flight film

Puntata particolarmente variegata del nostro Periscopio, visto il numero di cose da segnalare e approfondire, nonché la vastità dei contesti culturali cui faremo riferimento. Ma si sa, il bello della cinefilia accademica è proprio la generosità e l’apertura agli ambiti più disparati della cultura cinematografica (a differenza di questi stessi singoli ambiti, non di rado in netta competizione tra di loro). Preme inoltre ricordare che alcune delle uscite di cui parleremo non sono magari appena sfornate ma ci potrebbero essere sfuggite nei mesi scorsi…

  • Cominciamo a questo proposito con il numero estivo, imperdibile, di Cléo – A Journal of Film and Feminism, dedicato al “camp”. Ci sono state almeno tre vite per il camp nella teoria del cinema, una dopo lo studio di Susan Sontag, un’altra negli anni Novanta grazie all’interesse verso cult, trash, etc., e una negli ultimi anni incrociando queer culture, fan culture e altre forme di pensiero settoriale. In questo numero, citiamo un po’ alla rinfusa articoli su Bollywood, Bette Davis, l’iconografia delle regine, il cinema lesbico, e altro. C’è anche uno studio su eroi ed eroine di Mad Max: Fury Road, capolavoro di cui con tutta evidenza si parlerà a lungo: dopo il successo critico, via alle analisi accademiche.
  • Ed è, rimanendo ai women studies, con gran gioia che salutiamo il numero 40 di Screening the Past, che festeggia proprio con un dossier “Women and the Silent Screen”. Curato da Victoria Duckett e Susan Potter, contiene, tra gli altri, studi di Richard Abel, Pam Cook, Elena Mosconi e Maddalena Bodini…and many mores.
  • Ecco anche il numero di settembre dell’ottimo e un po’ radical chic Brooklyn Rail. Nella sezione film un bel saggio sul collettivo newyorkese anni ’60/’70 Videofreeks.
  • Siamo invece al vol. 4, n.1, di Synoptiquerivista online canadese che questa volta si dedica al seguente argomento: “Re-Viewing the Moving Image Archive for the 21st Century”. I singoli pezzi sono per lo più in inglese ma non mancano articoli in francese, immagino per la completezza della comunità scientifica canadese, sia angolofona sia francofona del Québec. Il concetto di archivio nell’epoca del digitale è da alcuni anni in voga, e pare aver messo radici.
  • Da Rochester arriva invece la rivista InVisible Culture che citiamo, oltre che per ricordarne l’attività, anche per citare un interessante articolo sul vedere i film in aereo, pratica che si affianca alle molte altre della rilocazione, ma che non si può certo definire nuova (nuovo caso mai il desktop di scelte a disposizione sul piccolo schermo incastonato nella poltrona davanti a chi viaggia). Ne parla Joel Neville Anderson qui.
  • E arriviamo in Italia, dove si muove soprattutto la critica radicale. Su Sentieri Selvaggi sono uscite le classifiche della redazione per la stagione 14/15. Tra tre mesi sarà tutto un impazzare di classifiche e liste annuali, ma per ora chi segue la stagionalità comincia con le proprie. Qui per leggere il tutto, anche redattore per redattore. Riassumendo: 1.Sils Maria 1.Mad Max Fury Road 3.Blackhat 4.American Sniper 5.Pasolini 6.Due giorni una notte 7.Turner 8.Adieu au Language…
  • Ci sono classifiche stagionali anche su Segnocinema, che invece è cartaceo ed è arrivato da qualche settimana nelle edicole specializzate e nelle librerie. Per la cronaca, il calcolo aritmetico ha portato sorprendentemente in testa Il racconto dei racconti, affiancato da Mommy e seguito da Boyhood Blackhat. Qui l’introduzione di Mario Calderale, che ci ricorda che quest’anno sono usciti 467 film, davvero moltissimi (tutti schedati dalla rivista, alcuni anche dal sottoscritto).
  • Sul nuovo sito di Nocturno invece – che propone altri contenuti rispetto al mensile in edicola – ecco comparire speciali interessanti, ricavati da numeri pre-esistenti della rivista e dei suoi dossier. Segnaliamo questa volta il tenebroso dossier sul nazi-porno.
  • Segnalo poi, mescolando dispaccio convegnistico e pubblicità (nel senso etimologico, sia chiaro) alle mie attività, l’atteso seminario del Laboratorio Malatestiano (Associazione Sigismondo Malatesta), che a Sant’Arcangelo dal 24 al 26 settembre metterà a confronto umanisti di tanti differenti settori sul concetto di “epica dopo il moderno”. Io mi occuperò dell’epica nel cinema e nella televisione italiana contemporanea. Qui il programma.
Annunci