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Settimana a dir poco eccitante quella che stiamo vivendo, sia per eventi e festival sia per libri e altre pubblicazioni. Cominciamo a razzo.Comincia a Udine, e prosegue a Gorizia, il Film Forum Festival 2015. Si svolge in generale dal 18 al 24 marzo ed è condotto dai miei amici ed ex colleghi dell’Università di Udine, garanzia di assoluta qualità. Il tema del convegno udinese (18-20 marzo) è dedicato alla storia del cinema “senza nomi” e alle possibilità storiografiche innovative e alternative. A Gorizia, la consueta Spring School presenta un programma davvero sorprendente. Spicca, oltre a un numero significativo di relazioni e interventi importanti, la presenza di Albert Serra, con proiezioni e un artist talk. Qui il programma day by day.

  • Negli stessi giorni ecco la nuova edizione (spostata a primavera) del Lucca Film Festival. Come noto, l’edizione è dedicata – tra gli altri – a David Cronenberg che tuttavia non potrà essere a Lucca nei giorni della manifestazione. In compenso ci sono le sue mostre, davvero importanti. Oltre a un programma come al solito ricchissimo, grazie alla competenza indiscutibile dello staff creativo e di Nicola Borelli, direttore, ottimo frutto della cinefilia che sa anche “governare”, in bilico tra autorialismo e underground. Moltissimi gli ospiti e le lezioni speciali dei registi e dei protagonisti.
  • Sempre nello stesso periodo (inutile sottolineare la rabbia del cinefilo per così tanti appuntamenti dopo mesi a stecchetto), L’immagine e la parola, in programma dal 19 al 22 marzo a Locarno, che inaugura quest’anno una nuova formula ospitando un guest curator d’eccezione. Insieme a Carlo Chatrian, direttore artistico del Festival, è stato infatti lo scrittore, sceneggiatore e regista francese Emmanuel Carrère ad aver composto il programma dell’evento. Numerosi gli appuntamenti che permetteranno di indagare il suo immaginario creativo e il rapporto tra scrittura e cinema, a cominciare dalla proiezione dei suoi lavori per il grande e il piccolo schermo: i due lungometraggi da lui diretti, Retour à Kotelnich (2003) e L’amore sospetto (2005), e la serie Les Revenants (2013). Ci saranno poi Pawel Pawlikowski e Valeria Golino e il regista Fabrice Gobert.
  • Per questa occasione, Bietti Heterotopia, collana diretta da Claudio Bartolini, Ileana Floreano, Giulio Sangiorgio, pubblica un bel volume cui ho avuto l’onore di partecipare. Si tratta di Emmanuel Carrère tra cinema e letteratura (Bietti, 14 euro), a cura di Carlo Chatrian e Daniela Persico. All’interno, una scelta antologica di scritti e recensioni che lo scrittore francese ha composto per Positif, e a corredo una serie di saggi e di approfondimenti con le firme – tra gli altri – di Goffredo Fofi, Michel Ciment, dei curatori e di altri. Io in particolare mi sono occupato di studiare il concetto di fantastico nel cinema, nella letteratura e nella saggistica di Carrère.
  • Per ciò che riguarda le pubblicazioni online, esce in questi giorni, gratuitamente scaricabile, Sentieri Selvaggi Magazine, dedicato in buona parte a Blackhat di Michael Mann, film-chiave della cinefilia digitale contemporanea, su cui si sta esercitando una massa critica che da tempo non si vedeva.
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