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Sempre a singhiozzo, ma ci siamo. Nuovo periscopio, pieno di robina deliziosa per cinefili, cominciamo a razzo:

– Su “Reverse Shot”, il prolungamento critico del New York’s Museum of Moving Image, si sta componendo via via un simposio su Martin Scorsese, dove diversi studiosi prendono in considerazione una per una le singole opere di Martin Scorsese. Godibile, da leggere qui.

– Grazie a Keyframe Daily, scopriamo ogni volta che là fuori nel web è pieno di attivismo cinefilo. Una delle cose più divertenti è l’uso smodato del podcast. ecco per esempio il round-up di un blog intorno al rapporto Lewis/Tashlin tra ’55 e ’64: qui. O il delizioso “You Must Remember This”, che ospita in podcast storie e vicende della Hollywood classica. Ecco la puntata su Jane Russell e Howard Hughes.

– Uscito online gratis il nuovo numero di “Cléo”, la rivista di “feminism and film” più vivace del momento.

– “Taste of Cinema” elenca 20 grandi corti sperimentali, avanguardie storiche e non solo, che si possono vedere gratis online. Qui.

– Ci fa molto piacere segnalare questa rivista online indiana, giunta ormai alla decima issue, dal nome “Projectorhead”.

– Tornando in Italia, comincia domani “Fascina – Forum Annuale delle Studiose di Cinema e Audiovisivi”, bellissimo appuntamento convegnistico a Sassari, con il meglio del meglio delle ricercatrici di cinema in Italia. Qui il programma.

– Per i libri, segnaliamo di aver appena finito di leggere con piacere e profitto Filmare dall’abisso. Sul cinema di James Cameron, scritto da Daniele Dottorini per ETS (euro 13). Si tratta di una densa cavalcata teorica nell’universo di Cameron, autore che sembra intuire ogni volta lo stato del cinema nella civiltà contemporanea, il ruolo delle tecnologie e del racconto, la politica del blockbster e il senso che oggi ha l’espressione “forma cinematografica”. Grazie alla sua ben nota preparazione filosofica e analitica, Dottorini ne interroga le immagini, ricorrendo spesso ad analogie e paragoni espliciti con Herzog, Malick, Kubrick e persino Lynch, cineasti segnati dalla ricerca del sublime e dal non fermarsi davanti agli ostacoli (non solo linguistici) del “vedere” nei film.

– Per il cinema in TV, ci piace segnalare – tra le visioni allucinatorie nelle pieghe dei palinsesti, “Il taglio del bosco” (Cottafavi, 1963, RaiMovie ore 01.45, nella notte tra 20 e 21 ottobre), la notte di Fuori Orario tra 24 e 25 ottobre, con Reitz/Tonacci/Gianikian e Ricci Lucchi/Straub e Huillet, e ancora 24 ore dopo Tarr/Ciprì e Maresco/Piccon.

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