Mentre sui quotidiani evidenti frizioni emergono ancora una volta intorno alla Festa cinematografica di Roma (con Antonio Monda che dissente dalle forti perplessità espresse fin dal primo giorno da Paolo Mereghetti e deve rubricare come “divergenze creative” le tensioni con Piera Detassis), noi ingenuamente ci chiediamo perché sia così complicato sostenere la cultura cinematografica nazionale e i suoi festival. Il problema forse è sempre quello: chi è che studia la cultura cinematografica in quanto tale? A che cosa corrisponde e che uso se ne vuole fare? Quali sono gli obiettivi che si pone, e chi se li pone – dal Ministero in giù? Esiste l’idea di un sistema complessivo? Domande troppo complesse in generale, e sicuramente sovrastanti per il nostro piccolo blog. Che si limita ancora una volta a mettere in piedi il suo utopico ponte tra accademia, critica, cinefilia, editoria, sala cinematografica. Continua a leggere “Passioni nere e rivoluzioni tra storia e meditazione”