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ROY MENARINI

Cinefilia, ricerca, visioni

Attori, autori e avanguardie: il maggio del cinema pensato

 

Cannes a pieno regime, sia pure – a giudicare dalla ricezione critica – in una delle sue annate meno entusiasmanti. La Croisette rischia di venir ricordata questa volta soprattutto per la polemica tra Frémaux e Netflix, indicativa del periodo di transizione che stiamo vivendo. Della transizione ci si accorge sempre dopo, ma mai come in questi anni ci sembra di esservi immersi: parliamo di sistema mediale, ma potrebbe – chissà – valere anche per quello politico e sociale. Intanto scalda i motori anche il mondo universitario, con una sequela di convegni uno via l’altro.  Continue reading “Attori, autori e avanguardie: il maggio del cinema pensato”

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Universi, formati, teorie: la lunga primavera del pensiero cinematografico

Cominciata alla grande a stagione convegnistico-festivaliera della primavera/estate 2017, come annunciato la scorsa volta, ci troviamo ora nel pieno dell’ondata di ricerca, di aggiornamento e di pratica cinefila. Che dire? Manca sempre il tempo per fare tutto, e se anche Ghezzi ci dice che siamo piuttosto noi che manchiamo al tempo, purtroppo poco cambia. Come quando avete bisogno di un idraulico: se anche esistono cento mondi paralleli e l’anti-materia potrebbe svelarci cose impensabili, il problema resta. Cerchiamo comunque di fare un po’ di ordine e chiediamo venia se il blog ha assunto un andamento ormai quindicinale in questa fase. Continue reading “Universi, formati, teorie: la lunga primavera del pensiero cinematografico”

Ma saison préferée: animazione, critica, moda, fotografia

 

Parte ufficialmente nei prossimi giorni la lunga stagione convegnistico-festivaleria, croce e delizia per tutti gli aca-fan. L’Italia pullulerà di incontri, conferenze, master, festival cinematografici con contorno di presentazioni, dibattiti, tavole rotonde, appuntamenti speciali e così via. Dedichiamo il post a una ricognizione di quel che sta per avvenire da qui a metà maggio. Continue reading “Ma saison préferée: animazione, critica, moda, fotografia”

Cinefili osservanti: compiti per le vacanze

 

Eh sì, quando tutti ci apprestiamo (si spera) a tirare il fiato almeno qualche giorno, e le sale si interrogano per la millesima volta su come allungare la stagione dopo aprile, noi si pensa che a Pasqua sia l’occasione migliore per dedicarsi a visioni e letture. Quei binge watching che abbiamo rimandato da mesi, quei recuperi di film usciti a pioggia nelle scorse settimane (a proposito: stagione clamorosa per il cinema d’autore, meno per generi e blockbuster al momento), quei volumi e quelle riviste accumulate sul comodino. Ecco alcuni consigli appena giunti. Continue reading “Cinefili osservanti: compiti per le vacanze”

Elsa, Harpo, e altre storie di cinema

 

Un giorno bisognerà studiare un po’ meglio la cultura mediterranea del cinema, non tanto di quello fatto ma di quello visto. A primavera l’insostenibile tormentone sulla fuga dalla sale torna ad annoiarci (soprattutto perché agli addetti ai settori mancano spunti e studi più sistematici), ma – a volerla volgere in positivo – ci sarebbero invece un sacco di cose interessanti da rilevare sulla psicologia spettatoriale dell’homo videns italiano, greco, spagnolo, portoghese e sull’andamento dei film. Il mercato iper-globalizzato sembra l’unico a reggere l’urto dei profumi del clima – in primis La bella e la bestia, ma sarà lo stesso per Fast and Furious 8 – mentre prodotti local, glocal, essai o semplicemente medi scompaiono in un indistinto rumore di fondo. Noi, invece, non smettiamo mai di guardare e di leggere. Ecco una nuova dose di cinefilia. Continue reading “Elsa, Harpo, e altre storie di cinema”

Dalla suspense al tramonto di Hollywood: arabeschi sul cinema

 

Ogni tanto il dibattito sul cinema italiano si rianima, ma quasi sempre senza colpire a fondo, come se in fondo discutessimo sempre con i toni che si avrebbero in una trattoria, o su un bus. Nulla sembra davvero importante, e la sensazione arriva in primis da chi accende i riflettori su qualche tema. A irritare i difensori della commedia ci ha pensato Mereghetti, con un pezzo molto arbitrario, per quanto sincero, sui problemi del genere in questi anni; gli ha risposto uno dei più noti appassionati di cinema italiano pop, Marco Giusti, con un pezzo condivisibile ma sempre ridotto ai minimi termini dei nessi causa-effetto. E se il vero problema fosse, al solito, il fossato culturale che in Italia impedisce persino a una commedia di essere compresa nelle sue sfumature? Del resto, se tutti i dati ci indicano una difficoltà sempre maggiore per molti nostri concittadini a comprendere testi minimamente complessi, non si vede perché non dovrebbe accadere anche di fronte a un film. E sia: non per sembrare snob, ma torniamo alle nostre letture e visioni. Continue reading “Dalla suspense al tramonto di Hollywood: arabeschi sul cinema”

Cinema, videogame, contaminazioni e continuazioni

 

A volte sembra che il cinema italiano viva soprattutto di questioni legislative, di strategie distributive, di riflessioni su come valorizzare il prodotto, che spesso si rivelano fallaci (vedi la questione dei mercoledì a 2 euro, dai risultati a dir poco contraddittori). Le recenti novità, compresa la nuova legge sul cinema, stanno suscitando dibattiti, compresa l’ultima tornata di nomine. Certo, era difficile trovare un nome peggiore di “Consiglio superiore del cinema e dell’audiovisivo”, ma è davvero troppo poco per criticare in anticipo il Ministro dei beni e delle attività culturali, Dario Franceschini, e il nuovo board, , che sarà presieduto da Stefano Rulli, già Presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia, e composto da Flavia Barca, Carlo Bernaschi, Gianni Canova, Maja Cappello, Michele Lo Foco, Rosaria Marchese, Francesca Medolago Albani, Filippo Nalon, Gennaro Nunziante e Sergio Silva. Il Consiglio, organo consultivo del Ministro, svolgerà, si legge, compiti di consulenza e supporto nella elaborazione e attuazione delle politiche di settore e nella predisposizione di indirizzi e criteri generali sulla destinazione delle risorse pubbliche per il sostegno al cinema e all’audiovisivo. Vedremo. Nel frattempo, facciamo la cosa che ci riesce meglio: leggiamo, guardiamo, pensiamo, scriviamo. Continue reading “Cinema, videogame, contaminazioni e continuazioni”

Arcaismi digitali, anacronismi mediali, schermi scritti

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Diciamo la verità, stiamo attraversando un momento dove non sembra ci siano enormi novità dal punto di vista dell’audiovisivo e dei media legati a cinema e televisione. La digitalizzazione delle sale, il 3D, il digitale terrestre, gli OTT, Netflix, e altro ancora negli anni scorsi hanno dato la sensazione di un riequilibrio potente e talvolta brutale del rapporto tra tecnologie, pratiche ed estetiche. E così è stato. Negli ultimi tempi, invece, assistiamo più che altro al consolidamento di un sistema generale, che ovviamente reca con sé interessi teorici evidenti e tutt’altro che conclusi, ma che – e forse è un bene – ha perso le caratteristiche dell’euforia/disforia per l’innovazione che lo caratterizzava prima. Continue reading “Arcaismi digitali, anacronismi mediali, schermi scritti”

Attori, avventure, rappresentazioni

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Stanno partendo i secondi semestri, e dunque anticipiamo da subito che la frequenza settimanale del blog potrebbe subire variazioni (leggi: rallentamenti). Ovviamente speriamo di no, ma gli impegni si moltiplicano. Nel frattempo, sale la febbre da Oscar, la stagione dei premi volge alla sua parte finale, e l’Italia paga la lentezza distributiva di molti film, che magari ritroveremo nella classifica finale 2017 (compresa la mia), solo perché giunti in ritardo sul nostro territorio: da Paul Verhoeven a Lav Diaz, da Toni Erdmann Jackie. Si dirà: ringrazia che ancora li distribuiscono. Già, ma c’è ancora chi vive e lotta insieme a noi, e ci permette (nel caso, Lab80) di vedere grandi film come Austerlitz di Loznitsa. Ma procediamo con le segnalazioni, molto varie questa settimana.  Continue reading “Attori, avventure, rappresentazioni”

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