Con l’annuncio della line-up di Cannes di solito esplodono gli entusiasmi mentre gli esercenti si sentono male, perché è il segnale che la stagione finisce. In verità, grazie finalmente all’accordo tra produttori e distributori per l’estate al cinema, molti sono i titoli in arrivo, anche del comparto d’essai (proprio da Cannes arriveranno in contemporanea da noi Almodovar e Bellocchio). E i primi segnali sono confortanti: aprile sta andando meglio di marzo, così – a fronte di un primo trimestre a dir poco deludente – il consumo in sala pare promettere bene da qui a giugno, e anche luglio-agosto andranno sicuramente meglio che nel 2018 (ci vuole poco, del resto). Il Natale con l’ultimo capitolo (per ora) di Star Wars  e con il nuovo Zalone non dovrebbe avere problemi per proiettare fine 2019 e inizio 2020 verso un segno + che manca da troppo tempo. Insistiamo sul comparto e sulla filiera perché non consideriamo separabile – nell’organismo della cultura cinematografica – quel che facciamo come ricerca, critica e cinefilia, dai destini industriali del settore.

Procediamo ora con un bel po’ di segnalazioni, il cui numero è denso anche per la lunga pausa del blog, dovuta a un periodo di lavoro davvero sopra le possibilità.

  • Comincio con qualche citazione personale. Esce in queste ore con grande soddisfazione il libro che ho curato con le colleghe Antonella Mascio, Simona Segre Reinach, Ines Tolic, intitolato The Size Effect. A Journey into Design, Fashion and Media (Mimesis International, 17 euro). Si tratta del volume che raccoglie e rielabora gli atti del convegno da noi curato nel 2017 e dedicato al tema del “Sizing”, ovvero delle taglie nei vari media citati nel sottotitolo. Approccio trasversale, ma anche declinato sulle singole discipline, che ha dato vita a 20 saggi referati di studiosi internazionali. Il testo è a sua volta internazionale e distribuito in vari Paesi, oltre che pubblicato integralmente in inglese.
  • Sempre io, ma stavolta come contributore, in un meraviglioso volume con 48 saggi e 630 pagine (!), dal titolo Atti critici in luogo pubblico. Scrivere di cinema, tv e media dal dopoguerra al web (Diabasis, 25 euro). Anche in questo caso si tratta di articoli rielaborati a partire da un bel convegno del 2018, tenutosi a Parma grazie a Michele Guerra e Sara Martin, che sono anche curatori del libro. Sinceramente, non credo che alcun aspetto della critica sia stato ignorato nel corso di queste pagine. In particolare, il mio saggio si occupa del rapporto (complicato) tra critica e blockbuster.
  • Con gioia, ma anche tanta malinconia, segnalo – sempre per Diabasis – il volume postumo di Sara Iommi, ricercatrice e persona eccezionale che ci ha lasciati prestissimo e che lascia in eredità (grazie alla cura di amici e colleghi) questo libro: Epifania del vedere negato. Il mondo agropastorale nel documentario corto italiano (1939-1969)Il libro abbraccia in senso ampio svariate tematiche, con un’impostazione pluridisciplinare tra studi cinematografici, archivistici, antropologici ed etno-antropologici che “testimoniano la peculiare capacità dell’autrice di intrecciare prospettive e punti di vista diversi ma complementari”. Ma, al di là della declaratoria, è davvero un piacere avere questo lavoro tra le mani, per motivi umani e scientifici. Seguiranno presentazioni.
  •  Nella benemerita collana “Supertele” curata da Barra e Guarnaccia, è uscito Crime. Storia, miti e personaggi delle serie tv più popolari (Minimum Fax, 18 euro) di Sue Turnbull. Si tratta di un ottimo testo di una studiosa australiana che ha il dono della semplicità e della semplificazione (nel senso migliore del termine), e che offre al lettore una guida piacevole e argomentata in uno dei generi più discussi e studiati del prodotto contemporaneo. Ricordiamo, en passant, l’importante ricerca internazionale in atto, del network Detect. 
  • Più piccino, ma non per questo meno compatto e importante, il bellissimo studio di Denis Lotti su I topi grigi – Il romanzo cinematografico di Za La Mort (Mimesis, 9 euro), dove in una novantina di pagine lo studioso ci dice quel che ci serve sapere e molto di più sul serial italiano più celebre della storia. In attesa di rivedere l’opera di Ghione al Cinema Ritrovato 2019 (22-30 giugno), questo testi offre numerosissimi spunti. Come spiega Lotti: “Lungo le otto puntate emergono il racconto nero e il poliziesco, l’esotico di Salgari si intreccia al romanzo dumasiano, mentre l’improbabile e l’inverosimile si confondono con alcuni tratti naturalisti e con il bisogno oraziano dell’angolo al quale il protagonista tende, soprattutto dopo ogni metamorfosi che le mirabolanti avventure e disavventure richiedono al nostro eroe: uno Za la Mort in versione ulissiaca”.
  • Tornano a uscire le monografie Marsilio sugli autori cinematografici, che tante soddisfazioni ci hanno dato in passato. Sia Stanley Kubrick (a cura di Enrico Carocci, 12,50 euro), sia Jean-Luc Godard (a cura di Silvio Alovisio, 12,50 euro) mantengono sia l’approccio analitico della collana sia l’indice multi-autore dove ciascun contributore sceglie un film di alcuni del regista. Livello alto, lettura appassionante.
  • Facciamo poi i nostri complimenti ai vincitori italiani del Premio Limina 2019 ovvero: Roberto De Gaetano, Cinema italiano: forme, identità, stili di vita, Pellegrini, Cosenza 2018; Giovanna Maina, Corpi che si sfogliano. Cinema, generi e sessualità su «Cinesex», ETS, Pisa 2018; Federico Vitella, L’età dello schermo panoramico. Il cinema italiano e la rivoluzione widescreen, ETS, Pisa 2018.
  • Dopo un numero 0 di prova, ci fa piacere segnalare il ritorno di Sentieri selvaggi cartaceo (12 euro), che non è una mera riproposizione del sito, che va invece allegramente per la sua, con contenuti sempre in crescita.
  • Segnalo in conclusione anche un appuntamento festivaliero, da me co-diretto. Si tratta della prima edizione di La settima arte – Cinema e Industria (Festa del cinema, Rimini, 3-5 maggio 2019). Il programma è dedicato all’industria cinematografica nella sua totalità ed è organizzata da Confindustria Romagna, Khairos Srl (Cinema Fulgor e Cinema Settebello di Rimini), Università Alma Mater Studiorum Bologna – Dipartimento Scienze per la Qualità della Vita di Rimini, con la collaborazione del Comune di Rimini. Ci saranno più di 60 eventi in 3 giorni con mostre, proiezioni, masterclasss, letture, tra cui: la mostra David Lynch. Dreams. A Tribute to Fellini (Castel Sismondo e Galleria Primo Piano), in esclusiva, con 11 litografie realizzate da Lynch per rendere omaggio all’ultima scena del film 8 ½ di Federico Fellini, insieme a 12 disegni di quest’ultimo scelti dallo stesso Lynch tra quelli della collezione della Fondazione Fellini di Sion. Tra gli ospiti: Paolo Mereghetti, Daniele Ciprì, Carlo Poggioli, Victor Perez, Pupi Avati, Studio Azzurro; omaggi a Marcello Mastroianni con l’anteprima della versione integrale restaurata di Mi ricordo, sì, io mi ricordo di Anna Maria Tatò a cura della Cineteca di Bologna, e a Henri Georges Léon Clouzot. Ci sono anche i cine-concerti di Capsula Cinematica, dedicati a Richter e L’Herbier. Ingresso completamente gratuito.

Non mi resta che augurare Buona Pasqua a tutti.

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