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Siamo solo a settembre e già si discute di premi. Dunque, il festival di Toronto ha visto la giuria premiare all’unanimità Jackie di Pablo Larraín, uno dei pochi cineasti contemporanei che sembra sostenuto da (quasi) tutta la critica internazionale. Sarà per la presenza di Brain De Palma tra i giurati se la motivazione contiene un’interpretazione secondo cui Jackie va letto come “exploration of the myth of American Camelot”? La La Land, invece, ha vinto il premio del pubblico, e c’è aria di candidatura Oscar con molti mesi in anticipo (sebbene il sottoscritto, pur ammirato dalla riuscita indubbia del film, non ne sia rimasto folgorato). Nel frattempo, sono stati assegnati anche gli Emmy Awards, premio di altissimo valore simbolico per le serie (e gli show) televisivi anche perché – a differenza degli Oscar dove tutti mettono bocca a caso – non sono in molti a poter commentare i premi tecnici del caso, come il “make up prostetico” o la fotografia per i prodotti girati con single-camera, e così via. In verità, è proprio questa la parte interessante, con molti premi condivisibili, sia pure francamente pletorici: qui il sito ufficiale con gli elenchi. Ma procediamo con un po’ di segnalazioni e letture – con il consueto chiarimento (repetita iuvant) che il ritardo con cui compaiono alcune recensioni di libri sono dovute all’umana impossibilità di leggere tutto in poche settimane. Continua a leggere “Schermi, cattedre e prospettive nell’autunno del cinema che (non) muore”

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