neruda

 

Eccoci giunti al tradizionale appuntamento della mia classifica annuale. In ritardo rispetto a quelle di tutte le altre riviste e istituzioni, per il semplice fatto che ho dovuto vedere tutti i film di Natale entro il 31/12 prima di elaborarla. Ricordo infatti che la classifica si riferisce esclusivamente ai titoli usciti in Italia nell’anno solare.

Anticipo da subito che, come al solito, mancano film universalmente amati per i quali, pur riconoscendone il valore civico o la forza espressiva, ho nutrito seri dubbi e per questo motivo non è scattata la scintilla (i più rilevanti sono RevenantThe Hateful EightFuocoammare).

Al solito – e ci tengo molto – raccomando anche di leggere le schegge di cinema finali: sequenze, impressioni, estasi e dettagli formano un altro film tra quelli che da soli, per mille motivi, non sono entrati in lista. Buona lettura (in ordine crescente).

 

Posti caldi: Little Sister, I cormorani, Veloce come il vento, Weekend, The Witch, La ragazza senza nome, Fai bei sogni

20) Remember

19) Carol/Sully (ex-aequo)

18) Creed

17) Liberami

16) Il figlio di Saul

15) Al di là delle montagne

14) It Follows

13) La corte/Café Society (ex-aequo)

12) Frantz

11) Julieta

10) Rogue One: A Star Wars Story

9) Il cittadino illustre

8) Zootropolis/La mia vita da zucchina (ex aequo)

7) Un padre, una figlia

6) Animali notturni

5) I miei giorni più belli

4) Paterson

3) Aquarius

2) Tutti vogliono qualcosa

1) Neruda

 

Schegge di cinema: le telefonate di Sully alla moglie, il piano sequenza del primo match di Creed, il Tevere in Lo chiamavano Jeeg Robot, la steadycam nei corridoi del Boston Globe in Il caso Spotlight, Jennifer Jason Leigh che canta in The Hateful Eight, Frances McDormand che quasi si strangola alla moviola in Ave, Cesare, l’addio sul binario di Weekend, la claustrofobia di 10 Cloverfield Lane, gli stacchi di montaggio in Veloce come il vento, il ballo in carcere di Fiore, il momento tutti-contro-tutti di Captain America: Civil War, Patrick Wilson che canta Elvis in The Conjuring – Il caso Enfield, i baffi in Tutti vogliono qualcosa, Elle Fanning in The Neon Demon, le meduse in Paradise Beach, il drone-insetto in Il diritto di uccidere, i rumori delle scarpe in La vita possibile, il finale di Café Society, la vergogna dopo il furtivo pasto della protagonista di Io Daniel Blake, le lotte a mani nude tra i due maschi di Quando hai 17 anni, il discorso del Nobel in Il cittadino illustre, l’orgia finale in Sausage Party, i movimenti digitali del bassotto in Pets, la piscina senza gravità in Passengers…. e mille altri baluginii…

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