Siamo in piena epoca di arene estive e proiezioni di piazza. Il dibattito nato da qualche tempo sull’opportunità di una forte offerta gratuita di cinema nelle città d’estate non è peregrino. Da una parte siamo tutti ovviamente felici per la divulgazione sociale di cultura cinematografica, dalle adunate di piazze con 5mila spettatori al cosiddetto cinema di prossimità da 50 seggioline; dall’altra è poi davvero dura convincere le persone ad andare in sala in estate, e i distributori a distribuire. Si aggiungano le arene a pagamento, dove si (ri)vede la prima visione persa durante la stagione – magari in presenza di qualche ospite – con un prezzo medio minore di quello della sala, e il gioco è fatto. Insomma, i mondiali di calcio c’entrano ma non sono tutto. E visto che pare anti-storico rinunciare a una forma di cinefilia diffusa e di offerta culturale di questo tipo (sia pure ovviamente regolata: attenzione ai film gratuiti dell’ultima stagione, per esempio), forse bisognerà dirsi verità definitive sull’estate al cinema. In ogni caso proseguono anche i festival e gli appuntamenti cinefili. Continue reading “Festival, arene, scritture e sperimentazioni.”

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