Cannes a pieno regime, sia pure – a giudicare dalla ricezione critica – in una delle sue annate meno entusiasmanti. La Croisette rischia di venir ricordata questa volta soprattutto per la polemica tra Frémaux e Netflix, indicativa del periodo di transizione che stiamo vivendo. Della transizione ci si accorge sempre dopo, ma mai come in questi anni ci sembra di esservi immersi: parliamo di sistema mediale, ma potrebbe – chissà – valere anche per quello politico e sociale. Intanto scalda i motori anche il mondo universitario, con una sequela di convegni uno via l’altro.  Continua a leggere “Attori, autori e avanguardie: il maggio del cinema pensato”