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ROY MENARINI

Cinefilia, ricerca, visioni

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Ultimo post (prima dell’estate…poi torno)

 

 

Come ogni anno, arrivando un po’ alla frutta a metà luglio – e assottigliandosi gli appuntamenti cinefili, accademici e editoriali – preferiamo un mesetto di chiusura per poi tornare pimpanti a proporvi piaceri e contenuti ameni prima di Venezia. Tra l’altro, sono indietro con molte letture (me ne scuso con colleghi e case editrici che mi hanno messo nelle condizioni di avere i volumi in mano): sarà mia cura completare gli studi ad agosto e poi relazionarvi sulle tante belle cose distribuite in queste settimane. Nel frattempo, però, non mancano segnalazioni di vario tipo, e tutt’altro che secondarie, quindi mai lamentarsi. Continue reading “Ultimo post (prima dell’estate…poi torno)”

Il paradiso dei cinefili e dei ricercatori

Devo dire che è proprio quando la morsa di caldo si fa più feroce, che il cinema ti salva. Per le arie condizionate in sala (non da tutti amate, ma senza alternative), certo, ma anche per il ribadito proliferare di iniziative, di festival e di convegni. Partiamo proprio da queste manifestazioni, indicandone alcune. Continue reading “Il paradiso dei cinefili e dei ricercatori”

Il cinema allo specchio: mascolinità, nazionalità, identità mediali

 

Il dopo-Cannes è stato fagocitato dalla discussione sul perché la settantesima edizione sia stata, a detta di molti, assai deludente. Avendo potuto (per una ricerca che sto compiendo) raccogliere una copertura molto ampia della ricezione critica dei festival, sono emersi al tempo stesso dibattiti ricchi, proficui, e valutazioni grossolane, ignare di qualsiasi teoria dei festival. In ogni caso, emerge sempre più chiaramente che i discorsi intorno al rapporto tra sistema cinematografico e nuove piattaforme, o tra cinema e media digitali, non riescono a trovare un loro equlibrio. La fase è di passaggio, sarebbe meglio evitare posizioni apodittiche che saranno magari smentite dalle future trasformazioni. Intanto noi procediamo, illustrando altri eventi, altri convegni, altri festival, e molte letture.  Continue reading “Il cinema allo specchio: mascolinità, nazionalità, identità mediali”

Attori, autori e avanguardie: il maggio del cinema pensato

 

Cannes a pieno regime, sia pure – a giudicare dalla ricezione critica – in una delle sue annate meno entusiasmanti. La Croisette rischia di venir ricordata questa volta soprattutto per la polemica tra Frémaux e Netflix, indicativa del periodo di transizione che stiamo vivendo. Della transizione ci si accorge sempre dopo, ma mai come in questi anni ci sembra di esservi immersi: parliamo di sistema mediale, ma potrebbe – chissà – valere anche per quello politico e sociale. Intanto scalda i motori anche il mondo universitario, con una sequela di convegni uno via l’altro.  Continue reading “Attori, autori e avanguardie: il maggio del cinema pensato”

Universi, formati, teorie: la lunga primavera del pensiero cinematografico

Cominciata alla grande a stagione convegnistico-festivaliera della primavera/estate 2017, come annunciato la scorsa volta, ci troviamo ora nel pieno dell’ondata di ricerca, di aggiornamento e di pratica cinefila. Che dire? Manca sempre il tempo per fare tutto, e se anche Ghezzi ci dice che siamo piuttosto noi che manchiamo al tempo, purtroppo poco cambia. Come quando avete bisogno di un idraulico: se anche esistono cento mondi paralleli e l’anti-materia potrebbe svelarci cose impensabili, il problema resta. Cerchiamo comunque di fare un po’ di ordine e chiediamo venia se il blog ha assunto un andamento ormai quindicinale in questa fase. Continue reading “Universi, formati, teorie: la lunga primavera del pensiero cinematografico”

Ma saison préferée: animazione, critica, moda, fotografia

 

Parte ufficialmente nei prossimi giorni la lunga stagione convegnistico-festivaleria, croce e delizia per tutti gli aca-fan. L’Italia pullulerà di incontri, conferenze, master, festival cinematografici con contorno di presentazioni, dibattiti, tavole rotonde, appuntamenti speciali e così via. Dedichiamo il post a una ricognizione di quel che sta per avvenire da qui a metà maggio. Continue reading “Ma saison préferée: animazione, critica, moda, fotografia”

Cinefili osservanti: compiti per le vacanze

 

Eh sì, quando tutti ci apprestiamo (si spera) a tirare il fiato almeno qualche giorno, e le sale si interrogano per la millesima volta su come allungare la stagione dopo aprile, noi si pensa che a Pasqua sia l’occasione migliore per dedicarsi a visioni e letture. Quei binge watching che abbiamo rimandato da mesi, quei recuperi di film usciti a pioggia nelle scorse settimane (a proposito: stagione clamorosa per il cinema d’autore, meno per generi e blockbuster al momento), quei volumi e quelle riviste accumulate sul comodino. Ecco alcuni consigli appena giunti. Continue reading “Cinefili osservanti: compiti per le vacanze”

Elsa, Harpo, e altre storie di cinema

 

Un giorno bisognerà studiare un po’ meglio la cultura mediterranea del cinema, non tanto di quello fatto ma di quello visto. A primavera l’insostenibile tormentone sulla fuga dalla sale torna ad annoiarci (soprattutto perché agli addetti ai settori mancano spunti e studi più sistematici), ma – a volerla volgere in positivo – ci sarebbero invece un sacco di cose interessanti da rilevare sulla psicologia spettatoriale dell’homo videns italiano, greco, spagnolo, portoghese e sull’andamento dei film. Il mercato iper-globalizzato sembra l’unico a reggere l’urto dei profumi del clima – in primis La bella e la bestia, ma sarà lo stesso per Fast and Furious 8 – mentre prodotti local, glocal, essai o semplicemente medi scompaiono in un indistinto rumore di fondo. Noi, invece, non smettiamo mai di guardare e di leggere. Ecco una nuova dose di cinefilia. Continue reading “Elsa, Harpo, e altre storie di cinema”

Dalla suspense al tramonto di Hollywood: arabeschi sul cinema

 

Ogni tanto il dibattito sul cinema italiano si rianima, ma quasi sempre senza colpire a fondo, come se in fondo discutessimo sempre con i toni che si avrebbero in una trattoria, o su un bus. Nulla sembra davvero importante, e la sensazione arriva in primis da chi accende i riflettori su qualche tema. A irritare i difensori della commedia ci ha pensato Mereghetti, con un pezzo molto arbitrario, per quanto sincero, sui problemi del genere in questi anni; gli ha risposto uno dei più noti appassionati di cinema italiano pop, Marco Giusti, con un pezzo condivisibile ma sempre ridotto ai minimi termini dei nessi causa-effetto. E se il vero problema fosse, al solito, il fossato culturale che in Italia impedisce persino a una commedia di essere compresa nelle sue sfumature? Del resto, se tutti i dati ci indicano una difficoltà sempre maggiore per molti nostri concittadini a comprendere testi minimamente complessi, non si vede perché non dovrebbe accadere anche di fronte a un film. E sia: non per sembrare snob, ma torniamo alle nostre letture e visioni. Continue reading “Dalla suspense al tramonto di Hollywood: arabeschi sul cinema”

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