Con l’annuncio della line-up di Cannes di solito esplodono gli entusiasmi mentre gli esercenti si sentono male, perché è il segnale che la stagione finisce. In verità, grazie finalmente all’accordo tra produttori e distributori per l’estate al cinema, molti sono i titoli in arrivo, anche del comparto d’essai (proprio da Cannes arriveranno in contemporanea da noi Almodovar e Bellocchio). E i primi segnali sono confortanti: aprile sta andando meglio di marzo, così – a fronte di un primo trimestre a dir poco deludente – il consumo in sala pare promettere bene da qui a giugno, e anche luglio-agosto andranno sicuramente meglio che nel 2018 (ci vuole poco, del resto). Il Natale con l’ultimo capitolo (per ora) di Star Wars  e con il nuovo Zalone non dovrebbe avere problemi per proiettare fine 2019 e inizio 2020 verso un segno + che manca da troppo tempo. Insistiamo sul comparto e sulla filiera perché non consideriamo separabile – nell’organismo della cultura cinematografica – quel che facciamo come ricerca, critica e cinefilia, dai destini industriali del settore.

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