libia

 

Esausti dopo Future Film Festival e Live Arts Week, oltre che sopravvissuti ai tanti appuntamenti della settimana scorsa, facciamo solamente un breve riferimento ad alcuni appuntamenti pre-pasquali, ricordando sempre di consultare i programmi di Kinodromo e Sala Bio Bologna, e in particolare:

il 16 aprile, ore 21.45 SalaNomadica|SpazioMenomale, dove viene presentato Mal di Libia: Attraverso racconti di viaggio, appunti e polaroid raccolte durante le riprese di un film documentario, Antonio Martino e Nancy Porsia, raccontano una terra per lo più a noi sconosciuta attraverso un punto di vista assolutamente inedito: “Muammar Gheddafi l’aveva detto prima di morire: «Senza di me verrà al Qaeda. Ci sarà una jihad, di fronte a voi, nel Mediterraneo. E gli islamisti invaderanno l’Europa». Allora apparsero le minacce di un dittatore pazzo, quale era in effetti diventato il Colonnello in oltre 40 anni di potere assoluto nella sua Jamahiriyya, la Repubblica libica popolare e socialista fondata con il colpo di Stato del 1969. E invece, a oltre due anni dalla sua morte nell’ottobre 2011 va nella direzione dell’Afghanistan post Guerra fredda: una terra di nessuno in mano a brigate rivali e con troppe armi in circolazione, che di mese in mese si riempe di estremisti islamici, trascinando nel caos della jihad e dei traffici criminali anche l’Africa sub-sahariana”.

Lo stesso giorno (purtroppo) grande giornata al Lumière con la presentazione del bellissimo Die Andere Heimat, quarto capitolo della saga di Edgar Reitz, alla presenza del regista. Tra la prima e la seconda parte piccolo rinfresco in collaborazione con il Centro Costa.

Per il resto, torneremo nei prossimi giorni con recensioni di libri e periscopi cinefili.

 

 

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