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Ecco nuovi aggiornamenti per questo ricchissimo periodo di attività cinefile. Si comincia:

– Apre il 24 aprile la 62a edizione del Trento Film Festival, con la cura artistica dell’amico Sergio Fant. Tra le tante sezioni, ci piace segnalare questa, dedicata al Messico: “Dopo le edizioni dedicate alla Finlandia, alla Russia e alla Turchia, “Destinazione…” attraverserà per la prima volta l’Atlantico puntando sul Messico, e in particolare sui suoi territori interni, rurali e remoti, abitati da comunità che lontane tanto dalla metropoli Città del Messico, quanto dalle mete più note del turismo internazionale, tengono viva l’identità e le tradizioni del paese.
Per il Messico la scoperta di questi luoghi e paesaggi è virtualmente iniziata nell’edizione 2013 del Trento Film Festival con il Premio Speciale assegnato dalla giuria del Concorso Internazionale al film No hay lugar lejano della giovane regista Michelle Ibaven. Nell’edizione 2014, il viaggio riprenderà con altri affascinanti documentari d’autore, scelti dai programmi dei migliori festival messicani e internazionali, che avranno per protagonisti i volti e le storie del Messico più autentico. Il racconto della vitalità delle comunità rurali, ma anche delle difficili situazioni con cui devono confrontarsi per sopravvivere e difendere i loro territori e le loro tradizioni, sarà affiancato da quello di altri fenomeni che vedono il territorio messicano al centro di dinamiche urgenti e complesse: la violenza scatenata dalla guerra tra i cartelli del narcotraffico, che investe drammaticamente anche le popolazioni locali innocenti, e l’emigrazione che porta migliaia di persone dal Sud e Centro-America ad attraversare il paese, le sue montagne e i suoi deserti, in direzione della frontiera con gli Stati Uniti, un tempo teatro di epopee western e rivoluzionarie, oggi uno dei territori più controllati al mondo, segnato per l’intera lunghezza da una lugubre barriera. Il Messico oggi offre una cinematografia capace di affrontare con originalità questi temi e che sta rivelando autori capaci di imporsi all’attenzione tanto dei migliori festival internazionali quanto dell’industria cinematografica mondiale, come Alfonso Cuaròn, Guillermo Del Toro, Alejandro González Iñárritu e Carlos Reygadas. Dietro di loro è cresciuta una nuova generazione di produttori e registi, che raccontano la realtà del loro paese con un cinema poetico capace di parlare al mondo, malgrado risorse spesso limitate. È a loro che offrirà una vetrina la selezione cinematografica di “Destinazione… Messico”, che può contare sulla partnership e la collaborazione dell’Instituto Mexicano de Cinematografía (IMCINE), presentando 14 film recenti, sia lunghi che cortometraggi, principalmente documentari con l’eccezione di Aquí y allá di Antonio Mendez Esparza, dal Festival di Cannes 2012″.

– Parte a Torino il 30 aprile il Torino Gay & Lesbian Film Festival: 129 film provenienti da 40 nazioni diverse; con 7 pellicole, ci sarà un grande spazio per la Corea del Sud. Quattro film portano la firma di Lee Song Hee-il, regista molto attento alle problematiche sociali del suo paese, che sarà protagonista di un Focus e della serata dedicata alla lotta contro il bullismo con il film Night Flight (2014). Questo melò duro e violento, presentato all’ultimo Festival di Berlino, racconta le vicende di tre studenti sudcoreani in un crescendo di sopraffazioni e tensioni, fino alla resa dei conti con il passato e con le proprie identità. Altra sezione di approfondimento sarà “Dalla Russia con amore”. Il TGLFF vuole porre l’attenzione su un delicato momento sociale con film di finzione e documentari di denuncia sulla situazione della comunità LGBT in questo paese. I titoli in programma comprendono due lungometraggi, Sayat Nova (Il colore del melograno) di Sergej Parajanov – precursore della cinematografia gay in Russia già negli anni del regime, più volte arrestato – e Campaign of Hate: Russia and Gay Propaganda di Michael Lucas, e tre cortometraggi, The Beginning di Eleonora Zbanke, I Love Her di Darya Perelay e I’ve Only Just Begun di Elias Koskimes. Ci saranno infine tre omaggi a tre grandi artisti. Derek Jarman, del quale nel 2014 ricorre il ventennale della scomparsa e di cui sarà proposto Caravaggio (1986) in versione restaurata. Poi Philip Seymour Hoffman, trovato senza vita il 2 febbraio scorso a New York, con la proiezione di Flawless (USA, 1999) diretto da Joel Schumacher, film che lo vede accanto a un grandissimo Robert De Niro. E infine Lou Reed, che ci ha lasciati l’anno scorso. Il suo storico concerto del 2006 a New York è al centro di Lou Reed’s Berlin (2007), diretto da Julian Schnabel.

– Bellissimo seminario/convegno sempre a Torino: i docenti e i ricercatori in Storia e Teoria dei Media dell’Università di Torino vi invitano al prossimo seminario dal titolo “Ombre oniriche. Il sogno nei media”, realizzato in collaborazione con l’Indirizzo Spettacolo e Musica del Dottorato in Lettere (Scuola di Dottorato in Studi Umanistici) e con il patrocinio del Centro Torinese di Psicoanalisi, che si terrà il 29 aprile alle 13.30 presso Bibliomediateca Mario Gromo – Via Matilde Serao 8/a – Torino
Introduzione di Peppino Ortoleva – Università di Torino
Interverranno:
Silvio Alovisio– Università degli studi di Torino
“Dormire, sognare forse …”: su alcune scene oniriche nel cinema delle  origini

Massimo Locatelli – Università Cattolica, Milano
Sogno e proiezione: psicologie del cinema nella cultura germanica
(1911-1931)

Maria Teresa Palladino – Psicoanalista, membro SPI
Narrare un sogno, narrare un film

Valentina Re – Università Ca’ Foscari, Venezia
“Sign in and start dreaming”: forme di circolazione ed elaborazione del sogno nei social media

Miriam Visalli – Università degli studi di Torino
Sheldon Cooper sogna pecore elettriche? Sospensioni oniriche nella  serialità televisiva contemporanea

Discussant Giulia Carluccio – Università degli studi di Torino

– Per quanto riguarda la programmazione televisiva, importantissima la programmazione di Fuori Orario (tanto per cambiare) da venerdì 25 e nelle consuete serate del weekend spazio al cinema sperimentale con i corti di Paolo Gioli, i lavori di Pia Epremian, Romano Scavolini e film di Sandro Franchina. Prima visione il 3 maggio notte anche per Sette opere di misericordia dei Fratelli De Serio, programmato alle 2.35 di notte. Sigh.

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