Bene, ci siamo lasciati alle spalle bilanci, liste, propositi, classifiche ed ora si guarda principalmente a quello che succederà nel 2019. Prima, però, alcuni dati sul consumo cinematografico 2018: i primi consuntivi del Box Office 2018 indicano una tendenza generale verso il ridimensionamento, con una fortissima accentuazione del fenomeno in Germania (-16%) e risultati più o meno omogenei tra Francia (-4%), Spagna (-2%) e Italia (-5%), con l’eccezione del Regno Unito dove il botteghino registra sostanziale stabilità (+0,6%). Oscillazioni che, però, non mi sembrano esclusivamente ascrivibili alla consueta causa dell’immensa offerta di contenuti per il tempo libero che ci circonda, quanto a un annata povera di prodotto e con un’estate italiana ed europea davvero pessima. L’auspicio, ma anche tutto sommato la sensazione, è che il 2019 chiuderà col segno +, anche grazie a listini estremamente ricchi di film per il grande pubblico (con la Disney in pole position), e magari con un po’ di cinema d’autore che torna in gioco.  Continue reading “Cinema 2019, dalla critica al museo”

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