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I semestri si avviamo lentamente a conclusione, la vita accademica intravede le prime pause, anche se spesso è proprio questo il momento più adatto per l’organizzazione di convegni, la scrittura di saggi, la progettazione di ricerche. Anche i festival sono ripartiti, e proprio in queste ore si è conclusa una nuova, ricca edizione del Lucca Film Festival, dal quale partiamo per dare conto di una pubblicazione che ha accompagnato la presenza in Italia del maestro George A. Romero.

  • George A. Romero – Appunti sull’autore, a cura di Claudio Bartolini (Bietti, 12 euro) è un volume agguerrito che illustra con la forma dei saggi brevi e degli interventi puntuali alcuni degli aspetti principali, e ormai storicizzati, della carriera di Romero. Non è certo il primo volume sul regista, né la prima retrospettiva, eppure la ricchezza di approcci che l’autore garantisce, oltre che l’eredità evidente (molte volte si cita nel volume The Walking Dead), offre sempre letture piacevoli. La prefazione è di Maro Gervasini, la postfazione invece tocca al sottoscritto, con una riflessione sullo stile di regia di Romero. In mezzo, vari articoli di Bartolini, Nazzaro, Pulici, Mazzarella, Pelleschi, Meale, per un totale equo e sostenibile di un centinaio di pagine.
  • Il cinema di Claudio Caligari, a cura di Fabio Zanello (Edizioni Il Foglio, 10 euro) è ancora più sottile e di pronto intervento, e riguarda vita e opere di un cineasta che, come noto, ha solo tre lungometraggi di finzione al suo attivo, prima della prematura scomparsa. Non essere cattivo lo ha fatto riscoprire, e la storia del film – con il suo sentimento di opera conclusiva – ha fatto sì che l’attenzione sul regista crescesse. Nel libro, tuttavia, vengono giustamente ripercorsi anche i lavori giovanili di Caligari, in particolare i documentari militanti come Perché droga? Lotte nel Belice. Prefazione di Simone Isola, produttore dell’ultimo film sopra citato; biografia ad opera di Lancia, ricostruzione della carriera antagonista da parte di Zanello e via via interviste, analisi, materiali, il tutto per una settantina di pagine, anch’esse proporzionate al prezzo e alla tipologia di progetto.
  • E’ uscito, a stretto giro dopo il primo volume, anche il secondo numero della neonata rivista L’avventura, edita dal Mulino. Oltre alla presenza già annunciata in comitato scientifico, questa volta sono anche autore di un saggio, regolarmente referato, dedicato alla serie 1992, programmata da Sky e alla nozione di epica politica, legata alle modalità di programmazione della fiction. Oltre a questo, nel numero troviamo saggi su Lyda Borelli (di Martina Gandolfi), sul cinema-nel-cinema in Italia tra anni ’10 e ’20 (Luca Mazzei), sull’asse Roma-Vienna nei ’30 (Francesco Bono), su un film non realizzato da Zavattini (Lorenza Di Francesco), sulla fotografia concettuale in Italia (Caterina Martino), e sui film di mafia tricolori (Stefano Adamo).
  • Uscito il nuovo numero, open access online, di Frames, in gran parte dedicato al concetto di “transnational cinema”, con una ricca roundtable ad aprire il dossier.
  • Segnaliamo infine il lungo post dell’amico e collega di cinefilia americana Girish Shambu sul cinema microbudget statunitense.
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