Siamo in piena epoca di arene estive e proiezioni di piazza. Il dibattito nato da qualche tempo sull’opportunità di una forte offerta gratuita di cinema nelle città d’estate non è peregrino. Da una parte siamo tutti ovviamente felici per la divulgazione sociale di cultura cinematografica, dalle adunate di piazze con 5mila spettatori al cosiddetto cinema di prossimità da 50 seggioline; dall’altra è poi davvero dura convincere le persone ad andare in sala in estate, e i distributori a distribuire. Si aggiungano le arene a pagamento, dove si (ri)vede la prima visione persa durante la stagione – magari in presenza di qualche ospite – con un prezzo medio minore di quello della sala, e il gioco è fatto. Insomma, i mondiali di calcio c’entrano ma non sono tutto. E visto che pare anti-storico rinunciare a una forma di cinefilia diffusa e di offerta culturale di questo tipo (sia pure ovviamente regolata: attenzione ai film gratuiti dell’ultima stagione, per esempio), forse bisognerà dirsi verità definitive sull’estate al cinema. In ogni caso proseguono anche i festival e gli appuntamenti cinefili.

  • Tra questi citiamo senz’altro quello cui siamo più legati da militanza storica, il Premio Internazionale Sergio Amidei (12-18 luglio). Anche quest’anno, sotto la guida di Giuseppe Longo, si dipana un festival ricco, dove curo ancora oggi una sezione (dedicata al cinema napoletano recente: non originalissimo ma croccante), e dove sono attesi ospiti importanti. Il Premio all’Opera d’Autore andrà a Mario Martone, atteso con tutta probabilità a Venezia per il suo nuovo film, e venerdì 13 presente a Gorizia per ritirare l’alloro e incontrare il pubblico, insieme a Enrico Magrelli. Poi il Premio alla Cultura Cinematografica 2018, di cui gode quest’anno Paolo Mereghetti (incontro/dialogo con il sottoscritto sabato 14 alle 18). Poi ovviamente il concorso per la Miglior Sceneggiatura e molte altre sezioni collaterali. Tra queste, menzione per “Black Unchained”, a cura di Andrea Mariani: ispirata dal cinquantenario della morte di Martin Luther King Jr., la retrospettiva propone un itinerario inconsueto attraverso il punto di vista di film interamente prodotti e diretti da artisti e intellettuali afro-americani, ripercorrendo tutto il secolo scorso, fino alle soglie del nuovo millennio.
  • A Gorizia ci saranno anche alcune presentazioni di libri. Ne approfitterò per allungare il tour di presentazione del mio Il discorso e lo sguardoSarò sabato 14 ore 12 all’Amidei con Sara Martin e lunedì 16 ore 18.30 a Udine al Visionario, con Giorgio Placereani. Tra i volumi in presentazione, anche uno del già citato Andrea Mariani (edito da Mimesis a 24 euro) Gli anni del Cineguf. Il cinema sperimentale italiano dai cine-club al neorealismo. La presentazione la lasciamo direttamente alla quarta di copertina: “Questo libro è dedicato a una pratica cinematografica giovanile che emerge e si definisce nel corso di poco più di un decennio, in Italia durante il fascismo: il cosiddetto ‘cinema sperimentale’. Questa prende forma e si articola all’interno delle strutture dei Gruppi Universitari Fascisti, dando vita a una delle più originali formule associazionistiche della storia del cinema italiano: i Cineguf. Tuttavia questa non è semplicemente, né esclusivamente, una storia del cinema sperimentale italiano; piuttosto una proposta metodologica, teorica e critica, che prende le mosse dagli oggetti sopravvissuti di tale esperienza: ovvero i film sperimentali”. L’importanza del testo di Mariani è massima, anche perché con esso si possono rivedere alcune categorie storiografiche già da tempo sotto esame, e oggi ancora più fibrillanti, oltre che conoscere meglio una produzione ben poco nota anche agli studiosi del settore. Le pagine sull’estetica e sulla ricostruzione del dibattito culturale vanno lette con attenzione, così come i molti riferimenti documentali, vasti e preziosi.
  • Qualche rivista: uscito il n. 75 di Cinemascope, con un mix di contenuti open access e a pagamento; stessa impostazione per Film Comment luglio-agosto 2018; importante il n. 87 di Senses of Cinema su “cinephilia and nostalgia”.
  • Particolare attenzione, per tutti coloro che si occupano di didattica del cinema, al primo numero della nuova rivista online open access Film Education. Citiamo: “The Film Education Journal is the world’s only publication committed to exploring how teachers and other educators work with film, and to involving other participants – policymakers, academics, researchers, cultural agencies and film-makers themselves – in that conversation. It is a bi-annual, open-access, peer-reviewed journal sponsored by the UCL Institute of Education in partnership with the British Film Institute, the Centre for the Moving Image and Creative Scotland”.
  • Per ora è tutto, appuntamento a fine luglio per il post di “compiti per le vacanze cinefile”!
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