Questo post non è solo l’ultimo prima delle vacanze estive, ma contiene alcune informazioni per i lettori. Sto lavorando per rinnovare completamente la mia pagina personale, probabilmente con un nuovo indirizzo e comunque certamente con una nuova grafica e nuovi contenuti. Questa scelta segue a una riorganizzazione generale del mio lavoro accademico, oltre che critico, di cui darò ampia spiegazione dopo l’estate, quando le indicazioni su dove seguirmi saranno più chiare. Per il momento, mi limito ad annunciare imminenti svolte, che – nel mio proposito – porteranno a un arricchimento (non certo a un disimpegno) della mia attività informativa e di riflessione sui media digitali. Ma ora proseguiamo con le segnalazioni. Saremo particolarmente brevi….

…segnalando prima di tutto la XXXVIII edizione del Premio Internazionale Sergio Amidei, cui ancora una volta ho l’onore di collaborare, in particolare attraverso la sezione Spazio Off, quest’anno dedicata alle registe italiane (di lungometraggi di finzione e documentari) che negli ultimissimi anni hanno sperimentato ciò che chiamo uno sguardo “antropologico” sul mondo. Si segnala, poi, in particolare il Premio all’Opera d’Autore, quest’anno assegnato a Margarethe Von Trotta, il che permetterà una ricognizione del suo cinema (in sua presenza) e una retrospettiva allargata al Nuovo Cinema Tedesco, a cura di Leonardo Quaresima (niente meno).  E molte altre sezioni, comprese alcune di tipo storiografico e accademico.

Alla fine di luglio, ci sarà poi la conferenza stampa di Venezia, con il programma – su cui c’è una grande curiosità visto che Cannes, dopo anni di mediocrità, ha offerto un’edizione sontuosa. E il sale della sfida c’è tutto, in questo 2019.

Nel frattempo, i fortunati che andranno a Locarno, troveranno la prima edizione della nuova direzione di Lili Hinstin, dal 7 al 17 agosto. La retrospettiva (dopo che l’attesa monografica su Blake Edwards è stata posticipata) è dedicata al Black Cinema, ed è curata da Greg de Cuir jr.  Detto tra parentesi: ma come è possibile che i più grandi festival occidentali abbiano dei siti ufficiali così pessimi? Mistero.

Abbiamo in pista, fresco fresco, il nuovo numero – il 15 – di Cinergie, open access online. Siamo davvero orgogliosi del bellissimo speciale curato da Michele Guerra e Sara Martin, dal titolo “La cultura della lettera. La corrispondenza come forma e pratica di critica cinematografica”. Poi una nuova sezione, Miscellanea, che accorpa e fonde le precedenti con maggior fluidità e dinamismo. E una sezione di reviews e corrispondenze rinnovata e rilanciata. Un grazie speciale allo staff di Redazione (instancabile) e a Piero Grandesso, vero editor delle riviste scientifiche online di Unibo.

Uscito intanto il nuovo Cinema Scope, n. 79, con alcune parti open access online.

Uscito anche Alphaville, n. 17, con un bel numero sulle “creative practices” della ricerca.

Per ora è tutto, ricordo che per seguire il daily veneziano (o per rileggere le centinaia di articoli dedicati al Cinema Ritrovato 2019) c’è sempre Cinefilia Ritrovata.

Buona estate a tutti.