rosalainbleujasmine

 

Nuova tornata di appuntamenti per cinefili a Bologna, in una settimana dominata ovviamente dal Future Film Festival (1-6 aprile), che ricorderemo anche nel periscopio cinefilo nazionale tra poche ore. Ma andiamo con ordine.

LUNEDI 31: Alle 21, cinema Odeon, Biografilm presenta Eames – Architetti, pittori, designer, di Jason Cohn e Bill Jersey, “la storia di due persone Charles Eames e sua moglie Ray, che con il coraggio della passione sono state capaci di trasformare il design del Novecento, cambiando per sempre anche il nostro rapporto con gli oggetti. Perché la bellezza può essere funzionale. E mai più nessuno affermi il contrario”.

Sempre la stessa sera torna al Kinodromo la rassegna FOCUS SUL TERRITORIO, che promuove le realtà produttive indipendenti locali operanti sul territorio bolognese con un’ anteprima assoluta: SPERICOLATO ATELIER di Agostino Biavati (Ita, 2013, 91′). Il film sarà presentato dal Prof. Giacomo Manzoli, docente di Storia del Cinema Italiano presso il DAMS di Bologna. Saranno presenti il regista e parte del cast, fra cui Filippo Pagotto e il mitico Leo Mantovani, simbolo del cinema indipendente bolognese. Aprirà la serata un incontro dal titolo COLLECTING BOLOGNA sul tema dei diritti d’autore e dell’attore a cura di IND.A.CO (Collettivo Autori Indipendenti) e della cooperativa  ARTISTI 7607, impegnata nella difesa di questi diritti. Al dibattito parteciperanno anche gli interpreti del film in programma.

Di pomeriggio, alle 18, comincia al Lumière la programmazione, ogni lunedì e martedì, di Roma città aperta in versione restaurata digitale.

MARTEDI 1: Kinodromo, presso Cinema Europa, propone un altro appuntamento di Mondovisioni, con Martha’s Suitcase: Marta è una donna spagnola, anni addietro ha subito una brutale aggressione da parte dell’ex-marito, rischiando la vita. Il suo carnefice sta per uscire di prigione, lei è certa ci riproverà, e nella casa dove si nasconde combatte quotidianamente contro il trauma e la paura.
Harald è uno psicoterapeuta dell’associazione Männerwelten di Salisburgo, che offre aiuto agli uomini violenti per cambiare il loro comportamento e analizzarne le possibili cause. La testimonianza di uno di loro ci conduce nel profondo dei suoi istinti. Tra paesi diversi come Austria e Spagna, a dimostrare l’universalità del problema, Marta’s Suitcase racconta con casi reali sia la sofferenza e la lotta delle donne vittime di violenza domestica che il lavoro e le motivazioni di chi si impegna per prevenirle.

Sempre la stessa sera, al Capitol Multisala di Bologna, Sala Bio presenta in anteprima Nymphomaniac: Vol. 1, la prima parte dell’attesissimo dramma erotico diretto da Lars von Trier. Il film, che sarà presentato in versione originale sottotitolata, è distribuito in Italia da Good Films e vanta un cast internazionale d’eccezione, in cui figurano, tra gli altri, Charlotte Gainsbourg, Stellan Skarsgård, Shia LaBeouf, Christian Slater, Uma Thurman e Willem Dafoe. La seconda parte, Nymphomaniac: Vol. II, sarà presentata in anteprima sempre per Sala Bio martedì 22 Aprile.

Sempre martedì, Walter Veltroni presenterà a Bologna il suo nuovo documentario Quando c’era Berlinguer martedì 1° aprile, sia alle ore 22,sia alle ore 22.30, prima delle proiezioni del film nelle due sale del Cinema Rialto, confrontandosi con il pubblico in sala in un incontro moderato dal direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli e Carlo Galli, presidente della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna.  Il giorno dopo alle ore 11 lo stesso Veltroni sarà protagonista di un incontro (in collaborazione con il Dipartimento delle Arti) a Palazzo Marescotti (via Barberia, 4), alla presenza della vicepresidente della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna Matilde Callari Galli e dei docenti Giuseppina La Face e Giacomo Manzoli. L’Istituto Gramsci promuove inoltre una serie di iniziative che si svolgeranno nell’arco di tutto il 2014, per ricordare i trent’anni dalla scomparsa di Enrico Berlinguer, avvenuta l’11 giugno 1984.

MERCOLEDI 2: arriva in regione l’insolito e divertente road movie di Carlo Zoratti, The Special Need, che ha fatto centro anche negli USA, conquistando il pubblico del SXSW Film Festival di Austin (Texas), dopo aver già archiviate le tre vittorie europee (Dok Leipzig di Lipsia, Trieste Film Festival, ZagrebDox di Zagabria).Sinossi: Enea ha trent’anni, vive nel piccolo centro di Terenzano, in provincia di Udine, un lavoro e un enorme problema, anzi più che un problema, una necessità: fare l’amore. Realizzare i propri sogni non è facile e quello di Enea, ragazzo autistico, richiede un aiuto delicatissimo. Enea non è solo, ha anche due amici Carlo e Alex che sono decisi ad aiutarlo, gli daranno consigli e suggerimenti per realizzare il proprio sogno, quello di avere una ragazza da corteggiare, da amare, una ragazza con cui magari trascorrere una vita. Allora si parte. A bordo di un vecchio furgone Volkwagen i tre amici intraprendono un lungo viaggio alla ricerca di una donna con la quale condividere i propri sentimenti e le prime esperienze. The Special Need è un documentario brillante, on the road, una potente indagine sentimentale. Un racconto profondo trattato con lucidità senza mai puntare il dito contro a chi è diverso. Una leggerezza densa, dentro cui ognuno può riconoscere i dubbi, le fragilità e le emozioni della vita quotidiana.

Intanto, alla Sala Nomadica/Spazio Menomale proiezione di Buyo di Andrea Fasciani, Italia, 2008; precede la proiezione il cortometraggio
Domani parto di Francesco Selvi

GIOVEDI 3: Al cinema Bellinzona, continua il cineclub del giovedì. Stavolta tocca, alle 18.30, a Mary Poppins, pensato per l’infanzia. A introdurre il film, Carlotta Zini (La Baracca – Teatro Testoni).

La stessa sera, alle 21, alla Sala Alessandri del Centro Civico Corticella, per Aprile Doc, proiezione di Alta via dei Parchi, regia di Serana Tommasini Degna. Enrico Brizzi, viandante e narratore, si mette in cammino ancora una volta. I suoi passi lo condurranno lungo le 27 tappe che da Berceto, ai piedi del Passo della Cisa, si snodano lungo il crinale appenninico. A seguire incontro con Vittorio Ramponi, guida appenninica e la Produzione del documentario. Programma completo alla pagina del Quartiere Navile. In collaborazione con VOLI GROUP e DOC MON AMOUR.

VENERDI 4: alla Biblioteca Guidotti di Vergato, proiezione alle 21 di Viaggetto in pianura , per la rassegna DOC IN TOUR un documentario di Francesco Conversano e Nene Grignaffini con Ivano Marescotti. L’occasione per ri-scoprire e narrare i luoghi della bassa emiliano-romagnole.

SABATO 5: per Scienza in Piazza, “I gastronauti” alla Sala Cervi della Cineteca, un pomeriggio alla scoperta dei segreti del cibo in laboratorio e al cinema. Potrai immergerti in un cocktail di divertenti sequenze cinematografiche e partecipare alla creazione di un vero menù scientifico, dall’antipasto a base di caviale molecolare al dessert con gelatina di agar.

DOMENICA 6: ancora per bambini (ma non solo), Wallace e Gromit – I 12 fornai assassinati, sala Cervi ore 15.30, Le due celebri creature in plastilina dello studio Aardman alle prese con una serie di assassini di fornai. Come sfuggire al pericolo che incombe su di loro e incastrare il colpevole? Animazione. Dai 6 anni in su. A seguire, Sssssfarina!, laboratorio tra arte e scienza in cui con mattarelli, formine e rondelle sarà possibile preparare una creazione personale e scoprire curiosità scientifiche.

Ricordiamo anche che ogni domenica, fino al 13 aprile, Palazzo di Varignana Resort & Spa, in collaborazione con la Cineteca di Bologna, ospita Varignana d’Essai, un ciclo di capolavori che hanno fatto la storia del cinema, integralmente restaurati dal laboratorio L’Immagine ritrovata. Protagonisti della rassegna sono La dolce vita di Federico Fellini, Il Gattopardo di Luchino Visconti, Risate di gioia di Mario Monicelli, Les enfants du Paradis di Marcel Carné, Ninotchka di Ernst Lubitch, La febbre dell’oro di Charlie Chaplin, La grande illusion di Jean Renoir, Roma città aperta di Roberto Rossellini, Hiroshima mon amour di Alain Resnais e Il conformista di Bernardo Bertolucci.
Con un menu dedicato diverso ogni domenica.

E veniamo dunque al Future Film Festival, che abbiamo preferito presentare tutto insieme, e non giorno per giorno, per dare lo spazio che merita. Il programma è vastissimo. A noi preme ricordare – per motivi di partecipazione personale e per affetto – il Premio Franco La Polla, la cui giuria, oltre al sottoscritto e a valenti colleghi, ha la supervisione di Susanna La Polla. Il Premio è conferito a giovani studiosi italiani per un saggio sul cinema americano che affronti uno o più dei seguenti temi: animazione, effetti speciali, musical, serie tv, fantascienza, fantastico. Il Premio consiste in una pubblicazione sulla rivista Cineforum, inoltre il premio sarà segnalato in una sezione dedicata nel sito di Future Film Festival. E verrà assegnato domenica 6 aprile alle 20.

Per il resto, tema d’indagine della XVI edizione, diretta da Giulietta Fara e Oscar Cosulich, è “Futuropolis – Le città del futuro”: un modo per riflettere su come il cinema, nel corso di tutta la sua storia, ha immaginato le metropoli di domani, tra utopia e distopia, scenari apocalittici e spunti immaginifici capaci di arricchire la fantasia degli spettatori e spesso anche quella degli architetti. Tra gli ospiti d’onore di quest’edizione, il regista Carlos Saldanha (L’era glaciale): protagonista il 4 aprile di una lezione di cinema aperta al pubblico, l’autore accompagna l’anteprima italiana di Rio 2 – Missione Amazzonia (in uscita nelle sale italiane distribuito da 20th Century Fox), che tre anni dopo lo straordinario successo del primo capitolo torna a raccontare le avventure del pappagallo Blu, della sua compagna Jewel e dei loro tre piccoli, stavolta alle prese con una riunione di famiglia nella selvaggia Amazzonia, dove Blu dovrà affrontare il suo “nemico” più temuto, il suocero, e sventare i piani di vendetta di Nigel, pennuto al soldo dei bracconieri.

In tema di grandi anteprime, da segnalare anche Si alza il vento, l’ultimo capolavoro di Hayao Miyazaki (distribuito in Italia da Lucky Red), che ha scelto di congedarsi dal pubblico con un’opera che è la summa di alcuni tra i suoi temi più cari: a cominciare dalla fascinazione per il volo – e per l’Italia – che anima Jiro, il protagonista del film, che sogna di progettare aeroplani ma, miope fin dalla giovane età e quindi impossibilitato a diventare pilota, nel 1927 entra a lavorare in una delle principali società giapponesi di ingegneria aeronautica, diventando uno dei progettisti più affermati del mondo. Arriva a Bologna, grazie alla collaborazione di The Walt Disney Company Italia, anche la versione karaoke di Frozen – Il regno di ghiaccio di Chris Buck e Jennifer Lee, il più recente dei classici Disney: un’occasione per cantare tutti insieme i brani del film, che dal 9 aprile sarà disponibile in Blu ray 3D, Blu ray e Dvd.

La serata d’apertura è affidata a uno dei “casi” del cinema francese recente, quel Ma maman est en Amérique, elle a rencontré Buffalo Bill di Marc Boréal e Thibaut Chatel (in concorso) che ha incantato la critica d’Oltralpe con il suo tono delicato e sognante. A presentarlo a Bologna, Jean Regnaud e Èmile Bravo, autori dell’omonima graphic novel (pubblicata in Italia da Bao Publishing) da cui il film è tratto. Negli anni ’70, in una piccolo cittadina di provincia, il piccolo Jean comincia la sua avventura alle scuole elementari. A chi gli domanda cosa fa la sua mamma – che non vede mai – racconta che è una segretaria sempre in giro per il mondo, che gli manda cartoline coloratissime e piene d’avventura. Ma nel corso di questo tenero racconto di formazione (in gran parte autobiografico), il piccolo inizierà a rendersi conto che forse le cose stanno diversamente… Altri otto i film che partecipano al CONCORSO LUNGOMETRAGGI e che si contendono il Platinum Grand Prize.

Non meno interessanti le proposte FUORI CONCORSO, dove – oltre ai citati Rio 2, Si alza il vento e Goool! – si vedranno il giapponese Gatchaman di Tôya Satô, tratto dalla mitica serie anime omonima e unico titolo “live action” di questa edizione, ambientato in un 2050 su cui incombe lo spettro di Galactor, misteriosa organizzazione che ha occupato metà de pianeta Terra e minaccia di sterminare la razza umana; il danese Marco Macaco di Jan Rahbek, storia di un bagnino innamorato della bella Lulu, corteggiata anche dal rivale Carlo…; l’hongkongese McDull The Pork of Music di Brian Tse, quinto capitolo della simpatica saga del maialino McDull, qui alle prese con gare canore sempre più ardite nel disperato tentativo di salvare l’asilo Springfield, rimasto senza fondi (il festival nelle passate edizioni ha presentato tutti i film della saga con grande successo di pubblico); e l’americano It’s Such a Beautiful Day, frutto della fantasia di uno degli animatori più originali della scena contemporanea, il candidato all’Oscar Don Hertzfeldt, che ha “assemblato” tre suoi corti girati tra il 2006 e il 2011 trasformandoli in un nuovo, grottesco lungometraggio, all’insegna del tratto minimalista (e ironicamente crudele) che caratterizza l’autore.

E via via tutto il resto… Buone visioni.

Annunci