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Questa settimana apriamo con la recensione di un bel volume apparso poco tempo fa, edito da Galaad Edizioni, dal titolo Arcobaleno noir – Genesi, diaspora e nuove cittadinanze del noir fra cinema e letteratura. La curatrice Alessandra Calanchi, professore associato di Letteratura e Cultura Angloamericana a Urbino, ha avuto l’ottima idea di raccogliere un bel gruppo di studiosi e saggisti e intorbidire un po’ l’ortodossia della ricezione noir. In effetti, sarebbe stato deludente l’ennesimo volume su questo genere che, grazie a varie esegesi nel corso degli anni (pensiamo ai volumi di Leonardo Gandini, per esempio, qui contributore) sembra essere stato ormai dissodato. Sono proprio l’approccio diasporico, la capacità multidisciplinare, e l’originalità dei contributi a rendere prezioso il libro. Fin dalla quarta di copertina le idee sono chiare: “Arcobaleno noir raccoglie le riflessioni di un gruppo di studiosi intorno a quello che è uno dei generi più discussi e più frequentati della storia del cinema e della letteratura, in un intenso dialogo multidisciplinare che attraversa le geografie e le epoche storiche, le lingue e le culture, i media e i canoni. La prima parte, dedicata al cinema, rende omaggio a due dei massimi registi che hanno plasmato l’identità del noir – Orson Welles e Alfred Hitchcock – e avanza nuove interpretazioni e riletture dei suoi aspetti più discussi, dall’onirismo al taglio d’immagine alla rappresentazione dell’oscurità. La seconda parte, dedicata alla letteratura, delinea una topografia noir che esce dai confini tradizionali e supera le categorie di centro e di margine, includendo il tartan noir scozzese e il true crime italiano, e spingendosi nel cuore dell’Europa centrale, nel mondo arabo, fino all’India e alla Cina, avanti e indietro nel tempo. L’obiettivo del volume è dimostrare che il noir è, soprattutto, una realtà culturale dinamica e migrante, un arcobaleno di sfumature, un’esperienza nomade seppur radicata nei suoi contesti d’origine”. Con i saggi di Alessandro Agostinelli, Maurizio Ascari, Giacomo Brunetti, Roberta Denaro, Leonardo Gandini, Andrea Laquidara, Massimo Locatelli, Bruno Lo Turco, Paolo Magagnin, David Levente Palatinus (tradotto da Luca Sartori), Pasquale Pede, Antonio Tricomi si viaggia (e bene) attraverso tradizioni davvero lontane, affrontate con competenza e serietà. Da leggere.

 

– per ciò che riguarda i consigli cinefili in TV, questa settimana raccomandiamo Il salario della paura di Friedkin (a proposito di noir geograficamente inconsueto) lunedì su RaiMovie ore 22.45; il proseguimento della rassegna dedicata a Hong Sang-soo, stavolta con Oki’s Movie, sempre RaiMovie, martedì notte all’una; l’inedito di Jim Jarmusch The Limits of Control, solita RaiMovie, solita notturna ore 1; stessa notte, Rai Tre offre il buon vecchio Distretto 13 di Carpenter, seguito da un Wakamatsu e da La Cosa da un altro mondo, versione Nyby/Hawks.

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