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Curioso dibattito in questi giorni su siti, blog e social network, poco dopo l’ufficializzazione dei titoli di Cannes. Data per acquisita la questione dell’assenza di italiani in concorso (poco interessante), sembra più suggestivo osservare le militanze critiche che si schierano già, a-priori, con un certo film o con un altro. Giustamente Roberto Silvestri ha commentato “E’ da anni che i festival finiscono nel giorno in cui cominciano”, idea certamente provocatoria ma assolutamente non distruttiva. Da tempo, del resto, insistiamo sul fatto che la cinefilia si situa ormai in un terrain vague tra quello che deve ancora avvenire e quel che è già stato, con l’enfasi della visione sempre più circoscritta. Colpa/merito dei new media? Proprio dalle trasformazioni del cinema partiamo per una nuova ricognizione editoriale… Continua a leggere “Divi e modernità tra post-cinema e infosfera digitale”