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ROY MENARINI

Cinefilia, ricerca, visioni

Mese

luglio 2014

Un bilancio prima dell’estate

kinopoisk.ru

 

Cari lettori, il blog si ferma per le vacanze. Tornerà più forte di prima dai primissimi giorni di settembre. Avendo un unico autore e redattore (il sottoscritto che gli ha dato il nome), del resto, nessuno potrebbe portarlo avanti in mia vece. Visto, però, che è tempo di vacanze – o quasi – mi permetto alcune riflessioni, anche per mantenere aperta la comunicazione con chi mi legge (e i numeri, sia pure per uno spazio particolare e non troppo strutturato come questo, sono lusinghieri):

– il blog ha dovuto trovare via via una sua identità. Come molti avranno notato, alcune rubriche molto impegnative sono scomparse (come la guida settimanale agli appuntamenti cinematografici di Bologna: serviva a spiegare che in città o si fa sistema o si muore, ma questa idea è ancora molto osteggiata, e il tempo mi è mancato per continuare; non credo molti altri professori universitari si siano mai messi a compilare un calendario di appuntamenti per cinefili come una sorta di guida giornalistica).

– il blog, d’altra parte, ha sempre voluto indirizzarsi a una comunità nazionale fatta di cinefili, studiosi, giovani ricercatori, colleghi, e cultori del cinema, sulla scorta di quel che fanno amici internazionali dal cui esempio ho preso spunto, ovvero Catherine Grant, Adrian Martin, Girish Shambu e KeyFrame Daily.

– il blog, man mano che il tempo passava, si è dunque attestato su alcune mansioni principali: 1) dare conto delle mie attività di ricerca, curatoriali, editoriali, convegnistiche; 2) dare pubblicità a riviste, iniziative, festival, convegni, siti, saggi, e altro ancora che copre una vasta area di sovrapposizione tra critica e ricerca cinematografica; 3) individuare rarità e proiezioni particolari sul digitale terrestre (impegnativo anche questo, e non sistematico, ma tornerò a farlo); 4) recensire volumi di critici e docenti da cui generosamente ricevo copia; 5) sostenere e alimentare più in generale un’idea complessiva di cultura cinematografica, che possa unire differenti soggetti che talvolta non dialogano a sufficienza, come per esempio critici e ricercatori, o docenti e cinefili.

Ovviamente questo sito non ha pretese esaustive, ha una grafica a dir poco spartana, punta alla condivisione e alla divulgazione di iniziative e studi, e non ha alcun orizzonte diverso davanti a sé. Se viene letto da più persone, meglio. Se viene letto da quei pochi, bene lo stesso.

Detto questo, e fatta quindi chiarezza su che cosa ci si può aspettare da qui in poi, auguro a tutti buone vacanze. Per chi ci sarà ci si vedrà nei primi giorni della Mostra del Cinema di Venezia, dove sarò fino all’1 settembre. Per gli altri, appuntamento dopo l’1 su queste pagine!

Periscopio cinefilo 21 luglio 2014

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Siamo agli sgoccioli prima della pausa estiva, che anche il blog meriterà. Prima, però, ancora un appuntamento con il nostro periscopio cinefilo, e – entro la settimana – con alcuni libri di cinema da recensire e segnalare.

– Partiamo dall’ultimo numero di Segnocinema, il 188, che comprende anche uno Speciale da me curato, dal titolo Io non lo conoscevo bene – Viaggio nel cinema ignorato di oggi. Ecco un breve estratto dalla mia introduzione: “Nell’epoca dello streaming e della cinefilia 2.0, del peer-to-peer e degli archivi multimediali, della post-ideologia del gusto cinematografico, del trionfo delle nicchie, esiste ancora un cinema anestetico? Un cinema che non valga la pena giudicare o che i critici non pensano di dover giudicare? Un cinema medio e dunque indifferenziato al punto di finire nel punto cieco del sistema a strati di oggi? Né mainstream, né autoriale, né pop né glocal, né blockbuster né d’essai, né da multiplex né da saletta urbana, né indipendente né underground, non indirizzabile in alcuna traiettoria sensibile dei discorsi intorno al cinema? Qual è oggi il cinema negletto, Il cinema di cui non si parla, che si libera di ogni mediazione per rispondere solo a un rapporto distribuzione/esercizio? In un’epoca che – prima grazie alla spinta delle rivalutazioni cultuali e poi con il web – sembra aver riscattato il cinema delegittimato culturalmente, oggi tocca a nuovi prodotti finire nell’indistinto e nell’ignorato. È da queste domande, tuttora inevase, che siamo partiti per costruire questo Speciale. In effetti, sebbene non manchino luoghi del mondo i cui film – a dispetto della retorica globalista – non conosciamo affatto (il celebre caso di Nollywood, industria nigeriana), era ad altro approdo che volevamo giungere. Ci sembra molto più interessante – almeno su queste pagine – lavorare sugli anfratti dell’immaginario, sulle squadre-materasso del campionato cinematografico, sulle zone morte del palinsesto o dell’agenda cultura dell’appassionato di film piuttosto che imbastire il pur degno lavoro sul cinema sconosciuto”.

FilmIdee numero 10 è online: spiccano Cannes 2014 e lo speciale cinema/televisione.

– Importantissimo numero di Brooklyn Rail, luglio-agosto 2014, free online, con lo speciale Critic’s Page questa volta dedicato al rapporto tra arte contemporanea, esposizione, programmazione, festival, museo. Interventi, tra gli altri, anche di Nicole Brenez, Roger Beebe, Eric Baudelaire…

– Come alcuni ricorderanno, il sottoscritto insieme ad altre centinaia di studiosi di cinema e media da tutto il mondo, abbiamo partecipato al convegno NECS di Milano, a metà giugno. Ebbene, ora sul sito Necs si possono trovare i video delle conferenze dei keynote speakers.

– Su AV Club, bello e commovente il ricordo di Ignatiy Vishnevetsky di Roger Ebert e del concetto di duello critico.

– Su Fandor, un bel ricordo di James Garner, caratterista appena scomparso.

Periscopio cinefilo 14 luglio 2014

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Come farmi perdonare il lungo silenzio? Presumendo che qualcuno se ne sia accorto, ovviamente. In ogni caso, rieccomi con il blog, silenzioso a causa dei convegni e festival che ho affrontato e di cui ho scritto su altre testate. Era comunque solo una piccola pausa, in attesa di quella più corposa che avverrà ad agosto, ma di cui darò informazione chiara al momento opportuno. Ora cerco di recuperare con una bel po’ di segnalazioni.

Cominciamo dai festival:

– Inizia a Gorizia venerdì 18 luglio, e termina il 24, il Premio Sergio Amidei, festival dedicato alla sceneggiatura e alle pratiche di scrittura e immaginario del cinema. Come molti sanno, per molti anni mi sono occupato del coordinamento artistico, prima insieme a Mariapia Comand, poi da solo. Il mio trasferimento universitario da Gorizia a Bologna/Rimini ha fatto sì che, inevitabilmente, d’accordo con la direzione organizzativa, il mio ruolo sia stato affidato ad altri, ovvero alla stessa Comand, tornata in sella. A lei e allo staff auguro di cuore il miglior successo per l’iniziativa, che seguirò come spettatore almeno nel primo weekend. Il programma, molto ricco, comprende una retrospettiva integrale dedicata a Mazzacurati, una sezione sulla Prima Guerra mondiale con filmati molto rari, una retrospettiva ultra-cinefila sul concetto di “cinema politico horror-fantastico” in Italia, e una mappatura dell’horror indipendente contemporaneo, sempre di ambito nazionale.

– Pazzesco post di Catherine Grant, infaticabile, sul blog Film Studies For Free. All’interno, tra le altre cose, un podcast con una conversazione molto ricca, tenutasi a Milano durante il NECS, tra lei e Adrian Martin. Qui il post con relativi contenuti.

– Tra le cose segnalate, anche un importante saggio della stessa Grant, insieme a Christian Keatley, dedicato alla nuova cinefilia, sul sito Photogenie.be.

– Interessantissimo, come al solito, anche il numero di “Offscreen” dedicato alle serie televisive. Non un argomento nuovo, a dir poco, ma sviluppato con griglie intelligenti. Qui il numero free.

– Strepitoso nuovo numero, il 6, per “Desistfilm”, rivista nata in Perù, ma internazionale per staff, dove si parla di “Film Diaries”.

Nuovo post del grande cinefilo, e amico, Girish Shambu, con molte riflessioni e link.

– Venendo all’Italia, ci piace segnalare l’uscita del n. 8 di “Immagine – Note di Storia del Cinema”, rivista dell’AIRSC, e davvero importante anche per i ricordi di e su Alberto Friedemann che vi sono contenuti.

– Infine, last but not least, festeggiamo la nascita di una nuova rivista cartacea e cinefila, “Marla”, sulla quale scriverò anche io a partire dal numero 2. Si tratta di un bimestrale dedicato al “cinema alla fine delle immagini”, quindi con una forte predisposizione all’interdisciplinare, diretta da Ivan Moliterni. Qui la presentazione.

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