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Quando riusciamo, aggiorniamo i consigli cinefili in Tv, anche solo per pochi giorni. Per esempio:

– giovedì 20 marzo, troviamo un noir b-movie di Gordon Douglas, L’evaso, 1946, con Lawrence Tierney, alle 5 di mattina (ormai venerdì, quindi) su Rai Movie.

– venerdì 21 marzo, su La Effe, un ottimo quanto dimenticato noir (francese questa volta) di Cedric Khan, Luci nella notte, 2004, in orario stranamente urbano (21.30). Ma a far notte ci pensa Fuori Orario, di cui riportiamo il programma, curato dal bravissimo Fulvio Baglivi, dalle 2 in poi. Apre Resnais e chiude il nostro magnifico Andreassi:

 

IL COLORE DELL’ARTE, SENZA ARTE NE’  PARTE a cura di Fulvio Baglivi Con i film

VAN GOGH (b/n, v.o. fr. Sott.it.) Di Alain Resnais. sceneggiatura di Robert Hessens e Gaston Diehl. Voce di Claude  Dauphin. Musica di Jacques  Besse.
Cortometraggio che  racconta l’intensità dell’esperienza artistica di Van Gogh, la sua vitalità, la  forza dell’arte e il delirio del suo genio. Premiato alla Mostra  del cinema di Venezia 1948 e agli Oscar 1950.
L’INVENZIONE DELLA  CROCE (Prima Visione Tv) (Italia, 1948,) di Luciano Emmer, Enrico Gras
“In questa interpretazione sul filo del racconto della  leggenda apocrifa nasce anche una comprensione della natura ritmica e  contemporaneamente lirica di Piero della Francesca. Questo è evidente in alcuni  modi di presentazione della pittura, come quella delle teste  nell’Annunciazione, oppure la ripresa apparentemente fuori tema  dell’architettura nella prova delle tre croci, che interrompe il parlato e ci  fa vedere la struttura ritmica delle immagini, della quale il marmo è la  chiave. Siamo probabilmente in bilico tra l’occhio che ricrea e l’occhio che  interroga.” (A. Calca).
IL RAGAZZO DI  JINCHENG  (Prima Visione Tv) (Hometown Boy,  Taiwan, 2011) Di Yaoi
Questo  documentario parla di un famoso pittore taiwanese, Liu Xiaodong. Egli ha  lasciato il suo paese natale a 17 anni. Trant’anni dopo, ha deciso di ritornare  a casa e di dipingere la sua famiglia, i suoi amici, e la sua città natale che  oggi è cambiata molto. Questo documentario racconta il misterioso e incredibile  processo della pittura di Liu dalle tele vuote fino all’abbondanza nel  contenuto e nella forma. Il film Hometown Boy spera di documentare questo processo  dalla prospettiva di Liu Xiaodong e di comprendere la sua pratica artistica da  questa distanza profonda.
PAUL GAUGAIN            b/n, v.o. fr. Sott.it.) Di Alain Resnais. Sceneggiatura di  Gaston Diehl, dagli scritti di Gauguin. Voce di Jean Servais.
Film documentario che  ripercorre il lavoro pittorico dell’artista, arricchito da un commento che si  basa sui testi dello stesso Gauguin.
CALLE DE LA  PIETA’ (Prima Visione Tv)             (Italia, 2010, colore) Di Mario Brenta e Karine Des Villers.
Calle de  la Pietà è la cronaca reale e immaginaria dell’ultimo giorno di vita di Tiziano  Vecellio, ventiquattr’ore tra il mattino del 26 agosto 1576 il mattino  successivo, e dell’ultimo suo quadro, la Pietà. Più che un racconto, il film è  una riflessione sull’esistenza e sulla funzione dell’arte che non è altro che  il desiderio di cogliere il segreto del mondo, di possederlo ma soprattutto di  dominarlo, dominandone il tempo.

AUTORITRATTO (Italia, 1958, b/n) Regia: Raffaele Andreassi
Il pittore Amedeo Ruggiero e le  sue immagini delle periferie romane dal dopoguerra agli anni ’60 dipinte  con tono sommesso da cronista è il pezzo di mondo che  Raffaele Andreassi racconta in questo cortometraggio-documentario.

– Sabato 22 Rai Movie ore 21.15, torna La croce di ferro di Peckinpah, il suo film più rovinosamente bello e nichilista, imperdibile. E a notte la seconda parte del programma su arte e cinema di Fuori Orario, con questo palinsesto:

GUERNICA      (Francia, 1950, 13’,  b/n, v.o. fr. Sott.it) Di Alain Resnais
Sceneggiatura di  Robert Hessens. Testo di Paul Eluard letto da Maria Casarés e Jacques Pruvost. La barbarie del  fascismo raccontata attraverso le tele e le sculture di Picasso, la poesia di  Éluard, titoli di giornali e immagini di rovine.
CARCERI D’INVENZIONE. PIRANESI (Italia, 2009, solore) Regia: Luciano Emmer
Luciano Emmer si ispira alle incisioni di Piranesi: “I film  sull’arte raramente riescono ad evitare un tono didascalico, destinato ad  interessare solo coloro che studiano la storia dell’arte. Ma se c’è un modo  scientifico di filmare i capolavori, ne esiste un altro – che potremmo definire  poetico – che permette a tutti di capire ed amare l’opera dell’artista” (L.  Emmer)
AGNUS DEI (Prima Visione Tv) (Italia, 2012, colore ) Di Mario Brenta e Karine Des Villers
Prima di  recarsi in ospedale per un intervento al quale non sarebbe sopravvissuto, e  forse mosso da una vaga premonizione,mio padre mi raccontò qualcosa, sulla  quale dovevo fare un film. Una storia che era stata tenuta nascosta per più di  cinquant’anni. Era la storia di un abuso sessuale. Parlava di un collegio, un  adolescente ed un monaco. L’adolescente era mio padre. (Mario Brenta)
IL DRAMMA DI CRISTO                           (Italia 1992, colore) di Luciano Emmer, Enrico Gras
Nel 1992 ho realizzato un terzo  Giotto che si intitola Il dramma di Cristo. L’idea centrale era questa: se  Giotto avesse avuto la macchina da presa 600 anni fa avrebbe anticipato  Rossellini, Pasolini e tutti gli altri, senza bisogno dei pennelli. Nello  stesso tempo ho scoperto una maggiore profondità del racconto cinematografico  rispetto a Racconto da un affresco. Giotto aveva voluto raccontare la storia  commovente tra una madre e un figlio. Il rapporto tra il bambino nelle mani più  che nelle braccia di Maria nella natività e l’uomo morto nelle braccia di Maria  alla fine della sua vita era la chiave di questo racconto che diventava un film” (L. Emmer).
I PITTORI DI PROVINCIA           (Italia 1953, col. 8′) di Lucio Fulci
In una narrazione di impianto classico, ma  innovativa per le inquadrature che raccontano l’arte, Lucio Fulci racconta  l’evoluzione della pittura dei Macchiaioli in toscana.

KLIMT (Austria, Francia, Germania 2006, col.) Un film di Raoul Ruiz. Con John Malkovich, Saffron Burrows, Emilie Floge, Stephen Dillane, Sandra Ceccarelli
Storia dell’austriaco Gustave Klimt (John Malkovich), pittore che rappresentò il  nuovo stile artistico del  IX secolo, l’Art nouveau. Destò scandalo per il carattere erotico della sua  pittura e fu bandito dal circuito ufficiale, dando poi vita alla cosiddetta  “Secessione Viennese”. Si fece sostenitore di giovani artisti come  Oskar Kokoshka e Egon Schiele…

 

Aggiungiamo qualche segnalazione:

– E’ uscita da qualche tempo, per I Quaderni del Battello Ebbro, l’ultima monografia curata da Giacomo Martini, instancabile critico e promotore culturale, su uno dei suoi registi preferiti, Theo Anghelopoulos. La collana è CinemaLibero, e tra i contributori troviamo Calabretto, Bogani, Sesti, De Santi, Torri e tanti altri. Un tributo a un maestro.

– In uscita il numero di marzo di Otto e mezzo diretto da Gianni Canova. Sul sito, ulteriori novità e annuncio di una nuova app.

– Recuperiamo anche il nuovo numero, online open access, di Ol3Media, sul tema del “media stardom”: qui.

 

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