Complici le temperature del momento in cui scriviamo, e messa alle spalle la Berlinale (con il successo di La paranza dei bambini come miglior sceneggiatura), si guarda già alla primavera. Chiedendosi se il sistema culturale cinematografico italiano viaggerà spedito o se continuerà con le depressioni di inizio anno (anche gli incassi di gennaio e febbraio non hanno brillato) simili a quelle del sistema Paese. Dal punto di vista cinefilo e accademico, invece, le cose filano che è un piacere, con molte iniziative, dai convegni alle pubblicazioni, di cui andiamo immediatamente a parlare. 

  • Uscito il nuovo numero di Link, con un’idea a dir poco brillante: il flop. Infatti, è proprio dedicato al fallimento nell’industria culturale il ricchissimo fascicolo, di cui al solito si può leggere qualche articolo online, e il resto su carta. Il numero, che ha una bella introduzione del direttore Fabio Guarnaccia, si occupa di teorie e di casi, senza deridere affatto il flop (pur mantenendo qua e là, specie nei materiali iconografici, la giusta ironia) e anzi esprimendo il potenziale ineludibile del flop per la crescita delle industrie culturali stesse. Da Agon Channel a Microsoft Bob, dai film con gli youtuber al crowdfunding, dalle interviste ai responsabili e agli autori ai “falliti di successo” la galleria è istruttiva e gustosa. Da non perdere.
  • Non lontanissima come area di intervento, la celebrity culture è al centro del nuovo numero di Mediascapes Journal intitolato: Desecrating Celebrity. Italian Cases in Cinema, TV Series, Music and Social Media. Il fascicolo raccoglie e amplia i paper e gli interventi del convegno tenutosi a Roma a giugno 2018. Curato da Romanda Andò, Laura Gemini, Antonella Mascio, Francesca Pasquali, Sara Pesce, il numero esplora moltissimi casi interessanti e mette in relazione due termini (celebrità e cultura italiana) spesso tenuti distinti e raramente analizzati insieme. Ciò accade anche grazie allo svilupparsi di un network di ricerca nazionale (ormai in crescita, e in contatto anche con il sottoscritto) e internazionale (cui faceva riferimento il convegno romano) che promette assai bene. Il volume è open access online e merita una seria lettura.
  • In partenza in queste ore una bella due-giorni convegnistica intitolata Cinema e sessualità nell’Italia del dopoguerra. Generi, mascolinità, nuovi confini del visibile a cura di Francesco Di Chiara e Gabriele RigolaSi tratta del terzo workshop del PRIN 2015 “Comizi d’amore. Il cinema e la questione sessuale in Italia (1948-1978)”  presso l’Università degli Studi eCampus, Novedrate (Co), 19-20 febbraio 2019. Qui il ricco programma.
  • Giusto il tempo di prendere un treno, ed ecco un altro convegno, il 21 e 22 febbraio, questa volta a Roma: Screen Cultures. Parole chiave per la ricerca del XII secolo – Convegno internazionale promosso da Società Scientifica Italiana “Sociologia, Cultura, Comunicazione” e Consulta Universitaria del Cinema.Le due giornate si tengono alla Sapienza, e anche in questo caso c’è un super-programma.

Questa volta siamo stati brevi ma densi, a risentirci con un post marzolino.

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