A volte sembra che il cinema italiano viva soprattutto di questioni legislative, di strategie distributive, di riflessioni su come valorizzare il prodotto, che spesso si rivelano fallaci (vedi la questione dei mercoledì a 2 euro, dai risultati a dir poco contraddittori). Le recenti novità, compresa la nuova legge sul cinema, stanno suscitando dibattiti, compresa l’ultima tornata di nomine. Certo, era difficile trovare un nome peggiore di “Consiglio superiore del cinema e dell’audiovisivo”, ma è davvero troppo poco per criticare in anticipo il Ministro dei beni e delle attività culturali, Dario Franceschini, e il nuovo board, , che sarà presieduto da Stefano Rulli, già Presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia, e composto da Flavia Barca, Carlo Bernaschi, Gianni Canova, Maja Cappello, Michele Lo Foco, Rosaria Marchese, Francesca Medolago Albani, Filippo Nalon, Gennaro Nunziante e Sergio Silva. Il Consiglio, organo consultivo del Ministro, svolgerà, si legge, compiti di consulenza e supporto nella elaborazione e attuazione delle politiche di settore e nella predisposizione di indirizzi e criteri generali sulla destinazione delle risorse pubbliche per il sostegno al cinema e all’audiovisivo. Vedremo. Nel frattempo, facciamo la cosa che ci riesce meglio: leggiamo, guardiamo, pensiamo, scriviamo. Continua a leggere “Cinema, videogame, contaminazioni e continuazioni”