Pensavate che fossimo già in fase di disimpegno e di riduzione degli appuntamenti? Tutt’altro, nei prossimi giorni le attività ferveranno, e mi fa molto piacere segnalare appuntamenti collettivi di interesse che mi vedono coinvolto a vario titolo. Non mancano spunti di lettura e altre occasioni di approfondimento, come solito per questo blog. A proposito, rischiamo sempre di indicare appuntamenti futuri e non ragionare mai su quanto avvenuto. Dunque mi prendo la libertà di dichiarare la mia soddisfazione per il convegno tenutosi a Parma (Pensiero critico), qualche settimana fa, uno dei più vivaci e riusciti su questo argomento da molti anni a questa parte, anche grazie alla vasta comunità di colleghi e studiosi convenuti. 

  • Altra adunata che si preannuncia appetitosa è il Convegno internazionale Made in Italy. La circolazione internazionale dell’audiovisivo italiano come prodotto culturale a cura di Michele Fadda, Damiano Garofalo e Dominic Holdaway, Università di Bologna, 18-19 giugno. Le domande cui si tenta di rispondere sono le seguenti: in che misura gli audiovisivi italiani hanno ancora la capacità di rappresentare la nostra identità e cultura a livello internazionale, alla luce delle nuove modalità di consumo del cinema e della televisione? Nella ricezione globale del nostro patrimonio culturale, il cinema e gli audiovisivi in generale occupano ancora un posto rilevante? Quale tipo di politica culturale (ed industriale) attesta la presenza e la visibilità dei film italiani all’estero al giorno d’oggi?   Il convegno è promosso nell’ambito del Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale “CinCit” (Circolazione Internazionale del Cinema Italiano). Ci sarò anche io come chair, oltre che attento ascoltatore. Il tutto al Dipartimento delle Arti, Via Barberia 4, Bologna.
  • Sempre legato a questo progetto, e sempre a Bologna, segnaliamo la summer school dal titolo Mediating Italy in Global Culture una settimana di lezioni, incontri e analisi su argomenti di questa area (dal 18 al 23 giugno).
  • Un altro momento di studio del cinema italiano avviene al Cinema Ritrovato 2018, dove verrà presentato il progetto di ricerca Producers and Production practices in the History of Italian Cinema, con Stephen Gundle (University of Warwick), Michela Zegna (Cineteca di Bologna), Barbara Corsi, Marina Nicoli, Karl Schoonover e Stefano Baschiera, e altri discussant. Questo lavoro si interseca alla mostra Dream Makers: “Un viaggio nel cinema italiano attraverso le storie dei produttori che hanno reso l’industria cinematografica nazionale tra le prime del mondo, negli anni tra il 1947 e il 1975. Da Gustavo Lombardo della storica casa di produzione Titanus ad Alberto Grimaldi, da Carlo Ponti a Dino De Laurentiis, da Alfredo Bini a Franco Cristaldi… Attraverso l’esposizione di materiali d’archivio originali, il racconto della stagione d’oro del cinema italiano e dei film realizzati grazie alla lungimiranza e al talento di una generazione di produttori: da La dolce vita di Federico Fellini a Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini, da Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore al successo popolare di Lo chiamavano Trinità. Aperta dal 22 luglio al 9 settembre.
  • Avendo menzionato Il Cinema Ritrovato 2018, non possiamo che segnalarlo. Ancora una volta nominiamo Bologna, davvero epicentro della ricerca e della cinefilia in questi giorni. Più denso che mai, il festival – che viene diretto da un nuovo quartetto di direttori (salutiamo con soddisfazione Cecilia Cenciarelli tra di loro) – promette nove giorni da impazzire. Impensabile riassumere qui il programma (Emmer, Stahl, la Fox, Guney, restaurati, ritrovati, primitivi, e mille altre cose). Ricordo che anche quest’anno dirigerò l’edizione speciale di Cinefilia Ritrovata con tutti (o quasi) i film recensiti e approfonditi, con la novità di una sezione internazionale in inglese.
  • In quel contesto, il 27 giugno alle ore 19, nella sezione Otto libri sotto le stelle, presenterò il mio Il discorso e lo sguardo insieme a Michele Guerra e Giacomo Manzoli, che approfitto per ringraziare fin da ora. Nel cartellone, che potete cliccare qui sopra, anche altre sette presentazioni a dir poco interessanti. Tornando al mio volume, farò presentazioni anche a Firenze (6 luglio), Gorizia (14 luglio), Udine (16 luglio), Perugia (23 luglio), poi dopo l’estate sono annunciate Rimini, Trieste, Modena e altri centri da confermare.
  • Qualche lettura free online: finito Cannes, ci rimane il racconto critico. Qui un bel coverage di Mubi. Qui Dennis Lim per Artforum. Intanto David Bordwell sul suo blog è instancabile: qui la sua lunga analisi di Black Panther. Qui in ritardissimo il n. 86 di Senses of Cinema. Qui il primo numero di un nuovo open access journal femminista sui visual studies, intitolato MAI. Qui il nuovo numero di Widescreen sui “cinematic spaces”. Qui l’Österreichisches Filmmuseum, nella sezione dedicata a Dziga Vertov, presenta open access i kino-pravda (!). Qui un’interessante riflessione sul “film curating” di Eric Allen Hatch,
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