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ROY MENARINI

Cinefilia, ricerca, visioni

Arcaismi digitali, anacronismi mediali, schermi scritti

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Diciamo la verità, stiamo attraversando un momento dove non sembra ci siano enormi novità dal punto di vista dell’audiovisivo e dei media legati a cinema e televisione. La digitalizzazione delle sale, il 3D, il digitale terrestre, gli OTT, Netflix, e altro ancora negli anni scorsi hanno dato la sensazione di un riequilibrio potente e talvolta brutale del rapporto tra tecnologie, pratiche ed estetiche. E così è stato. Negli ultimi tempi, invece, assistiamo più che altro al consolidamento di un sistema generale, che ovviamente reca con sé interessi teorici evidenti e tutt’altro che conclusi, ma che – e forse è un bene – ha perso le caratteristiche dell’euforia/disforia per l’innovazione che lo caratterizzava prima. Continue reading “Arcaismi digitali, anacronismi mediali, schermi scritti”

Attori, avventure, rappresentazioni

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Stanno partendo i secondi semestri, e dunque anticipiamo da subito che la frequenza settimanale del blog potrebbe subire variazioni (leggi: rallentamenti). Ovviamente speriamo di no, ma gli impegni si moltiplicano. Nel frattempo, sale la febbre da Oscar, la stagione dei premi volge alla sua parte finale, e l’Italia paga la lentezza distributiva di molti film, che magari ritroveremo nella classifica finale 2017 (compresa la mia), solo perché giunti in ritardo sul nostro territorio: da Paul Verhoeven a Lav Diaz, da Toni Erdmann Jackie. Si dirà: ringrazia che ancora li distribuiscono. Già, ma c’è ancora chi vive e lotta insieme a noi, e ci permette (nel caso, Lab80) di vedere grandi film come Austerlitz di Loznitsa. Ma procediamo con le segnalazioni, molto varie questa settimana.  Continue reading “Attori, avventure, rappresentazioni”

Originalità assoluta del cinema italiano: storie, radici, percorsi

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Sebbene il cinema americano sia sempre stato il mio compagno di strada, con tutte le sue meravigliose contraddizioni, i fraintesi critici che ha creato, le difficoltà di studiarlo in maniera utile e produttiva (in tutti i sensi), è con il cinema italiano che si misura davvero la capacità di pensiero. Il nostro cinema esprime una originalità assoluta. La sua storia e i suoi lati esposti o nascosti forse rappresentano tutto quello che il cinema può dire, ed essere, nei confronti della cultura, della società, della storia delle idee, della rappresentazione. Ecco perché siamo ancora una volta felici di riparlarne diffusamente in questo post.

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Gli occhi e lo schermo, il paesaggio e il prosieguo

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Quanto tempo è necessario, oggi, per rimanere aggiornati? Questo blog in fondo è l’espressione più evidente del fatto che – se si vuole davvero seguire il più possibile di quello che il mercato della conoscenza accademica e cinefila ci mette a disposizione, e al contempo “consumare” testi primari in abbondanza – il tempo a disposizione è insufficiente. Al contempo, agli universitari è richiesto di produrre in abbondanza (publish or perish) e di occuparsi di questioni organizzative in modo sempre più preponderante. Per carità, nessuno si lamenta – c’è ben di peggio al mondo – però la tenaglia sta diventando stretta. Tutto sommato questo spazio era nato proprio per questo, e forse oggi quella scelta si dimostra (per chi scrive, in primis) sensata. Nella speranza di non coinvolgere solo i colleghi, ma curiosi, appassionati, cultori senza steccati.  Continue reading “Gli occhi e lo schermo, il paesaggio e il prosieguo”

Bond, Schrader e il cinema italiano: l’impegno vive solo due volte

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Il 2017 è l’anno della Legge sul Cinema voluta da Franceschini. In attesa degli ultimi decreti e della sua decorrenza, si dibatte già in luoghi pubblici e privati, in assemblee e sui media audiovisivi, ma dovremo attendere un bel po’ prima di poter tirare somme credibili. Lo stesso vale per il cinema a 2 euro, ogni secondo mercoledì del mese, che vede opinioni decisamente opposte. Nulla che sembri toccare direttamente ciò di cui si occupa questo blog, ma in verità sì, perché un’idea complessiva di cultura cinematografica nazionale – coltivata da pochi e considerata sospetta dai più – è essenziale per il destino del cinema italiano. Noi, intanto, continuiamo a guardare e a leggere. Continue reading “Bond, Schrader e il cinema italiano: l’impegno vive solo due volte”

Divismi, decostruzioni, direzioni

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Prima di tutto devo ringraziare gli amici lettori che hanno premiato il post con la mia classifica annuale con quasi 5mila accessi in pochi giorni, un risultato straordinario e un record assoluto per me e per il blog. Oggi, però, torniamo a fare un po’ gli accademici cinefiliaci, e a indirizzarci ai manzoniani venticinque lettori. Ecco dunque, in un inizio d’anno segnato dai premi internazionali (hanno cominciato i Golden Globes), una infornata di novità editoriali.  Continue reading “Divismi, decostruzioni, direzioni”

La classifica dei migliori film 2016

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Eccoci giunti al tradizionale appuntamento della mia classifica annuale. In ritardo rispetto a quelle di tutte le altre riviste e istituzioni, per il semplice fatto che ho dovuto vedere tutti i film di Natale entro il 31/12 prima di elaborarla. Ricordo infatti che la classifica si riferisce esclusivamente ai titoli usciti in Italia nell’anno solare.

Anticipo da subito che, come al solito, mancano film universalmente amati per i quali, pur riconoscendone il valore civico o la forza espressiva, ho nutrito seri dubbi e per questo motivo non è scattata la scintilla (i più rilevanti sono RevenantThe Hateful EightFuocoammare).

Al solito – e ci tengo molto – raccomando anche di leggere le schegge di cinema finali: sequenze, impressioni, estasi e dettagli formano un altro film tra quelli che da soli, per mille motivi, non sono entrati in lista. Buona lettura (in ordine crescente). Continue reading “La classifica dei migliori film 2016”

Buon Natale 2016

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Cari amici e lettori, il blog va in (breve) vacanza per le feste natalizie. Come ogni anno, è in preparazione la classifica dei migliori film – compresi i molto amati frammenti cinefili. Dovendo al solito aspettare la distribuzione di tutte le opere in sala in Italia (quest’anno escono film persino il 30 dicembre), inevitabilmente dovrò elaborare la lista nelle prime ore del 2017. Appuntamento dunque a gennaio – ma senz’altro prima della Befana – per l’ormai storico appuntamento.

Ne approfitto invece per ringraziare ancora tutti coloro che offrono attestati di stima al mio lavoro, specialmente i colleghi che mi hanno trasmesso il loro affetto e hanno sottolineato l’utilità di questo monitoraggio un po’ ibrido tra cinefilia e accademia.

A tutti quanti un augurio di Buone feste.

Geografie, serializzazioni, giochi

spiral

 

Potenza di fuoco cinefila al suo massimo, questa settimana. Dal punto di vista più ludico, abbiamo liste su liste che si affollano per spiegarci quali sono i migliori (e i peggiori film) del 2016 – e cominciano anche i premi, come gli EFA che hanno visto trionfare da una parte il titolo che più si candida a mietere in Europa (Toni Erdmann) e dall’altra il Fuocoammare di Rosi, che offre la netta sensazione di poter dire la sua anche per i traguardi maggiori. Dal punto di vista accademico, invece, ecco una fiocinata di prodotti editoriali da segnalare. Continue reading “Geografie, serializzazioni, giochi”

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