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ROY MENARINI

Cinefilia, ricerca, visioni

Mese

settembre 2016

Ozu, il cinema, il trauma, le idee

ozu

 

Stanno ormai cominciando dappertutto i primi semestri degli anni accademici, il che significa – oltre al fatto che il sottoscritto e tanti colleghi saranno sotto pressione – anche un ulteriore aumento delle uscite editoriali, della convegnistica, dei numeri di rivista, dei festival e delle rassegne. Cercheremo al solito di coprire le cose più interessanti, con l’intensità che riusciremo a cavare dal resto delle attività. Nel frattempo, il mercato italiano delle sale sembra polarizzato tra film ad altissima distribuzione, principalmente per famiglie (Alla ricerca di DoryPets ecc.) e opere italiane che si stanno accumulando a volte con 6-8 copie di in tutta Italia (i vari Spira MirabilisLe ultime coseLiberami, tutti peraltro meritevoli di approfondimenti e discussioni). Sempre più urgente una riflessione sulle distribuzioni alternative di piccoli film d’autore, documentari, sperimentali, e così via, perché sinceramente uscire alla chetichella in tenitura di prima visione solo per prendere contributi è poco sensato da parte di tutto il sistema. Ma procediamo con recensioni e segnalazioni.

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Schermi, cattedre e prospettive nell’autunno del cinema che (non) muore

divine

 

Siamo solo a settembre e già si discute di premi. Dunque, il festival di Toronto ha visto la giuria premiare all’unanimità Jackie di Pablo Larraín, uno dei pochi cineasti contemporanei che sembra sostenuto da (quasi) tutta la critica internazionale. Sarà per la presenza di Brain De Palma tra i giurati se la motivazione contiene un’interpretazione secondo cui Jackie va letto come “exploration of the myth of American Camelot”? La La Land, invece, ha vinto il premio del pubblico, e c’è aria di candidatura Oscar con molti mesi in anticipo (sebbene il sottoscritto, pur ammirato dalla riuscita indubbia del film, non ne sia rimasto folgorato). Nel frattempo, sono stati assegnati anche gli Emmy Awards, premio di altissimo valore simbolico per le serie (e gli show) televisivi anche perché – a differenza degli Oscar dove tutti mettono bocca a caso – non sono in molti a poter commentare i premi tecnici del caso, come il “make up prostetico” o la fotografia per i prodotti girati con single-camera, e così via. In verità, è proprio questa la parte interessante, con molti premi condivisibili, sia pure francamente pletorici: qui il sito ufficiale con gli elenchi. Ma procediamo con un po’ di segnalazioni e letture – con il consueto chiarimento (repetita iuvant) che il ritardo con cui compaiono alcune recensioni di libri sono dovute all’umana impossibilità di leggere tutto in poche settimane. Continua a leggere “Schermi, cattedre e prospettive nell’autunno del cinema che (non) muore”

Festival, paratesti, telenovele

voyage

 

Decisamente convulsa, questa prima parte del dopo-estate. Il festival di Venezia – almeno in Italia – ha polarizzato il discorso cinefilo, con il consueto dibattito intorno ai premi. Questa volta, però, non ci sono lamentele sul capolavoro “non colto” dalla giuria, perché su Lav Diaz si nota un consenso decisamente sorprendente. Al contrario, i media generalisti (e gli oppositori a-priori del cinema d’autore) hanno deriso la scelta della giuria come elitaria e al solito esteticamente vetusta. La battaglia dunque non è più tra critici e giuria, ma tra critica e mondo esterno, che giunge in alcuni casi a definire inaccettabile che un film in bianco e nero vinca un festival (magari dimentichi che The Artist, muto e b/n, ha vinto l’Oscar pochi anni fa). Ma si sa, l’analfabetismo culturale cinematografico in questo paese è altissimo, nulla di cui sorprendersi.  Continua a leggere “Festival, paratesti, telenovele”

Rentrée 2016: dai backstage agli Almodrama

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Come promesso, dopo una breve parentesi veneziana, rientro a pieno ritmo nella produzione cinefila e accademica, e dunque anche al presente blog. Settembre si presenta ricchissimo di iniziative, uscite editoriali, numeri di rivista e altro ancora – e ovviamente in queste prime settimane faremo anche in modo di recuperare alcuni volumi che non riamo riusciti a recensire prima dell’estate. Continua a leggere “Rentrée 2016: dai backstage agli Almodrama”

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