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Mentre il sole avanza, le sale si svuotano, e i convegni si rarefanno dopo il kolossal SCMS di Montréal, è qui che la cinefilia alza la testa. Non ne vuole sentire parlare di gite o di spiaggia, vuole vedere film, leggere saggi, compulsare riviste, sfogliare un libro di cinema dopo l’altro, ubriacarsi di festival, e così via. E di roba da fare ce n’è, per esempio:

  • Si può leggere il nuovo numero di Cinergie, free online, la rivista scientifica da me diretta e giunta a quota 7. Stavolta il semestrale contiene uno Speciale particolarmente denso, curato da Andrea Minuz, e dedicato ai 40 anni di Lo squalo, come noto il primo grande blockbuster dell’era contemporanea e contenitore formidabile di cultura popolare, strategie industriali, squisitezze cinefile, bucce di banana critiche e altro ancora. Nulla rimarrà inesplorato, leggendo i saggi di Warren Buckland, Elizabeth Castaldo-Lunden, Emilio Audissino, Frederick Wasser, Edoardo Becattini, Andreina Campagna, Adriano D’Aloia, Denis Lotti e Minuz medesimo. Ci sono ovviamente anche le altre rubriche, compresa quella, sempre più ricca, delle recensioni librarie e festivaliere.
  • Uscito il nuovo numero free online (siamo già al 12, complimenti) di FilmIdee. Solita messe di articoli interessanti, approfondimenti e analisi spiazzanti, documenti dal passato e altro ancora, con un’attenzione speciale al cinema del reale. Sono infatti 15 documentario 2000-2015 che i direttori hanno scelto per aprire un confronto con le linee di intorbidimento del cinema italiano e internazionale. Estraiamo dall’editoriale di Daniela Persico e Alessandro Stellino le considerazioni più importanti: “Il nostro augurio è che anche il cinema di finzione italiano si lasci conquistare dalla libertà che caratterizza le sperimentazioni nel campo del reale, così come hanno saputo fare i ‘cineasti del futuro’ intervistati su questo numero, proseguendo la nostra indagine nelle pratiche del giovane cinema emergente a livello mondiale: il francese Virgil Vernier, l’argentino Matías Piñeiro e il tedesco Jan Soldat. E come, a un livello di eccellenza inarrivabile, sta facendo Terrence Malick, riscrivendo il linguaggio del proprio cinema per parlare direttamente al futuro. Il suo Knight of Cups chiude in maniera folgorante una trilogia di opere su cui sarà necessario tornare”.
  • Uscito anche (cartaceo) Segnocinema: è il n. 192, marzo-aprile 2015, e contiene un mirabile speciale sui 40 anni di Amici miei, curato da Flavio De Bernardinis, con saggi di Roberto Chiesi, Adriano De Grandis, Marco Luceri e Mario Molinari. Proseguono gli Anni Luce, la bellissima rubrica di Paolo Cherchi Usai, e le indagini sul cinema contemporaneo, dove spicca un saggio di Marcello Walter Bruno su coppia, paternità e famiglia nell’ultima produzione hollywoodiana. Il sottoscritto invece è autore di una recensione su Italiano medio di Maccio Capatonda, forse il primo vero film comico sul renzismo.
  • Sempre di critica parliamo annunciando con gioia il ritorno del nobile Premio Adelio Ferrero. Il Premio è riservato agli autori di saggi e recensioni di argomento cinematografico e televisivo. Gli argomenti dei saggi e delle recensioni dovranno riguardare il cinema, la televisione, i video nei differenti formati anche diffusi sul web, con particolare riguardo ad autori, opere, tendenze, teoria, rapporti con la filosofia e le arti, senza alcuna limitazione di tempo, luogo, aspetto e prospettiva. Della Giuria del Premio fanno parte: Lorenzo Pellizzari (Presidente), Mathias Balbi, Giorgio Cremonini, Davide d’Alto, Mario Gerosa, Bruno Fornara, Roberto Lasagna, Nuccio Lodato, Luca Malavasi, Roy Menarini, Emiliano Morreale, Adriano Piccardi, Barbara Rossi, Saverio Zumbo.  Info a info@asmcostruireinsieme.it.
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