Cominciata alla grande a stagione convegnistico-festivaliera della primavera/estate 2017, come annunciato la scorsa volta, ci troviamo ora nel pieno dell’ondata di ricerca, di aggiornamento e di pratica cinefila. Che dire? Manca sempre il tempo per fare tutto, e se anche Ghezzi ci dice che siamo piuttosto noi che manchiamo al tempo, purtroppo poco cambia. Come quando avete bisogno di un idraulico: se anche esistono cento mondi paralleli e l’anti-materia potrebbe svelarci cose impensabili, il problema resta. Cerchiamo comunque di fare un po’ di ordine e chiediamo venia se il blog ha assunto un andamento ormai quindicinale in questa fase.

  • Prima di tutto mi fa piacere ricordare, a qualche mese dal primo annuncio, che la pubblicazione settimanale di Film Tv con la nuova direzione di Giulio Sangiorgio prosegue. La presenza di molti colleghi universitari, la vivacissima produzione critica garantita dai maestri della critica militante (Grmek Germani e Silvestri per citarne due), l’approccio iper cinefilo ne stanno facendo la rivista che era nelle speranze. Invito dunque ad acquistarla e goderne. Il mio fondo quindicinale, a sua volta, si conferma (in questo numero del 9 maggio, per esempio, mi trovate). E anche il sito nuovo di zecca, diretto da Mauro Gervasini, sta crescendo.
  • Parliamo ora del volume Game of Thrones. Una mappa per immaginare mondi, curato dalle amiche Sara Martin e Valentina Re (Mimesis, 14 euro). Anche qui gioco in casa, non solo per l’affetto che mi lega alle autrici, ma anche perché la collana (Narrazioni seriali) mi vede coinvolto nel comitato scientifico. Che cosa differisce questo testo dal grande “rumore di fondo” degli altri studi su GoT? L’approccio multidisciplinare, che riflette sull’universo della più famosa serie contemporanea per esplorarlo come uno spazio fisico. Mappe, geografie, abiti, usi e costumi, storia medievale e design della narrazione, persino l’impatto sul territorio come production study. Quindi meno enfasi sull’immaginario di genere e più attenzione a tutte le pieghe di una costellazione di cui sono stati appena annunciati vari spin-off e che promette di allargarsi a dismisura. Insomma, una bella idea per la ricerca accademica, e una reazione a qualche atteggiamento critico-interpretativo un po’ pigro rispetto alla produzione seriale. La presentazione dell’indice nelle parole delle curatrici: “I saggi raccolti affrontano: le forme di rielaborazione finzionale di un ricco e profondo orizzonte storico (Bonaccorsi), l’impatto sull’industria audiovisiva locale e la sovrapposizione tra spazi reali e spazi del racconto nella promozione del territorio nordirlandese (Baschiera), le sofisticate strategie ‘architetturali’ che gestiscono il coinvolgimento del pubblico (Casoli), il rilievo dei costumi nella costruzione e nello sviluppo dei personaggi (Martin), la circolazione e il ruolo degli storyboard sul Web (Stefani), le configurazioni urbanistiche che caratterizzano l’universo della saga (Poli) e il rilievo della mappa inaugurale dei titoli di testa per la comprensione di più ampi processi di world-building, orientamento e appropriazione dal basso tipici delle narrazioni seriali contemporanee (Boni e Re).”
  • Ci fa molto piacere annunciare che si trova online il primo numero di Fata Morgana Web, una nuova rivista che nasce dall’esperienza decennale del quadrimestrale di cinema Fata Morgana, diretto da Roberto De Gaetano. Secondo i realizzatori: “La nostra contemporaneità ha per molti versi eluso le “virtù” della critica e la “potenza” dell’opera. Fata Morgana Web vuole attivare discorsi e pratiche sulle opere e sui testi che ci circondano per comprendere quale costruzione del sensibile operano, quali immagini del mondo ci riconsegnano il cinema, la letteratura, il teatro, la filosofia, la fotografia e i media digitali. Nel primo numero articoli di Felice Cimatti, Roberto De Gaetano, Ruggero Eugeni, MicheleGuerra, Pietro Montani, Francesco Zucconi.
  • Dai blog del Notebook di Mubi, ecco un bel pezzo di Carlo Chatrian su Alain Cavalier.
  • Venendo ad appuntamenti convegnistici, segnalo questa bella giornata organizzata dall’Università di Parma su teoria e critica del film, dal titolo “Pensare il cinema”. Qui il programma, con l’intervento dei colleghi più titolati.
  • Pochi giorni dopo, l’attesa nuova edizione di Media Mutations, che per la nona puntata sfoggia anche una nuova veste grafica nel sito ufficiale. Il titolo di quest’anno è The Format Factor. Television Shows, Brands and Properties in the Global Television Scenario, l’appuntamento si tiene come sempre a Bologna, Dipartimento delle Arti, 23-24 maggio, e i curatori sono Luca Barra e Paola Brembilla, in collaborazione con Andrea Esser, Media Across Borders Network e ECREA Television Studies Section. Qui il ricchissimo programma.
  • Dal 12 maggio invece eccomi impegnato a Pistoia per la prima edizione di un nuovo appuntamento sulla critica cinematografica. Coordinerò insieme all’instancabile fondatore Michele Galardini (lo stesso direttore di Presente Italiano, festival sempre pistoiese ma ottobrino) una due giorni che abbiamo chiamato con sprezzo del pericolo Assalto al cinema. Si confronteranno un bel numero di nomi noti del settore, da Bocchi a Mereghetti, dai 400calci a barbie xanax, da Ciak a Mymovies, dalla critica locale alle testate online. sarà un piacere esserci.
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