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Per augurare buona Pasqua ai miei lettori, e dare appuntamento al rientro dalle (brevi) festività, segnalo alcune nuove uscita e news appena giunte alla mia attenzione.

– Eravamo in debito della segnalazione del n. 7 della rivista Immagine – Note di storia del cinema, pubblicata dall’AIRSC – Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema:la rivista ospita nella prima parte un corposo saggio di Gian Piero Brunetta dedicato alla storiografia del cinema muto italiano. La seconda parte è invece dedicata al cinema italiano del Dopoguerra.  Questo numero di “Immagine” è curato da Federico Pierotti e Federico Vitella. Ecco il sommario:
*”Sette, anzi 8½” a cura di Federico Pierotti e Federico Vitella, p. 7

*Gian Piero Brunetta: “La riscoperta di Atlantide. Tappe di storia della storiografia del cinema muto italiano”, p. 9

*Anna Gilardelli: “Lollo vs. Marilyn. La rappresentazione del corpo femminile nel cinema e nelle riviste degli anni Cinquanta”, p. 73

*Federico Striuli: “Al fuoco! La tragedia della Minerva Film”, p. 103

*Massimiliano Gaudiosi: “La città dei giorni dispari. Napoli nel cinema di Eduardo”, p. 130

*Simone Starace: “‘Una canzonetta, così alla buona’. Spettacolo e metaspettacolo nel cinema di Mario Costa”, p. 148

*Fabrizio Natalini: “Fellini, Flaiano, Pinelli… e gli altri. Considerazione sul finale di ‘La dolce vita’”, p. 166

*Paolo Grassini: “Intorno al soggetto di ‘8½’. Note per la ricostruzione della genesi del film, p. 192

 

– Arrivati i primi contenuti del Cinema Ritrovato 2014: qui il link. Parole d’ordine: 100 anni di Charlot, William Wellman, il cinema anti-Hitler, la nouvelle vague polacca e il cinemascope (questa sezione è davvero cinefila), Freda, Dulac, Frascaroli e persino il cinema ottomano.

 

– Intanto si scaldano i motori anche del Festival di Pesaro: giunta alla venerabile, 50a edizione, propone tra le altre cose:

Il nuovo cinema indipendente statunitense
Anche negli Stati Uniti esiste un cinema indipendente e sperimentale. Certamente è uno dei lati meno conosciuti della cinematografia del continente americano, anche se è un tipo di produzione che, nell’era post 11 settembre, negli ultimi anni ha dato grandi segni di sperimentazione e di rinnovamento. Si tratta di film, come quelli diretti da Amos Poe, John Gianvito, Abigail Child, James Franco, che sono stati realizzati al di fuori delle modalità commerciali dominanti di produzione e che, proprio grazie a ciò, lasciano ai singoli registi grande libertà di espressione formale. Stilisticamente le opere proposte sono molto eterogenee, si va dal found footage all’animazione al live action ma anche a forma ibride sta documentario e finzione. Si tratterà di una selezione (con la collaborazione di Jon Gartenberg) che cercherà di fornire una visione convincente di un panorama culturale ma anche socio-politico che tocca temi come la struttura della famiglia o il tessuto della comunità. Senza dimenticare i nomi di importanti registi sperimentali del passato come Marie Menken, Jack Smith e Danny Williams della factory di Andy Warhol su cui, nell’ultima decade, sono stati realizzati alcuni interessanti ritratti.

Il cinema d’animazione italiano
L’animazione italiana forma parte di un universo molto poco conosciuto se non nelle sue forme di maggiore successo come, ad esempio, la factory Rainbow creata da Iginio Straffi con le sue Winx. Un fenomeno che mostra il fermento di idee e le capacità tecniche che si celano dietro uno dei settori cinematografici più complessi e costosi da realizzare.
Il tentativo di questa retrospettiva è di fare luce sugli autori di animazione meno famosi ma non per questo meno significativi in quanto a visione innovativa e alla capacità di produrre nuovo cinema. In questa approssimazione a una storia contemporanea dell’animazione italiana non si può certo dimenticare il ruolo fondamentale che proprio le Marche hanno avuto e continuano ad avere nel panorama nazionale. Grazie principalmente alla fucina di veri e propri talenti che la Scuola del Libro di Urbino è riuscita negli anni a esprimere. Da quando nel lontano 1951 venne istituita la sezione Disegno animato che ha portato alla creazione di forme espressive originali preparando illustratori e animatori tra i più importanti oggi in Italia come, tra gli altri, Gianluigi Toccafondo, Roberto Catani, Magda Guidi, Mara Cerri, Beatrice Pucci, Simone Massi.
L’animazione ha la necessità di collocarsi al di fuori delle regole canoniche dei diversi generi per proporre esplorazioni innovative di forme espressive e indagare questo mondo significa entrare in contatto con la parte più innovativa, fantasiosa e libera degli artisti del nostro paese. Aspetti che verranno sottolineati nel volume monografico “Il mouse e la matita” (a cura di Bruno Di Marino e Giovanni Spagnoletti) edito con Marsilio.

Pesaro 50. Il cinema, i film/Omaggio Lino Miccichè 28° Evento Speciale Il 28° Evento Speciale, a cura del comitato scientifico della Mostra, sarà incentrato sulla riflessione e sulla celebrazione delle 50 edizioni della Mostra. Tre le principali linee programmatiche dell’Evento: una retrospettiva, un convegno, un omaggio a Lino Miccichè che, insieme a Bruno Torri, ha fondato la manifestazione e poi ne è stato il direttore per 24 anni.

Retrospettiva. Proiezione di una ventina di titoli in edizione originale tra i più importanti presentati nelle prime dieci edizioni del festival (tra gli altri: Diamanti nella notte (Jan Nemec, 1965), Rysopis (Jerzy Skolimowsky, 1965), L’uomo non è un uccello (Dusan Makavejev, 1966), Nicht versohnt (Jean-Marie Straub, 1966), Made in USA (Jean-Luc Godard, 1967), Memoria del subdesarrollo (Tomas Gutierrez Alea, 1068), Satellite (Mario Schifano, 1968), Tropici (Gianni Amico, 1968), Notte e nebbia del Giappone (Nagisa Oshima, 1972), O passado e o presente (Manuel de Oliveira, 1973), C’era una volta un merlo canterino (Otar Ioseliani, 1973), El espiritu de la colmena (Victor Erice, 1974).
Un convegno internazionale (a cura di Bruno Torri) farà il punto sull’idea di nuovo cinema tra passato, presente e, soprattutto, futuro.
Omaggio a Lino Miccichè con la proiezione dei documentari da lui realizzati e una scelta delle apparizioni televisive più significative (in collaborazione con Rai Teche). Verrà inoltre proposto il documentario di Francesco Micciché (curatore dell’omaggio) “Lino Miccichè, mio padre. Una visione del mondo”.

Concorso Pesaro Nuovo Cinema-Premio Lino Miccichè
Sezione a concorso con sette film provenienti dai punti caldi della produzione cinematografica mondiale tutti all’insegna del Nuovo Cinema. Come sempre il Concorso proporrà una ricognizione a 360 gradi sulle migliori opere prime o seconde di registi, generalmente giovani, che altrimenti non avrebbero modo di arrivare nel nostro paese.

Ciclo filmico della tragedia Endogonidia della Socìetas Raffaello Sanzio
Il Ciclo Filmico della Tragedia Endogonidia della Socìetas Raffaello Sanzio, di cui Cristiano Carloni e Stefano Franceschetti hanno curato la regia, le riprese e il montaggio, rappresenta gli 11 spettacoli teatrali rappresentati in altrettante città europee tra il 2002 e il 2004, e in seguito in tutto il mondo. I video non hanno lo scopo di documentare il teatro ma di creare ulteriori oggetti di contemplazione. Accompagnano il progetto, in forma di videoinstallazione, due scenografie elettroniche realizzate appositamente per tre episodi del ciclo teatrale.

 

– E, visto che di festival estivi stiamo parlando, ecco anche l’annuncio dei film di apertura e chiusura del Biografilm Festival:

Jimi: All Is by My Side, scritto e diretto da John Ridleyadattamento di 12 anni schiavo), aprirà la decima edizione di Biografilm Festival, che si svolgerà a Bologna dal 6 al 16 giugno. incontro con la sua amica e mecenate Linda Keithicona mondiale. Presentato in anteprima mondiale allo scorso Toronto International Film Festival, il film ha entusiasmato la critica per la misura e lo stile con cui racconta un anno cruciale nella vita di quello che in molti considerano il più grande chitarrista della storia. attore e musicista André Benjamin (in arte: André 3000anni animatore del duo Hip Hop degli OutKast e diventato una star internazionale nel 2004 con il successo del singolo Hey Ya!, il cui memorabile videoclip gli ha aperto le porte di Hollywood. Dapprima con Four Brothers di John Singleton, poi con Revolver di Guy Ritchie, e ora con un’interpretazione magistrale di uno degli artisti da sempre considerati tra i più irrappresentabili sul grande schermo.
Nel cast anche la giovane stella emergente Imogen Poots (V per Vendetta, 28 settimane dopo, Jane Eyre), a breve nelle sale italiane con il nuovo Nick Hornby Non buttiamoci giù e al fianco di Aaron Paul nell’adrenalinico Need for speed, tratto dall’omonimo videogioco.

Frank, la nuova commedia con Michael Fassbender, sarà il film di chiusura della decima edizione del Biografilm Festival, che si svolgerà a Bologna dal 6 al 16 giugno. Il film, presentato in anteprima al Sundance Film Festival e acclamato dalla critica alla scorsa edizione di SXSW (South by Southwest), è liberamente ispirato al personaggio di Frank Sidebottom, alter ego del comico e musicista britannico Chris Sievey.

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