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Ecco un bel gruppo di brevi recensioni di libri. Periodo ricco di uscite, seguiranno altri dispacci cinefili.

Torben Grodal, Immagini-corpo. Cinema, natura, emozioni (Diabasis, 18 euro). Riccamente prefato da Ruggero Eugeni, ospitato nell’ottima collana diretta da Michele Guerra, ecco un altro (anzi, uno dei più importanti internazionalmente) volumi sulle neuroscienze e il cinema. Immagini – corpo. Cinema natura emozioni illustra lo studio del sistema corpo-cervello nello spettatore. Torben Grodal si serve dei più moderni strumenti offerti dalle neuroscienze cognitive, dalla psicologia cognitiva ed evoluzionista, con l’obiettivo di proporre un nuovo approccio integrato allo studio culturale dell’esperienza cinematografica. Lungo questa prospettiva, cosiddetta “bioculturalista”, Grodal rilegge generi e periodi diversi della Storia del cinema e riconsidera questioni teoriche quali il realismo del film, l’identificazione con i personaggi e le forme della soggettività modellate dal cinema. Immagini – corpo. Cinema natura emozioni si è certamente uno dei volumi-chiave per un’area destinata a cambiare parecchi aspetti dei film studies.

Maria Roberta Novielli, Animerama. Storia del cinema d’animazione giapponese (Marsilio, 24 euro). Si moltiplicano gli studi sull’animazione giapponese. Stavolta scende in campo una nipponista ben nota agli appassionati e agli studiosi, visti i precedenti saggi sul cinema del Sol Levante della stessa autrice. Introdotto da una bella prefazione di Giannalberto Bendazzi, il volume segna un punto di svolta nello studio e nella comprensione dei lungometraggi e, soprattutto, dei cortometraggi nipponici che da decenni popolano la nostra esistenza. A partire dal pre-cinema fino a oggi, il libro ripercorre bene lo sviluppo e le vicende dell’animazione giapponese, attraverso i suoi protagonisti, le logiche produttive, ma soprattutto nelle sue intersezioni con la cultura e la società nipponica di cui ha tradotto nel tempo ogni tensione e mutamento. Accanto ai nomi più noti al pubblico italiano, scorrono i profili di artisti e sperimentatori, con scelte tutt’altro che prevedibili.

Marco Cucco, a cura di, La trama dei media (Carocci, 23 euro). Il progetto del volume è chiaro. Citiamo: “Le telecomunicazioni, il cinema, la televisione, l’editoria, i new media sono tutti segmenti del settore della comunicazione in costante evoluzione e che giocano un ruolo sempre più importante all’interno della società contemporanea. Ciò che viene proposto è dunque uno sguardo “multifocale”, capace di restituire e interpretare la complessità che oggi caratterizza il sistema dei media”. Il volume, che raccoglie i contributi di alcuni studiosi dell’Istituto Media e Giornalismo (IMEG) dell’Università della Svizzera italiana, si pone obiettivi intriganti e offre risultati di sicuro valore. Spiccano (per gli appassionati di cinema) il saggio di Eleonora Benecchi sul fandom, e quello del curatore sul caso La grande bellezza.

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