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Dopo Torino Film Festival (ancora in corso), archiviati ormai da tempo Venezia e Roma, e in mezzo tanti eventi, manifestazioni più piccole e convegni, ci si avvicina al periodo di “quiescenza” dei festival:

–  Non prima però di aver goduto di uno dei più cinefili e di ricerca in assoluto, il Filmmaker di Milano, dal 28 novembre all’8 dicembre. Qui il calendario del programma. Segnaliamo poi in particolare l’ottima retrospettiva su Lech Kowalski. Ma sono davvero tantissime le proiezioni importanti, nel festival diretto da Luca Mosso e selezionato da Daniela Persico, Cristina Piccino, Alessandro Stellino, Giulio Sangiorgio, Tommaso Isabella. E rimandiamo anche al daily critico e cinefilo, liberamente fruibile online.

Nuovo numero di Brooklyn Rail con saggi su Derek Jarman e Edoardo Coutinho, tra gli altri.

Nuova issue anche per LOLA, ma come al solito è solo l’inizio, visto che il numero viene arricchito via via. Per ora la rivista diretta da Adrian Martin e Girish Shambu ci offre tre saggi ma c’è un “coming up” da urlo: annunciati saggi su Claire Denis, ancora Coutinhno, sulla critica, sul “filmic object” e un’intervista a James Benning. Attendiamo affamati.

– A proposito di Adrian Martin, è uscito l’attesissimo nuovo libro Mise en scène and film style di cui riportiamo la quarta di copertina: “Styles of filmmaking have changed greatly from the classical Hollywood system, with its emphasis on narrative and character, to the current digital era of YouTube and installation art, where audiovisual spectacle takes command. The ways in which film critics and scholars have analysed these transformations in film style have also often changed. This book explores two central style concepts from the history of audiovisual criticism and theory, mise en scène and dispositif, to illuminate a wide range of film and new media examples. It argues that we need an open, inclusive and truly international approach to understand anew both old and current film and media works”. Contiamo di recensirlo presto.

– La morte di Mike Nichols ha ovviamente scatenato il web. Segnalo su Indiwire l’articolo + breve videosaggio di Nelson Carvajal.

– Scopro, grazie a Catherine Grant, questo bel blog sul “women’s cinema”. L’autrice, Su Holmes, analizza per esempio Frozen della Disney.

– Uscito il ricchissimo nuovo numero di CineJ, vol. 3, issue 2, qui.

– Un film di Péter Forgács dà l’occasione a J. Hoberman di scriverne analizzando il concetto di memoria nel found footage e a noi di scoprire un nuovo sito, Tablet, dedicato alla jewish culture, con ampi spazi per il cinema.

– Sempre Hoberman, sul sito del Lincoln Center, ci offre un dialogo in podcast con John Waters.

– Su Mubi Criticism è stata ripubblicata e tradotta in inglese una dissertazione saggistica di Mireille Latil Le Dantec, datata 1978, che proponeva una riscoperta di Jean Grémillon. Visto che siamo anche noi, 40 anni dopo o quasi, in piena “Grémillon renaissance”, invitiamo alla lettura.

– Sul sito del BFI, bel saggio di Josephine Botting dedicato a Brood di Cronenberg.

 

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