 marzo, Odeon, sala Bio presenta l’anteprima di Ida, di Pawel Pawlikowski, Vincitore al Toronto Film Festival del 2013 del premio della Critica, e vincitore come miglior film al London Film Festival. Polonia, 1962. Anna è una giovane orfana cresciuta tra le mura del convento dove sta per farsi suora: poco prima di prendere i voti apprende di avere una parente ancora in vita, Wanda, la sorella di sua madre. L’incontro tra le due donne segna l’inizio di un viaggio alla scoperta l’una dell’altra, ma anche dei segreti del loro passato. Anna scopre infatti di essere ebrea: il suo vero nome è Ida, e la rivelazione sulle sue origini la spinge a cercare le proprie radici e ad affrontare la verità sulla sua famiglia, insieme alla zia. All’apparenza diversissime, Ida e Wanda impareranno a conoscersi e forse a comprendersi: alla fine del viaggio, Ida si troverà a scegliere tra la religione che l’ha salvata durante l’occupazione nazista e la sua ritrovata identità nel mondo al di fuori del convento. Presenta Giacomo Manzoli.

– Mercoledì 5 marzo, Kinodromo (Europa Cinema) propone per Mondovisioni alle 21.00| FATAL ASSISTANCE di Raoul Peck (Francia/Haiti/Usa/Belgio, 2012, 99′), un viaggio ad Haiti tra i contraddittori e colossali sforzi della ricostruzione post-terremoto del 2010. Il film rappresenta un atto d’accusa all’idealismo con cui la comunità internazionale ha reagito alla catastrofe, e ricorda come gran parte del denaro promesso non sia mai stato sborsato, ne servito alla ricostruzione. Questo gigantesco baccanale ha visto protagonisti le agenzie e le ONG internazionali, l’ex-presidente Bill Clinton e l’immancabile star hollywoodiana. Fatal Assistance affronta la complessità del processo di ricostruzione e l’impatto degli aiuti per lo sviluppo, rivelando l’entità del loro generale fallimento e indicando l’unica possibile conseguenza: la fine immediata delle attuali pratiche e politiche di aiuto umanitario.

Stessa sera al Lumière, sarà presente Gianni Amelio, alle 20, per presentare il suo ultimo documentario, Felice chi è diverso, presentato in anteprima a Berlino 2014, e forte contributo contro la discriminazione omosessuale.

– Giovedì 6 marzo, presso il cineclub Bellinzona, ancora Giacomo Manzoli a presentare, questa volta un cult movie del cinema moderno americano, Animal House, di ritorno sul grande schermo, alle 20.30.

Poco prima, nel pomeriggio, alle 19 all’Odeon, il documentario Una mappa per due di Montanari e Caracciolo, viaggio attraverso 5 continenti, 35 nazioni e 4 rivoluzioni, fra il 1957 e il 1958. Uno straordinario racconto del mondo del passato attraverso due uomini con due motociclette, una camera 16mm e una mappa tascabile.

Stessa sera, alle 20, Elisabetta Lodoli al Lumière presenta Stolica, il suo documentario del 2012 che intreccia storie di uomini e donne vissuti su differenti sponde durante la guerra in Jugoslavia.

Stessa sera, alle 21.45, spazio MenoMale di Via de’ Pepoli, Nomadica presenta una bella serata dedicata, come altre in questo periodo, a Giuseppe Fava, con la proiezione di Anonimo siciliano (1980).

– Venerdì 7 marzo sarà a Bologna Neri Marcorè, alle 16.30 con un incontro ai Laboratori DMS (in dialogo con Paolo Noto, docente Dams) e poi al Lumière in occasione della proiezione, ore 18.15, di Non ci posso credere di Philippe Claudel.

– Sabato 8 marzo ore 17 parte la rassegna di incontri letterari sulla cultura cinematografica “Tra le pagine e lo schermo” (ancora organizzata da Giacomo Manzoli, infaticabile) sul nuovo volume di Tommaso Labranca: Librerie Coop Zanichelli, ore 17, Labranca presenta il suo ultimo libro: Progetto Elvira – Dissezionando Il Vedovo. Celebrare Franca Valeri è un buon modo per trascorrere il “giorno della donna”. Labranca discuterà anche con il sottoscritto.

Lo stesso giorno parte al Lumière la retrospettiva Renoir, con La regola del gioco, in v.o. con sott.it., ore 17.45, seguito alle 19.30 dal World Carnival Party della Biblioteca Renzo Renzi guidata con spirito battagliero da Anna Fiaccarini.

– Domenica 9 marzo alle 19 all’Hotel Carlton inaugura la mostra fotografica di Gianfranco Lelj. Esperto fotografo e tra i più bravi ritrattisti italiani, Lelj ha lavorato con alcuni dei più grandi nomi della storia del cinema e, con sensibilità e professionalità, ha colto l’anima delle opere di autori quali Luchino Visconti, Ettore Scola, Franco Zeffirelli e Federico Fellini. Il regista Mauro Bolognini lo volle in quattro suoi film, tra cui Fatti di gente perbene. Con Catherine Deneuve, Giancarlo Giannini, Tina Aumont ed un piccolo Kim Rossi Stuart alla sua prima prova, Fatti di gente perbene ripercorre un episodio di cronaca che sconvolse l’Italia di inizio ‘900, occupando per molto tempo le prime pagine dei giornali.

 

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