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Siamo rimasti sott’acqua durante Cannes (dove il sottoscritto non è andato, peraltro, ma si parlava solamente di quello, e quindi abbiamo preferito raccogliere i materiali per futuri post). Questa settimana ci sono molte novità di cui parlare.

– Cominciamo dalla settima edizione del sempre più pimpante Media Mutations, convegno che si tiene tradizionalmente a Bologna, e che quest’anno, il 26 e 27 maggio, affronterà il tema del gaming. Il titolo è Space Invaders. The impact of digital games in contemporary media ecosystems.

– E’ uscito da un po’ (ma lo citiamo solo oggi) il numero 580 di Bianco e Nero, rivista scientifica di fascia A nel cui comitato scientifico siedo con piacere. Il monografico, perfettamente curato da Mariapia Comand, si intitola “Quanti giga pesda il cinema?”, e si occupa del tema del digitale. Visto che sulla questione ci sono state pubblicazioni a non finire, vale la pena sottolineare la bontà dell’approccio di questo fascicolo, molto laico, di ricerca e documentato.

– Proseguendo con le segnalazioni legate alla mia attività (ma per fortuna solo alla lontana), saluto con piacere la pubblicazione del volume di Valentina Re e Alessandro Cinquegrani, L’innesto. Realtà e finzioni da Matrix a 1Q84. Fin dal titolo si piò comprendere come gli autori si occupino delle narrazioni contemporanee, aggiornando però il dibattito e l’analisi a strumenti più affilati e soprattutto aprendo un dialogo tra cinema e letteratura tutt’altro che scontato. Qui un estratto dall’introduzione.

– A proposito di comparazioni, è uscito il nuovo numero free online di Bewteen, rivista dell’Associazione di Teoria e Storia Comparata della Letteratura. Dentro, un numero incredibilmente ricco di contenuti, con approfondimenti sulla memoria digitale, sulla fan fiction, sulla serialità e altro ancora. Qui il sommario.

– Nuova rivista è invece, sempre free sul web, Persona, che sfrutta il momento d’oro dei persona studies, producendo un bel numero di partenza, dove entrano anche media e Tv, come nel caso del saggio su Louis C.K.

– Nel nostro costante osservatorio sulla (buona) critica su web, citiamo Duels, rivista che fin dal nome ricorda l’avventura del giornale cartaceo allora diretto da Gianni Canova e poi da Massimo Rota. Quella pubblicazione è poi stata sostituita dal Duel/lanti recentemente diretto da Marco Toscano, cartaceo anch’esso, e ora in via di ridefinizione editoriale. Questo Duels invece recupera spirito e firme di qel Duel precedente. Tra le firme troviamo Causo, Marì Alberione, Filippo Mazzarella, Carlo Chatrian, Rota stesso e tanti altri. Qualità assicurata.

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